Per uno sviluppo integrale.

L’umanità dispone, al tempo presente, di conoscenze sufficienti a trasformare il mondo, nel bene e nel male, come mai prima. Progettare la forma che lo spazio-tempo animato planetario prenderà,  in questo primo scorcio di millennio, è di certo valore ai fini della sopravvivenza di una moltitudine di specie. Alla luce del potere dei mezzi tecnologici  che possono essere agiti (ed ancor piu’ sviluppati)  c’è necessità di interrogarsi costantemente sull’impatto che il loro utilizzo  può  avere, nel tempo, sui beni primari di cui disponiamo: natura, salute, umanesimo.

L’essere, conoscere ed agire rappresentano le caratteristiche costitutive d’ogni individuo, gruppo, comunità. Cosa vuole essere l’umanità ? Come continuerà ad esplorare i limiti della conoscenza? In cosa si troverà indaffarata?    

Orientarsi dunque nella progettazione dei piani di sviluppo tenendo ben presenti i bisogni fondamentali della Vita può essere il modo migliore di sbagliare di meno e produrre pertanto meno sofferenza ai viventi delle prossime generazioni. Per questo ci tengo a ricordare che gli obiettivi strategici, per il pianeta e per le nazioni, restano la salvaguardia dell’ambiente, della qualità di acque, suolo e aria, della salute e dell’ istruzione delle presenti e future generazioni, della qualità del pensiero umano. Non ci si può affidare con certezza ad una  scienza  che non sia in dialogo costante con la coscienza umana planetaria.  L’avvento dell’intelligenza artificiale rischia di stressare particolarmente quell’ordine di specie che ci ha condotto fin qui, proiettandoci  in un campo di straordinaria incertezza esistenziale.  E’ di cruciale importanza allora assicurare che i nuovi strumenti tecnologici e delle scienze della vita, siano nel  pieno e sapiente controllo dei piu’ saggi.

C’è bisogno di un cambio di mentalità, soprattutto in quanti decidono e producono, ma non solo. Difesa, nutrizione e cura della persona, conoscenza,  esplorazione  e intrapresa, riposo, espressione creativa, relazioni umane e familiari sono bisogni fondamentali che devono sempre essere salvaguardati e che rappresentano i tratti distintivi dei settori strategici  per i quali vale la pena pianificare, ai diversi livelli di scala, andando  oltre il PIL , utilizzando nel concreto nuovi  criteri di valutazione dello sviluppo e della qualità dei beni che vengono prodotti e consumati. La riconversione ecologica non può aspettare e potrebbe ben  rappresentare quell’impresa comune, capace di impegnare le nazioni dell’est e dell’ovest nel modo migliore, tenendo a bada gli  istinti distruttivi che sempre, alimentati dalla paura, possono inaspettatamente riemergere.   

In tempi onesti

Viviamo in tempi onesti dopotutto, dove non è piu’ possibile ingannarsi sulla realtà nella quale ci troviamo intrappolati. Da sempre larghissima parte dell’umanità è vissuta in schiavitù e cattività. Adesso, rinchiusa nei rifugi domestici, sotto il bombardamento continuo di una martellante propaganda, la popolazione, provata, comprende finalmente in cuor suo di essere il bersaglio di una guerra non dichiarata, per il dominio assoluto sugli esseri umani, che straccia ogni speranza di un umanesimo planetario.

Oggi siamo sul punto di considerare un crimine la scelta di non farsi infilzare dalla Pfizer. Un crimine incontrarsi all’aperto, ballare, ridere, cantare insieme. Un crimine vivere senza terrore.

Il lobbismo ha occupato “manu militari” gli Stati e ne regola il funzionamento legalmente, cosicché, nell’attuale mercato politico, le popolazioni costituiscono merce di scambio, comprensiva di dati personali e sensibili , nella rassegnata e servile sottomissione generale, alimentata da ricatti e paure.

Quanto tempo ci vorrà per tornare a riveder le stelle? Quanta resistenza umana sarà necessario sviluppare? Quella di sempre, quella che ci ha portato fin qua, di generazione in generazione. Nulla di più che un restare umani, ascoltare il sentimento che ci anima, mantenersi svegli, consapevoli della meravigliosa vita e darsi ad essa senza riserve.

Con forza, coraggio e lucidità. Buon lunedì di Pasqua. Buona Vita.

Effetto serra in sala stampa

Un tempo  i “cani da guardia della democrazia”  abbaiavano talvolta alle faine, ora capita piuttosto di sentirli abbaiare alla  croce rossa, con la scusa dei no vax.  Ce n’è  uno, in particolare, intrappolato da qualche decennio in un’amaca nel cortile del padrone di sempre, che non è  lo Stato, che tiene d’occhio i medici della sanità  pubblica, e rimprovera loro in realtà l’arte medica, la scienza e coscienza con la quale operano e si guadagnano da vivere.

Come osano esercitare un pensiero medico? Tanto più  che è  fuori moda. Sono tempi questi di mobilitazione alla guerra! Dall’amaca non s’alza la prosa di un Papini, ma il lezzo, il puzzo, il fetore è  quello delle parole andate a male per effetto serra. Nel 1914 Giovanni Papini, richiamava alla memoria collettiva che la guerra, alla quale incitava “lascia meno bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un’infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di rifiutar la vita”.

Ecco, siamo tornati al punto di partenza, ma con altre forme. Oggi la propaganda combatte le libertà, le arti, le autonomie di giudizio, il pensiero assennato.  Quando la propaganda si diffonde in ogni ambito della società, in ogni ora del giorno, con ogni strumento, contro le poche  teste che si ostinano a valutare, confrontare, soppesare, studiare, con metodo scientifico  e con  coscienza umana. Quando il pensiero medico libero, autentico patrimonio dell’umanità,  è  messo al bando, accusato di diserzione e tradimento,  perseguitato,  allora l’impoverimento  che ne deriva è drammatico socialmente.  

Sottomettere l’esercizio della professione medica a marcatura preventiva è  cosa da bestie, che anticipa algoritmi ben peggiori. Non vorrei che la prosa di un Melampo fosse mai presa ad esempio dall’intelligenza artificiale. Solo per questo ne scrivo. 

Oltre il dubbio.

In cosa differisce l’ordine vitale di un corpo umano da quello di una rosa? L’impressione che il loro spaziotempo animato lascia nell’universo, per bellezza, profumo, sentimento, da cosa dipende? Da quali innate qualità? C’é corrispondenza tra il divenire delle forme di vita terrestri ed i movimenti dello spirito, tanto misteriosi quanto insondabili? C’è somiglianza tra la realtà della specie umana attuale e la creatura originaria impastata d’acqua e terra e insufflata di spirito vivente della Genesi?

L’albero della vita (della specie umana) radica e germoglia, nel pianeta, adattandosi e modificando l’ambiente che abita. Con quale scopo? Quale può essere considerato il suo compimento? Che prospettiva ha di raggiungerlo? In che modo, su quale via?

Forse interrogarsi sulle potenzialità dei singoli può aiutare ad intravedere una possibilità di natura più universale (di specie)? Un pensiero del genere è esposto con naturalezza all’azione del dubbio, che ha di per sè il potere di scindere, separare elemento da elemento. Il pensiero religioso tende a porre l’accento sulla responsabilità dell’individuo e sulla misericordia divina, nella certezza di una possibile relazione tra le due realtà. Il dubbio che non trova soluzione, porta invece a mettere in discussione la relazione misteriosa dell’umano con il divino, impedendo di fatto la connessione con la sorgente profonda della vita e rendendo così vana l’esistenza. E’ un aspetto di ciò che va sotto le spoglie del libero arbitrio, e che rende possibile rifiutare persino il paradiso in terra.

Mentre nella semplicità di un cuore puro si custodisce la possibilità dell’umano di divenire se stesso, di rendere compiuto il senso del proprio nome. Un semplice sguardo puro sulla realtà misteriosa che ci anima è in grado di liberare dalla paura, di stare con quel che c’è e di farvi affidamento. Cos’è puro dunque? Tutto ciò che non inganna, che permette di accostarci al mistero senza aspettativa di possesso, che ci dispone ad agire con integrità, secondo coscienza, in contemplazione delle manifestazioni dello spirito nella propria esistenza.

Ora, un cambiamento della nostra relazione con il dubbio, può aiutare a far sì che, pur esercitato, esso non sia più in grado di intaccare le relazioni del nostro nucleo profondo con la Vita, bensì di permetterci di interrogarci sulla distanza dalla sorgente di vita nella quale ci troviamo ad essere, ben sapendo che c’è una sapienza innata in noi, che cerca di essere ascoltata, goccia a goccia nell’attonito silenzio dell’anima.

Il dubbio può venire in nostro soccorso per meglio divenire consapevoli delle trasformazioni in corso e dei passi da compiere sulla via del ritorno.

La natura divina è impressa nel nostro cuore di carne. Un segno indelebile, una ferita d’amore che rende possibile il rispondere ad un richiamo trascendente, che ci fa tremare nel riconoscere l’impronta dei Passi, che difende a spada tratta la germogliante dimora della vita. Qui, nel contemplativo timor di D-o, è il principio della sapienza. Vuota e senza forma è la mente che accoglie il seme della parola, che dall’attonito silenzio origina, come acqua che sorge, viva, dalla roccia profonda.

E si sta in pace, con la gioia di essere nel giorno nuovamente vivo, per un giorno, insieme con la rosa.

Polifenoli, telomeri ed invecchiamento.

Maleki M, Khelghati N, Alemi F et al. Stabilization of telomere by the antioxidant property of polyphenols: Anti-aging potential. Life Sci. 2020 Oct 15;259:118341. doi: 10.1016/j.lfs.2020.118341. Epub 2020 Aug 24. PMID: 32853653.

“L’invecchiamento è una forma di perdita graduale dell’integrità fisiologica che si traduce in una funzione cellulare compromessa e, in ultima analisi, in una maggiore vulnerabilità alle malattie e alla morte. Questo processo è un fattore di rischio significativo per disturbi legati all’età critici come cancro, diabete, malattie cardiovascolari e condizioni neurologiche. Diversi meccanismi contribuiscono all’invecchiamento, in particolare l’accorciamento progressivo dei telomeri, che può essere contrastato dall’attività dell’enzima telomerasi e dall’aumento di questa attività enzimatica associata a un parziale ritardo dell’inizio dell’invecchiamento. I comportamenti individuali e i fattori ambientali come l’alimentazione influenzano la durata della vita influenzando il tasso di attività della telomerasi. Abitudini alimentari sane, compresa l’assunzione di antiossidanti, come i polifenoli, possono avere un effetto positivo sulla lunghezza dei telomeri grazie a questo meccanismo. In questa recensione, dopo aver studiato i meccanismi sottostanti all’invecchiamento e aver compreso le relazioni tra telomeri, telomerasi e invecchiamento, si è tentato di spiegare l’effetto dei polifenoli sull’inversione dello stress ossidativo e del processo di invecchiamento.”

La prevenzione e la cura fitoterapica della malattia da coronavirus (Parte prima)

In considerazione dell’alto numero di soggetti asintomatici (85%)  e affetti da lieve sintomatologia respiratoria (10%), diagnosticati come positivi ai test RT-PCR SARS-COV2,  si  pone la domanda su quale terapia sia  da considerarsi  più adeguata per la prevenzione ed il trattamento precoce della malattia da coronavirus (COVID-19)  in tali soggetti e nei loro contatti più stretti.  I farmaci da utilizzare in tal caso dovrebbero essere in grado di contrastare la replicazione e diffusione dell’infezione virale, rinforzare le difese immunitarie, contrastare  la risposta infiammatoria dell’ospite ed alleviare la sintomatologia respiratoria  in assenza tuttavia  di effetti collaterali di una qualche importanza.

A tal proposito sono stati testati glucocorticoidi, anticorpi monoclonali, anti IL-6 e anti- TNF- alfa, antagonisti anti IL-1 beta recettore, inibitori della JAK (janus kinase 1).  Ad oggi, non sembrano esistere farmaci  atti  alla bisogna, vuoi per l’inefficacia parziale dei farmaci provati, vuoi per la gravità degli effetti collaterali evidenziati (remdesivir, clorochina,  combinazione di antibiotici, cortisonici, inibitori delle proteasi quali ritonavir, lopinavir, ribavirina) o per i costi eccessivi.   In passato  trials randomizzati  hanno messo in evidenza i benefici  clinici della Medicina Tradizionale Cinese, sia nel miglioramento  della sintomatologia, sia nell’accorciamento  del decorso della malattia SARS (Hsu LH, 2006).  Le esperienze nel trattamento SARS, MERS e per altre sindromi influenzali, hanno messo in luce come efficaci una serie di composti  della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che possono essere ritenuti potenziali candidati al trattamento COVID-19 (Fangfang Huang, 2020).  Si tratta di formule di piante medicinali i cui molteplici principi attivi sono in grado di sviluppare  un’azione terapeutica con alta specificità ed efficacia su un molteplice numero di bersagli .

Elementi patogenetici chiave

Poiché si registrano alti livelli  di concentrazione di citochine  nel plasma dei pazienti, che accedono alle unità di rianimazione, c’è consenso sul fatto che la tempesta di citochine sia associata alla severità della patologia.

I pazienti dichiarati affetti da  polmonite da SARS-CoV2   riportano in larga parte un incremento della PCR e della LDH,  un quadro di iperviscosità  plasmatica, con frequenti complicazioni trombotiche, documentate sul piano laboratoristico e istopatologico. L’iperviscosità di per sé costituisce un fattore di danneggiamento  dell’endotelio e di iperfibrinogenemia e dunque foriero  di complicazioni trombotiche (Cheryl L. Majer , 2020) .

Istologicamente tromboemboli sono stati rilevati all’interno di piccole arterie polmonari di pazienti deceduti positivi al test molecolare per coronavirus.

In uno studio tedesco condotto su n. 12 autopsie consecutive di pazienti deceduti con COVID-19,   è stata riscontrata un’alta incidenza di trombosi venosa profonda (58%). Un terzo dei pazienti presentava un’embolia polmonare come causa  diretta di morte. Inoltre in 8/12 pazienti era presente un danno alveolare diffuso. In particolare i casi di embolia polmonare erano clinicamente silenti. Le cause prevalenti di morte : insufficienza respiratoria, insufficienza multiorgano e arresto cardiaco.  Alti livelli di D-dimero >1000 microgrammi/L sono stati riscontrati in associazione ad un esito letale. E’ noto che il sistema di coagulazione può essere attivato da diversi virus, insieme alla disfunzione endoteliale, a infiammazione sistemica, e ad uno stato pro-coagulatorio attivato. A questi si aggiunge il danno immunomediato dagli anticorpi antifosfolipidi (Zhang,  2020). Il dato macroscopico che ne risulta è di un polmone pesante, consolidato e friabile, con danno alveolare diffuso.

Ai fine di porre in atto una profilassi naturale  della malattia da coronavirus è necessario ricordare che il SARS CoV-2 è un coronavirus  dell’ordine Nidovirales,   famiglia Coronaviridiae, sottofamiglia Coronavirinae, genere  Betacoronavirus (SARS). Ha dimensioni di 80-120 nm ed è costituito da  RNA a singola elica  di circa 30.000 basi .  Che il suo  ciclo di replicazione virale  (Sing Fung, 2019) comprende le seguenti fasi, che possono essere oggetto dell’azione  fitoterapica:  

  1. Adsorbimento del virus alla membrana  cellulare
  2. Penetrazione del virus nel citoplasma della  cellula ospite
  3. Traduzione genoma/produzione proteine ​​virali necessarie alla replicazione e trascrizione dell’RNA
  4. Trascrizione e replicazione del genoma
  5. Produzione delle proteine strutturali
  6. Assemblaggio del virione
  7. Rilascio del virus.

Il legame delle proteine Spike ai recettori cellulari di superficie, con conseguente fusione del rivestimento virale con la membrana cellulare ed il rilascio del nucleo-capside nel citoplasma, costituisce un elemento chiave come il legame al recettore ACE2, principale determinante riguardo al tropismo tissutale del virus. La replicazione/trascrizione del coronavirus  è principalmente mediata dalla replicase virale, ma è implicato anche il coinvolgimento di diversi fattori dell’ospite che  interagiscono in tutte le fasi, dalla entrata nella cellula, alla replicazione virale, dalla glicosilazione all’assemblaggio ed al rilascio del virus.

Molte proteine strutturali del coronavirus vanno incontro a modificazioni, da parte dei fattori ospiti, che ne modulano le funzioni.  L’assemblaggio delle particelle virali si realizza nei compartimenti intermedi del reticolo endoplasmatico del Golgi  ed è orchestrato dalla proteina M.  Infine intervengono  i processi di induzione e modulazione dell’autofagia  e l’apoptosi.  Negli studi su reperti istopatologici sono stati osservati , nei tessuti infetti (polmoni, milza, tiroide),  cellule immunitarie associate a linfopenia.

Piante medicinali cinesi

Ad oggi, un gran numero di studi clinici sono stati registrati sul Chinese Clinical Trial Registry (ChiCTR).  Dei 617 trials clinici registrati nel periodo dal 23 gennaio al 24 aprile 2020 , 265 erano relativi al COVID-19, di questi 163 trials risultavano incentrati sulla medicina occidentale e 111 erano di  MTC. All’interno dei 265 studi interventistici registrati, la percentuale più significativa riguardava casi confermati (78, 29,4%), che risultavano pazienti eleggibili  RT-PCR positivi per SARS-CoV-2 con polmonite confermata alla radiodiagnostica del torace. (Peng XU, 2020).  

Con l’istituzione di un sistema integrativo che combina la medicina tradizionale cinese (MTC) e la medicina occidentale, la Cina ha raggiunto una buona efficacia clinica nella prevenzione e nel controllo della pandemia. I vantaggi della MTC nel trattamento del COVID-19 includono un efficace sollievo dei sintomi, il ritardo dello sviluppo da lieve e moderato a grave, il miglioramento del tasso di guarigione, la riduzione dei tassi di mortalità e la promozione della riabilitazione. Inoltre, in base ai diversi livelli di gravità dei singoli casi, la National Health Commission (NHC) della Repubblica popolare cinese ha emesso numerose ed aggiornate linee guida (Luo H., 2020).  Il “Protocollo di diagnosi e trattamento per la nuova polmonite da coronavirus (versione 7)” è stato pubblicato il 3 marzo 2020 ed è stato sviluppato sulla base dell’esperienza clinica accumulata e di una più profonda comprensione della patologia.(Zhao, 2020).  Gli obiettivi chiave del trattamento COVID-19 sono stati enunciati nel miglioramento dei sintomi e delle malattie sottostanti, nella  prevenzione attiva e nel controllo delle potenziali complicanze e nel disporre di  misure tempestive a sostegno della funzione d’organo.  A partire dalla versione del protocollo n. 3, la terapia TCM ha iniziato ad essere raccomandata nella prevenzione e trattamento della malattia ( Wang, 2020).

Le  formule di MTC  utilizzate,  possono essere raggruppate , in virtù dei fini perseguiti. In tre classi:

  1. formule per la prevenzione
  2. formule per il trattamento della  sintomatologia manifesta
  3. trattamento di soggetti in condizioni critiche.

Riducendo il campo alle prime due condizioni, dovendo a parer mio rigorosamente escludere i trattamenti fitoterapici dal trattamento di casi clinici critici, pur in presenza di una loro supposta efficacia, le formule della MTC da prendere in considerazione,  risultano principalmente :

Per la prevenzione e sintomatologia lieve:

  • LIAN HUA QING WEN
  • JIN HUA QING GAN

Per un quadro clinico manifesto:

  • QING FEI PAI DU TANG

Interessante , a mio parere,  è tornare a quanto accaduto nel 2003 con la SARS. L’ottimo lavoro di Luo Hui, 2020, si concentra  sulla “prevenzione e trattamento della pestilenza, richiamando  la ricerca di rimedi già presenti nello Huang Di Nei Jing  (di circa 2000 anni orsono). La  formula di medicina cinese più antica  per la prevenzione della pestilenza raccomandava di mantenere  una dieta sana, di fare esercizio fisicorinforzare il Qi e così resistere  all’invasione  dell’agente patogeno, che ben si sapeva  essere difficile da contrastare. Ma questo non è stato sempre l’orientamento prevalente.  Durante la Dinastia Jin e Tang  (3-10 sec. A.C.)  le formule medicinali erano principalmente utilizzate per  eliminare i fattori patogeni, mentre nell’era Ming e Qing (14-20 sec. dopo Cristo)  il focus si era spostato  sul trattamento dell’umidità, sulla chiarificazione del calore (azione antinfiammatoria)  e sulla detossificazione ( Yao W, 2009) . Nel corso dell’epidemia della SARS (Lan J , 2005) in Hong Kongg fu condotto uno studio controllato su un campione di 16.437 lavoratori ospedalieri, inclusi medici, infermieri ed altri operatori. Di questi 1063 ebbero un trattamento fitoterapico. Tra loro  nessuno contrasse  la SARS , mentre fu contratta da n. 64 soggetti  sui  restanti  15374 (0.4%)   P > 0.035.

Della miriade di piante  utilizzate nei diversi studi può essere fatta  una selezione di piante caratterizzate  da  elementi distintivi:  

  1. Azione inibitoria sulla penetrazione del virus nella cellula
  2. azione d’inibizione della replicazione virale
  3. azione antinfiammatoria (riduzione della tempesta di citochine)
  4. azione immunomodulatoria (sulle cellule CD4+ CD8+)
  5. azione antiaggregante, antitrombotica, endotelio protettiva
  6. azione tonificante e  protettiva nei confronti dei mitocondri.

I componenti delle formule  utilizzate per la prevenzione della SARS  sono state ben analizzate  da Luo Hui, 2020. I risultati mostrano che queste formule  contenevano n. 54 piante.

Nello studio prospettico multicentrico randomizzato controllato sulla formula LIAN HUA QING WEN (LH)  i pazienti sono stati randomizzati a ricevere il trattamento abituale da solo o in combinazione con capsule di LH (4 capsule, tre volte al giorno) per 14 giorni. L’endpoint primario era il tasso di recupero dei sintomi (febbre, affaticamento, tosse).  Lo studio comprendeva 284 pazienti (142 ciascuno nel gruppo di trattamento e di controllo). Il tasso di recupero è stato  significativamente più alto nel gruppo di trattamento combinato rispetto al gruppo di controllo (91,5% vs 82,4%, p = 0,022). Il tempo mediano di recupero dei sintomi è stato notevolmente più breve nel gruppo di trattamento (mediana: 7 vs 10 giorni, p <0,001). Anche il tempo per il recupero della febbre (2 vs. 3 giorni), dell’affaticamento (3 vs. 6 giorni) e della tosse (7 vs.10 giorni) è stato significativamente più breve nel gruppo di trattamento (tutti p <0,001). Il tasso di miglioramento delle manifestazioni tomografiche computerizzate del torace (83,8% vs 64,1%, p<0,001) e anche la guarigione clinica (78,9% vs 66,2%, p = 0,017) era più alta nel gruppo di trattamento. Tuttavia, entrambi i gruppi non differivano nel tasso di conversione in casi gravi o nei risultati del test virale (entrambi p > 0,05) (Ke, 2020).  

Santo Graal

L’umile vaso (il cuore) dove si raccoglie , goccia a goccia, la sapienza.

Diagnosi precoce pan-cancer con microbiopsia liquida.

Hallmark Circulating Tumour Associated Cell Clusters Signify 230 Times Higher One-Year Cancer RiskAnantbhushan Ranade, Amit Bhatt, Raymond Page, Sewanti Limaye, Timothy Crook, Dadasaheb Akolkar and Darshana PatilCancer Prev Res September 21 2020 DOI: 10.1158/1940-6207.CAPR-20-0322

Pubblicato su Cancer Prevention Research del 21 settembre 2020, un importante studio frutto di una collaborazione internazionale imperniata sul Datar Cancer Genetics (India), che ha dimostrato che è possibile identificare individui sani con un rischio più elevato di cancro sulla base di un semplice prelievo di sangue. Lo studio riporta che uomini e donne di mezza età,  apparentemente normali e asintomatici, senza una storia di cancro ma con gruppi rilevabili di cellule tumorali circolanti nel sangue correlate a più forme  tumorali  (C-ETACs) hanno un rischio 230 volte maggiore di sviluppare il cancro nell’anno successivo, rispetto agli individui in cui tali cluster non erano rilevabili nei campioni di sangue.
I ricercatori hanno sottoposto a screening più di 10.000 individui asintomatici per il rilevamento di C-ETAC e successivamente hanno seguito questi individui per un periodo di un anno. Allo stesso tempo, è stato studiato anche il sangue di oltre 4000 pazienti affetti da cancro con vari tumori maligni (“tumori degli organi solidi”). I risultati dello studio hanno rivelato che C-ETAC erano quasi invariabilmente trovati nei pazienti affetti da cancro (> 90%) ma erano estremamente rari (<5%) in individui asintomatici e che non avevano avuto diagnosi dicancro. Successivamente, nel corso di un anno di follow-up, al 3,475% degli individui normali positivi a C-ETAC sono stati diagnosticati vari tipi dicancro rispetto allo 0,015% degli individui negativi a C-ETAC.
La diagnosi precoce del cancro e la stratificazione del rischio di individui apparentemente normali  costituisce  una sfida importante  per la sanità pubblica. Ogni anno 9,6 milioni di persone in tutto il mondo muoiono di cancro, principalmente a causa di una  diagnosi tardiva. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo Rapporto 2014 ha individuato la diagnosi precoce come un  suo obiettivo principale.
La tecnologia di rilevamento C-ETAC e il test sono sviluppati dal Datar Cancer Genetics utilizzando un approccio innovativo per la distruzione selettiva di cellule non cancerose nel sangue per la raccolta di C-ETAC. L’accuratezza del test è del 95,6% e copre più di 20 tumori tra cui seno, polmone, ovarico, stomaco, pancreas, colon e prostata.

d’ogni volere di coscienziosi giorni resta memoria

d’ogni volere
di coscienziosi giorni
resta memoria

Non ci è richiesto altro che essere ciò…

Non ci è richiesto altro che essere ciò che siamo. La ricerca della perfezione è una forma di attaccamento compulsivo all’ io/mio. Ma il meglio non è quasi mai nemico del bene.

Infiniti i modi che il buon Dio trova per insegnarci ed educarci alla sapienza. Un’opera d’arte, un volto, una corsa, un campanello, un tuono, uno squillo di telefono, un incontro improvviso, all’ora giusta.

In ricordo di Enzo Baldoni

In ricordo di Enzo Baldoni.

Quali sono le radici della violenza?
Andando avanti nella vita, mi riesce meglio di intravedere il sentiero verso il quale ci si incammina, con paura o fiducia. Ovunque scorgo segni di creature viventi, duramente impegnate a sopravvivere.
Talvolta mi sorprendo a pensare che anchela violenza é parte della nostra natura. Anche della mia.
Naturalmente vorrei strapparmela di dosso, ma ogni tentativo mi lascia sanguinante ed estraneo.
Ogni respiro umano é impastato di atavica violenza, quella stessa violenza di primordiale istinto che, scollinando i millenni, ci ha portato con successo fin qui. E ora?

Enzo Baldoni fu raggiunto dalla morte in una terra di confine, nel 2004, in una sfida personale, pienamente umana, alla guerra. Il solo fatto di essere lì dove si trovava ne fa un martire dell’Umanità, un testimone della libertà, che ciascuno di noi ha sempre, di scegliere di restare umani, sempre.

Perché Dio non ha creato un universo senza violenza? Non oso rispondere. Forse per darci una possibilità in più di sopravvivere? O per accorrere in difesa dei nostri cari?

Abbandonati alla vita, con fatica ricostruiamo il senso della nostra storia, fino a poterla raccontare.
Oggi il mio ricordo va ad Enzo Baldoni. Martire dell’umanità in tempi di guerra.
Buona Vita a lui.

20.03.2020 Intanto che il Bel Paese precipitava senza…

20.03.2020

Intanto che il Bel Paese precipitava, senza tregua, nel pozzo di Alice, il Capo (ex OCDPC), non stanco di tormentare la logistica, con atti insensati, si permetteva di maltrattare pure la logica. Così,  il 16.3.2020, arrivava (sublime) in poche righe a pregare (chi?) di voler (per conto di chi?) assicurare (con chi?) la trasmissione dei dati a Prefetture, Forze dell’Ordine e Comuni (ci sono ancora i Sindaci?). Non bastasse il Capo (ex OCDPC) concludeva facendo un richiamo (cartellino giallo?) al rispetto dei Princìpi del Regolamento europeo sulla protezione dei dati (sensibili in questo caso), “adottando misure appropriate alla tutela dei diritti e della libertà (veramente appropriata, non c’è da contraddire) degli interessati” . Orbene, ho pensato, andrò personalmente a consegnare il dato che mi riguarda al Sindaco della mia Città, Virginia Raggi. Sono andato fin sulle scale del suo Ufficio, ma questo resta chiuso al pubblico fino al 3 aprile. Così ho fatto sosta nel ghetto, ho comprato una bottiglia di Sangiovese, l’ unica che mi potevo permettere con lo stipendio di Medico di Sanità Pubblica, un pezzo di pecorino romano e, di fronte, da Vittorio e Marco sett’etti di carne per la domenica che viene. Il pranzo intanto è servito.

Mi raccomando però, non spifferatelo in giro. Il nemico ci ascolta ( e ride?). Restiamo umani. Buona giornata, bravagente.

Nel campo del divenire nulla resta immutato il…

Nel campo del divenire nulla resta immutato – il semplice ascolto meditativo da’ forma ad ogni grano di tempo  – intorno fiorisce la Bellezza, di continuo muore la bellezza.

Apparteniamo al domino dell’impermanenza in ogni fibra di carne, non c’è pensiero che resiste all’oblio, voce che non si scioglie nello spazio.

Mentre inspiro ed espiro, chi sono?

2.5.2010

21.04.2010 In un negozietto di Libri usati…

21.04.2010

In un negozietto di “Libri” usati, rari ed antichi, faccio scorte di filosofia: Husserl E. “La filosofia come scienza rigorosa” e “Meditazioni cartesiane” “Discorsi parigini”, quindi Foucault M. “Storia della follia” ed il numero di ‘Paradigmi’ su ‘Il cammino filosofico di Hans-Georg Gadamer.

Buongiorno pianticelle come state ‘Lo vedi…

“Buongiorno pianticelle, come state?” ‘Lo vedi da te, coperte di nere particelle’ – risposero in coro. “Uhm, che dite del tempo, pioverà?” . “Con questo Cielo azzurro?”

“Ma non senti la bella e fresca primavera?” – disse il Ficus.

“Profumata” aggiunse la Rosa.

“Buona giornata a te” concluse l’Ulivo.

“Grazie di cuore” – gli risposi guardandolo dritto nelle foglie. “Invidio quell’Artista capace di disegnare tutte le tue verdi foglie, Ulivo” . E salutai.

Allora bravagente che c’è di nuovo nel nostro…

Allora bravagente,

che c’è di nuovo nel nostro bel paese di topi? L’avvocato l’ha fatto l’uovo? E come gli è riuscito, tondo? Bene, allora sbattiamolo bene, aggiungiamoci un pizzico di zucchero e un cucchiaino di sale fino, così prende il sapore giusto. Siete pronti? Riuscite ad assaggiarlo? Se non ci riuscite non oso rimproverarvi. Anch’io c’ho provato a mandarlo giù, ma proprio non mi riesce. Peggio, mille volte peggio dell’olio di ricino.

Che vogliamo fare? Continuare a vivere da pecore? Ma no, le pecore vivono all’aperto. Dunque come scarafaggi? Sappiate che quelli che un tempo si sono fatti vivi dalle mie parti, son finiti sterminati. Dunque alla larga da me, se ci tenete a sopravvivere. Chi vuole vivere invece, faccia come me, respiri a pieni polmoni, si goda il sole, nuoti in acque chiare, non rinunci per nulla e nessuno a vivere con dignità. Cosa abbiamo in fondo da perdere? Nothing. Dopo di che: prudenza nell’agire, temperanza negli umori, giustezza nel dire, fare, lettere e baciare e forza ragazzi. Vinceremo, sarà sufficiente restare umani.

Buona giornata.

È pura meraviglia rendersi conto di come sono…

È pura meraviglia rendersi conto di come sono le cose. Impermanente danza il creato nelle sue continue trasformazioni. (In esso e) con esso ci accompagniamo. Osserviamo. Gioiamo. Soffriamo. Capelli d’argento si infilano tra quelli corvini. E scorrono i giorni, mutano le stagioni. Crescono i figli. Cambiano i costumi. Nuovi conflitti si preparano all’orizzonte.

Verso dalla teiera una tazza di te’ verde, ancora caldo. Assaporo lentamente, interamente. Nell’ultimo sole dicembrino svolgo il mio esercizio. Cogliere l’attimo, così com’è. Sono molteplici i sapori che accosto alle labbra. Tanti quanti ne contiene la vita.

2.1.2002 Le stanze sono fredde Seduto le gambe…

2.1.2002

Le stanze sono fredde. Seduto, le gambe si intorpidiscono fino a far male. Le smuovo in cerca di sollievo. Mi capita di riflettere sulla vergogna e sul senso di colpa. Parti luminose e ombrose del nostro modo di essere che stentano ad essere accettate semplicemente per quel che sono: transitorie espressioni.

Seduto, respiro. Deposito. Irrequietezza. Vorrei di già essere limpido, vedere chiaramente e pacificamente intorno a me. Muovermi attento e vivo, in ogni passo presente. Si tratta di un’aspirazione che sfiora il desiderio di ottenere uno stato di ‘speciale benessere’. Da quando ho smesso di parlare ho un’urgente necessità di scrivere.

Mobili sguardi sconfinati paesaggi germogli fiato

Mobili sguardi,
sconfinati paesaggi,
germogli, fiato.

Mare festoso Dal porto ritornano voci d’un tempo

Mare festoso.
Dal porto ritornano
voci d’un tempo.

Diario

31 dicembre 2019

Visita al sito archeologico di Nora. Città romana dalle quattro terme, sviluppata sulle fondamenta dell’antico insediamento fenicio/punico del VIII-VI secolo avanti Cristo, sull’incantevole promontorio che si spinge a sud-ovest, in un mare festoso, d’azzurro vivo. Sul lastricato di basalto disposto in buon ordine dai Romani s’aprono le soglie d’antiche botteghe, s’intravedono resti di grandi anfore per vettovaglie, s’ode ancora il suono del trafficare dei carretti che risalgono dal porto, nella curiosità vociante dei ragazzi dell’insula. Alcide sta uscendo dalle terme di Levante, lindo e profumato, avvolto dalla candida toga e si avvia verso il Teatro dove troverà ad attenderlo il mite Euforbio.

Si può sempre  trovare il modo di dirlo…

Si può sempre  trovare il modo di dirlo con più cura , utilizzando parole che portano in sè il senso radicato di ciò che indicano. L’umanità possiede una straordinaria molteplicità di radici che ne hanno permesso l’evoluzione. Dalla vita nelle caverne alle astronavi, nulla é mutato nell’anima umana.

Sicut erat. In principio erano parole latine, poi assorbite, oralmente, nella lingua sarda, fino a  divenire “assicutera”  una nuova parola, un altro suono.

San Sperate. Museo di  <Pinuccio Sciola> . Sensibili pietre che cantano al tocco leggero delle dita di un’arpista. Giornata assolata.

Good morning Italia

Good morning Italia,
Come state? La storia va avanti e la vita continua. Non sarà facile sopravvivere chiusi in casa. Dunque, mentre affronto il tempo presente sostenuto da quei mezzi abili che lo studio dell’Arte Medica, la pratica della Meditazione e le cure della Moglie mi permettono, sono qui, nel rispetto del giuramento di Ippocrate, ad offrire, in scienza e coscienza, le mie cure.
https://wordpress.com/block-editor/page/valentepasquale.blog/1817

Buona vita.

Diario

Oltre gli olmi fioriti, inoltrandosi a Nord Est, giusto ai piedi di una famiglia di lecci, sta un mandorlo in fiore. Vi sono giunto a sprezzo della stretta e lunga via che vi conduce.

In amicizia ho appreso che la compassione sgorga da un cuore ferito dal dolore dell’altro.

La poiana volava bassa quando me ne andai. Anche un passero venne a farsi rimirare, nell’ultimo sole.

Nuovo rinascimento

Il Maestro si fa allievo d’ogni occasione, d’ogni essere che la Vita gli porta dinanzi.

A una fede incrollabile é ancorata l’anima mia invincibile.

Che sta succedendo? Respiro lieve, umile e assorto, che altro?

Virus ambiente e salute in un mondo globale…

Virus, ambiente e salute in un mondo globale e iperconnesso

Per quali motivi stiamo assistendo ad un crescendo di decretazione da parte del Presidente del Consiglio in tema COVID-19?

Non si comprende il perché di tutta questa preoccupazione, allarme e restrizione delle libertà. Da parte mia ritengo che l’intera arte medica, in questi casi, non può ridursi alla formula “trova il virus e uccidilo” e nel frattempo stai lontano dai tuoi simili.
In quale scenario ci troviamo? Verso quale orizzonte evolve la situazione?
Il primo punto da sottolineare è che l’attuale preoccupazione relativa all’emergenza COVID-19 può probabilmente essere correlata alla maggiore capacità di “rilevazione e caratterizzazione di virus” (come già accaduto a suo tempo per l’influenza aviaria, OMS 2015), piuttosto che a fondati elementi di particolare letalità del virus stesso. Quali sono del resto i dati sperimentali riguardo all’intrinseco potere biocida del virus?

Inoltre l’esplosione, relativamente recente, del numero di scambi e movimenti di persone in un mondo globalizzato, in presenza dell’emergenza di nuove popolazioni virali, con i loro specifici tassi di crescita e di evoluzione, sono tali da poter determinare preoccupazioni crescenti in una popolazione iperconnessa, esposta all’allarme quotidiano di cartografie google che amplificano, con un rosso divampante, un modestissimo fenomeno . A quanto pare si è determinato un evento straordinario di mortalità, localizzato spazio-temporalmente nella città di Wuhan nel periodo di gennaio-febbraio. A cosa può essere dovuto? Cominciamo con il prendere in considerazione, per intanto, n. 2 ipotesi.

Ipotesi 1 – esposizione a SARS COV-2
Riguardo a questa ipotesi vorrei semplicemente ricordare che la spagnola provocò tassi di mortalità estremamente elevati: circa 50-250 decessi /100.000 abitanti, mentre nel caso corrente la mortalità imputata alla COVID-19 risulta inferiore a 1 decesso/100.000 abitanti (!). Tale ipotesi non si regge in piedi anche per un altro motivo: nelle province della Cina esterne allo Hubei non si sono manifestati eccessi di casi di malattie respiratorie gravi rispetto al dato di fondo e nei medici ed infermieri venuti a Wuhan dalle altre province non si sono verificati affatto casi, i quali sono invece rimasti limitati (per morbilità e letalità) al solo personale sanitario di Wuhan (presumibilmente esposto alla stessa nube di smog come la popolazione generale). Cosa davvero ben strana per una malattia contagiosa altamente trasmissibile, no? O vogliamo definire casi quei pochi anziani contati sul palmo di una mano, in una popolazione di 1 miliardo e 400 milioni di persone? E poi, dove sono i dati anatomo-patologici caratteristici della COVID-19? Chi li ha pubblicati? Quanti sono? Che caratteristiche mostrano?

Ipotesi 2 – eccesso di inquinamento ambientale + agenti biologici abituali
A favore della seconda ipotesi giocano i dati ambientali di inquinamento, ben evidenti alle rilevazioni satellitari NASA (associazione positiva tra nuvola densa di inquinanti e comparsa dei casi e associazione positiva di scomparsa della nuvola di inquinanti e cessazione dei casi). Tale ipotesi trova un precedente illustre nel famoso (per gli epidemiologi almeno) caso del 1952, quando a Londra per il “great smog” (smog= smoke + fog) si ebbero 10.000 morti per patologie respiratorie gravi. Allora il numero di morti, per soli 5 giorni di smog, fu enorme (anche perché non si disponeva delle attuali tecnologie in rianimazione). Anche allora si determinò una crisi di panico paranoideo e si ipotizzarono attacchi non convenzionali da parte dei russi. L’evento ebbe almeno una soluzione positiva dal momento che portò, di conseguenza, alla chiusura delle industrie allora presenti all’interno della città. La causa patogena principale fu poi identificata nell’esposizione all’ anidride solforosa e agli ossidi di azoto. Da tenere a mente che gli ossidi di azoto ed il materiale particolato fine aumentano nell’ambiente, in assenza di pioggia. E quest’anno a gennaio e febbraio la pioggia è stata davvero scarsa. Se l’ipotesi è veritiera dovremmo aspettarci una riduzione progressiva della mortalità (sulla popolazione generale) nel tempo ed una diluizione del fenomeno fino a non poterlo più distinguere dallo sfondo della naturale mortalità per patologie cronico-degenerative alla quale siamo abituati nell’attuale era (utile in tal senso il confronto con i dati di mortalità e incidenza delle polmoniti e influenza degli ultimi 20 anni.

Va da sé che se l’ipotesi n. 1 si dimostra inconsistente, le misure draconiane di limitazione delle libertà individuali risultano non solo ingiustificabili, ma possono costituire un danno alla salute della popolazione, nonché ingiustificato allarme e procurato attentato alle libertà costituzionali repubblicane. Per quanto sopra, sarebbe bene che il Governo, alla luce di una rivalutazione del dato di realtà, ritirasse i DPCM emessi nell’ultima settimana e riportasse la vita del Paese alla normalità.

Infine proviamo a considerare perché tutto questo è accaduto. Immagino per semplice pregiudizio cognitivo (Effetto Dunning-Kruger), in base al quale capita che le persone incompetenti non solo non riescano a riconoscere la loro incompetenza, ma possano sentirsi a tal punto sicuri di essere invece competenti da spingere ad adottare misure dannose, non basate sulle evidenze scientifiche e neppure sul buon senso. Sta tuttavia ad un leader capace chiedersi sempre se sta fomentando o aiutando questo particolare pregiudizio cognitivo e, nel caso se ne renda conto, porvi fine. Mai nella storia dell’umanità si era giunti a vietare i funerali per un nonnulla. La misura è colma.

Diario

A rivederla ora la giornata é stata niente male. Ricordo molte cose delle quali esser grato. Piccoli atti di coraggio senza importanza, come dare da bere al mandorlo che ci é venuto in casa (sul terrazzo). Oppure far visita alla suocera all’improvviso, prendere un caffè in alta quota, ballare un poco con Isabelle, sentire i parenti lontani, curarsi degli amici.
Ho camminato a sufficienza. Respirato liberamente l’aria di primavera.
Come tutta Italia, resistiamo. E poi, ne succedono di cose in un giorno, tante da sembrare una vita intera. Eppure, a ben vedere, si tratta di semplici atti, azioni, gesti, parole, silenzi, normali misteri quotidiani. Un sorso d’acqua fresca offerto alla moglie. Un sorriso condiviso con i figli. E così via.
Ci sono poi cose nuove, tipo quei dialoghi brevi che s’affollano di buon animo in uscita, tra un sè e un se, nel fresco della sera. Ma di questo parleremo un’altra volta. Vi lascio con un indovinello? “E’ una porta senza porta, indovina dove sta?”
A domani mattina bravagente (vp)

Diario

La sola vista degli olmi fioriti già mi riconsola.
Devo ad Anne Frank mille ringraziamenti, per aver custoditocon amore un varco, pe’ l’umanità d’ogni tempo,sulla bellezza terrena e celeste.
C’è qualcosa nell’aria di Roma che piace e non muore. Nonostante tutto.
Non abbiate paura di restare umani. In spirito e libertà. Io non ho paura di vivere e morire tra alberi e uccelli e prati fioriti. A pochi passi scorrono suoni (di macchine?). La calma potrebbe, in superficie, definirsi olimpica,ma é assai più radicata e profonda. Buona giornata, Italia. Forza e coraggio. Vi abbraccio.

Good morning Italia

Buonasera bravagente,
oggi questo blog ha centuplicato gli accessi. Facile a farsi, dal momento che prima ero l’unico frequentatore – Non mi aspetto like, nè commenti. Mi basta sapere che siete passati notttempo a vedere se c’è vita da queste parti. Sono appena rientrato da una piccola spesa serale, oltremodo necessaria, per lo spirito, più che per il corpo. Più in là, mi è venuto all’orecchio di lontano il respiro regolare d’un ragazzo degli anni 50, innamorato della sua bella (Celestina mi pare la chiamasse). Vi avevo promesso un cordiale. Eccolo servito. Per sempre medico vostro, in scienza e coscienza. Non esitate se avete bisogno d’esser visitati. Non mi tiro indietro. Dormite bene fino al mattino.

Dove è il tuo cuore là il mio…

Dove è il tuo cuore, là
il mio resta in ascolto,
amata mia, nulla è più unico
del tuo sommesso silenzio.
Dimmi, batte ancora
il mio cuore?
Queste tremule parole
ti raggiungono?

Good morning Italia

Good morning, Italia.
Che dite? Vi é piaciuto l’uovo di giornata di ieri?
Ho deciso di portare questo nostro appuntamento quotidiano sul mio blog personale, così da essere al riparo dai tanti occhi indiscreti che passano, guardano e non lasciano neppure un like.
Qui invece i diritti d’autore sono miei e non di Mr Zuckenberg. Cominciamo allora.
Sono arrivati i Cinesi? Che Dio li benedica, che popolo! Sempre a lavorare, giorno e notte, tanto da far diventare nero pure il Cielo, che ce ne vuole. Vi ricordate a Wuhan, la nube densa di smog che li attanagliava mentre sotto sputavano i polmoni? Cose che in Europa succedevano nel 1952 a Londra, prima che spostassero le industrie fuori dalla città. Se non ci credete andate a rivedervi The Great Smog. I cinefili soprattutto apprezzeranno. Ma così va il mondo ed é inutile contrastarlo. Almeno fino a quando non si raggiunge una massa critica.
Oggi non vado al lavoro: ho bisogno di tirare il fiato. Non sono Cinese io. Non ho paura della tosse, ma mi prendo lo stesso sei ore di permesso, una licenzia premio, diciamo così, per quanto fatto, malamente ahimè, nell’ultima settimana.
Non chiedetemi perchè mi sono messo a raccontarvi queste storie alle sei del mattino. Si sa, misterioso e insondabile é l’animo umano, come la Vita.
Have a nice day. Insomma, buona giornata.

Dialoghi brevi

Riprese Lei : “E come si fa a vivere con fiducia?”
A questo punto, mi tornò in mente Italo Calvino con le sue 6 proposte per il prossimo millennio e provai a declinarlo a modo mio :
a) non attaccarti a nulla, tranne che alla tua “anima”
b) non sprecare tempo. Sii rapido negli spostamenti, ma comunque in sicurezza; sempre veloce a comprendere quel che c’è da fare, discernendo tra ciò che é bene (salutare) da ciò che non lo é (non salutare)
c) fai ogni cosa con giustezza, senza eccessi, prontoa correggere eventuali errori di valutazione, esecuzione e rielaborazione del dato di realtà
d) non ti curare della visibilità delle tue azioni
e) viviamo in una molteplicità di dimensioni; attieniti a quella che ti riporta a casa, unificato.
f) quanto alla coerenza, il suo valore attiene semplicemente al mantenimento della integrità psicofisica e spirituale.
Ricorda che la tua “anima” è invincibile. Non rinunciarci mai, per nulla e per NESSUNO.
Vivi con mente naturale, rilassata e consapevole (se ti va).

Dialoghi brevi

Disse Isabelle: “Il nostro mondo di dentro é il nostro mondo di fuori”.
“Hai ragione” – dissi io – “prendersi cura della propria realtà interiore equivale a trsformare il mondo per se stessi e per coloro che sono interrelati, determinando lo sviluppo di un buon ordine creativo”.
“Spiega meglio” disse Lei.
“Nel divenire umani assumiamo nelle nostre mani l’agire quotidiano, in accordo con le leggi morali, artistiche e spirituali, che abbiamo avuto la fortuna di scoprire vivendo liberamente e consapevolmente”
” E come si fa?”
“Per accedere al presente in consapevolezza ci vuole un piccolo atto di coraggio. La porta, senza porta, è aperta. Non bisogna esitare. Ci vuole fiducia nel proprio istinto profondo”.

Dialoghi brevi

“Mi piacerebbe essere Dio per un solo istante” – disse lui.
” E che faresti? ” gli chiese D.
” Assolutamente niente ” -rispose- “Resterei attonito”.

11 marzo 2020 Che sta succedendo Neppure nei…

11 marzo 2020.
Che sta succedendo? Neppure nei periodi più neri dell’umanità si erano cancellati i funerali. Perchè? Non morirà più nessuno? Tutti eterni? Andiamo bene!
Ci sono poche centinaia di casi di morte naturale in un mese e bloccano tutto. Coprifuoco, autocertificazioni, file ai supermercati. Con la spagnola morivano 250 persone per 100.000 abitanti e tutto andava come prima.
Come siamo ridotti. Un popolo di cagasotti, governato da azzeccagarbugli di serie B che decretano ogni giorno senza cervello, rispetto ad un rischio trascurabile.
Tra un po’ ci vorrà il permesso pure per andare al cesso. Belli, belli noi, zitti e mosca e intanto? Chi ha un’idea? Si faccia avanti. L’Italia, cioè i tuoi figli, tua moglie, tuo marito, i tuoi genitori, i tuoi nonni, i tuoi amici, i parenti tutti, l’umanità intera, per quello che so, ha bisogno di te. Daje.
Restiamo umani.

Comincio la mia passeggiata serale. Non so quanto tempo passerò in strada. Sto passeggiando non per comprovate esigenze lavorative, non per situazioni di necessità, non per motivi di salute, né per rientrare presso la mia residenza. Lo sto facendo perché così mi garba. È un mio diritto. Ringrazio le generazioni che prima di me lo hanno difeso con il sangue. Non intendo rinunciarci. Ho con me il cellulare. Sono rintracciabile. Venite pure ad arrestarmi.

Meditazione

Trenta minuti di consapevolezza.

Eccomi dunque determinato a restare consapevole per i prossimi 30 minuti.
Consapevole, ripeto a me stesso, significa ricordarmi di restare nel momento presente con una pura e semplice attenzione a ciò che accade, discernendo ciò che è salutare da ciò che non lo è, sia all’interno che al di fuori di questa forma d’uomo.
Sono dunque intenzionato a portare l’attenzione al fatto che c’è un corpo, un respirare, un pulsare caldo, un sorgere e svanire di sensazioni, emozioni, immagini e pensieri nello spazio di questa forma d’uomo.
E c’è uno spazio fuori, con forme, colori, suoni, movimenti, temperature, odori.
C’è la possibilità che l’Io/mio provi attaccamento, avversione, confusione, tracotanza, torpore, agitazione, invidia. Ignoranza della Realtà.
Sono dunque determinato a portare attenzione ai processi mentali nel loro dispiegarsi: mentre scendo le scale che mi portano all’aperto incontro due colleghi. In un lampo si palesano le tracce di un giudizio, una punta d’avversione, poi lo stupore nello scorgere un raggio largo di sole alla finestra.
Torno al corpo, al respiro, al rilassamento, all’attenzione a ciò che è salutare.
E’ salutare stare con una mente chiara [che riconosce chiaramente quel che c’è, dentro e fuori] .
E’ salutare stare con una mente pura [che non si attacca con l’Io/mio a ciò che accade]
E’ salutare stare con una mente imperturbabile [ che non si fa reattiva, ma si mantiene calma, stabile]
E’ salutare stare con una mente equanime [che deposto l’Io/mio, si apre, con rispettosa attenzione ad ogni vivente]
E’ salutare stare con una mente risoluta ad agire [che fa, ora, ciò che è salutare fare].
Esercitando la mente nell’apprendimento di queste 5 forme di comportamenti salutari, intanto sento i miei passi all’aperto, l’aria fresca sulle guance, la finissima pioggia, un lieve moto di tristezza invernale e il canto degli uccelli.
E di nuovo i passi, il respiro lento e profondo, l’energia che affiora nelle dita.
Che sta succedendo?
Tre passeri in volo. Due ragazzi che passano con lo sguardo incollato ai cellulari. Rumori di auto. Un TIR.
L’aria ha un sapore ferroso. Lascio andare l’Io/mio. Lo sguardo si apre ancora di più . Più terso.
Come si interrela lo spazio-tempo di questo misterioso vivere, con l’insieme dello spazio-tempo?
Ci sono. Con il tempo che mi resta, interconnesso. Che c’è da fare? Vivere, in pace.

danzare tra rovine e germogli La sofferenza così…


danzare tra rovine e germogli

La sofferenza, così come la gioia, è un’ intrinseca qualità del vivere.
Nasce e muore come ogni altra qualità.
Ho fiducia che questo accade
perchè ho esperienza che questo è accaduto.
Sperimentare molte e molte volte “la fine della sofferenza”
mi permette di aver fiducia che ancora accadrà …ora.
E se ogni volta è “ora” ogni volta può accadere
che la sofferenza lasci il posto alla gioia.
Talvolta è un leggero moto di desiderio
che mi porta a gambe levate
oppure l’ira si accende e mi consuma o un dolore profondo m’imprigiona.
Perchè dunque insisto ? In cosa insisto?
la pace è un bene prezioso… per questo insisto
la vita è un dono prezioso…per questo insisto
vorrei potermi esprimere in libertà…per questo insisto
Talvolta s’intravede inoltre un barlume di se stessi…
della funzione che svolgiamo…..
nella nostra unicità, uniformità e universalità
e ci emozioniamo e siamo grati di esserci…e per questo insistiamo
Non si tratta di essere migliori….ma di sentirsi in pace con se stessi
con la natura, con gli altri……
fallimento e successo appartengono ad altre categorie…
esserci o non esserci…questo è il dilemma!
Ma non è un dubbio amletico bensì un naturale andare e venire della coscienza…..
un danzare agile tra rovine e germogli.

Dic. 3,1999 8:11 am

Nel Cantico dei Cantici lo spazio é un…

Nel Cantico dei Cantici lo spazio é un santuario animato. Piante, animali, città, valli, colline, montagne, sono un’estensione degli sposi. Il loro amore tutto comprende. Nulla lascia fuori. Ed é vivo, fertile, fisico, sensoriale, spirituale, consistente, coerente, santo. Un giardino profumato di nardo, mirra, incenso, balsamo, cinnamono , all’ombra di cipressi, cedri, palme ed alberi di Cipro. Un frutteto di meli, fichi, vite, melograno, datteri, noci, che non manca di latte, miele e zafferano, mentre lo sguardo si abbevera di gigli, narcisi e rose di sharon, tra cardi ed aloe. Una valle dell’Eden é lo spazio degli Sposi.

sotto l’ulivo al sole di settembre risveglia il…

sotto l’ulivo
al sole di settembre
risveglia il giorno.

alla radice degli spazi animati cerco rifugio

alla radice
degli spazi animati
cerco rifugio.