Balsamo di Gilead

La parola balsamo deriva dal greco  βάλσαμον (balsamon), un termine che ha le sue radici nelle parole ebraiche בַּעִל (ba’al – signore, maestro ) e שֶׁמֶן (shemèn – olio). In ebraico בֹ֖שֶׂם – bosém è profumo, similmente a basham (persiano) . 

Già al tempo di Giacobbe il distretto di Galaad offriva sostanze aromatiche molto richieste.

Vale la pena ricordare che dopo aver gettato Giuseppe in una fossa, i suoi fratelli videro una carovana in viaggio da Galaad verso l’Egitto, «con i loro cammelli che portavano spezie, balsamo e mirra» (Genesi 37: 25).

E ancora:  “Non c’è un balsamo in Gilead? Non c’è nessun medico lì? Perché dunque non c’è guarigione per le piaghe (della figlia) del mio popolo?” (Geremia 8:22).

Questo famoso passaggio della Torah sottolinea l’enorme importanza che il balsamo di Galaad e altre sostanze curative aromatiche hanno avuto nell’arte medica da tempo immemorabile.  In questi passaggi la parola originale è tuttavia צַרַי (tsori’ = unguento). Molti tentativi sono stati fatti da diversi autori per identificare tsori, seppure in modo non del tutto conclusivo. Gli alberi che sembrano poter rappresentare lo tsori – supponendo trattarsi di un riferimento ad un albero in particolare – sono il Pistacia lentiscus (lentisco) e l’Amyris opobalsamum L. (Commiphora gileadensis) dei botanici moderni (apharsemon in ebraico). Ma potrebbe trattarsi anche di un preparato di più piante, no?

Il balsamo é il nome che si dà ai liquidi che fluiscono, spontaneamente o per incisione, da alcune piante e che all’aria tendono a solidificare. Sono balsami naturali il benzoino, lo storace, il bdel Perù e il bdi Tolù. Essendo una sostanza resinosa aromatica, nella sua preparazione e somministrazione come medicinale, al balsamo si applicano i metodi e le precauzioni abituali. In quanto resina, si scioglie facilmente con un po’ di calore in un olio base, che può quindi essere addensato in un balsamo o unguento con l’aggiunta di agenti addensanti come la cera d’api. Essendo una sostanza resinosa, il Balsamo di Gilead si scioglie facilmente in alcool, che sostiene ed esalta la natura volatile e penetrante dei suoi principi aromatici.

In generale i principi aromatici contenuti nei balsami (olii essenziali e oleoresine), tendono ad avere proprietà depurative e antisettiche. E’ possibile, ho letto, che l’uomo primitivo quando sentì l’odore ripugnante emesso dalle ferite e dalle ulcere settiche, abbia pensato:  perché non combattere il cattivo odore dell’infezione o della putrefazione con l’odore pulito e fresco di queste sostanze aromatiche? Ancor più considerando il fatto che gli alberi, quando vengono feriti, emettono linfa o resina, che formano una crosta protettiva in grado di favorire la guarigione della ferita della pianta, perché non sperimentare il potere curativo sugli esseri umani?

Qualcuno avrà, nella notte dei tempi, sperimentato dunque, ed avendo avuto successo ha diffuso e tramandato tale conoscenza, che è divenuta parte del patrimonio culturale medico dell’umanità. Conoscenza sulla quale il consenso non è mai venuto meno. Ora sappiamo che tali resine  hanno proprietà antisettiche e cicatrizzanti, accelerano la guarigione delle ferite e la rigenerazione dei tessuti. La Commiphora gileadensis è originaria del Regno di Saba a sud della Peninsola arabica e veniva coltivata intorno al Mar nero. La sua resina era venduta a un prezzo doppio del suo peso in oro, il prezzo più alto mai pagato per un prodotto agricolo.  Ora questa antica pianta è anche studiata per la sua attività antitumorale contro le linee cellulari tumorali. Gli estratti di stelo e foglia di Commiphora gileadensis e il suo olio essenziale hanno un effetto proapoptotico antiproliferativo contro le cellule tumorali e non contro le cellule normali. 

MiRNAs  & piante medicinali contro il cancro

I microRNA

I microRNA (miRNA), una classe di RNA non codificante a filamento singolo di circa 19-24 nucleotidi, sono potenti regolatori dell’espressione genica, presenti sia nelle piante che negli animali. I miRNA vengono secreti attivamente dalle cellule e svolgono un ruolo cruciale nella comunicazione intercellulare. I profili miRNA circolanti riflettono lo stato fisiologico e patologico di un soggetto e sono biomarcatori promettenti per vari stati di malattia. Queste minuscole sequenze di RNA probabilmente agiscono come interruttori molecolari nell’estesa rete di regolamentazione che coinvolge migliaia di trascrizioni.   Nel 2012, Zhang riporta che i miRNA derivati dall’assunzione di vegetali possono essere rilevati nel siero di animali ed umani, regolando così ulteriormente l’espressione genica dei riceventi in modo sequenza specifica.  I dati di Zhang (2012), indicano che i miRNA vegetali degli alimenti vengono assorbiti dalle cellule del tratto digerente dei mammiferi e confezionati in microvescicole, che li proteggono dalla degradazione. Sebbene fosse noto in precedenza che i miRNA esogeni potevano essere rilevati nei fluidi sistemici, questa è stata la prima volta che un miRNA dietetico / vegetale, vale a dire il miR168a derivato dal riso, viene provato in grado di regolare l’espressione genica nei suoi riceventi.  Contemporaneamente è stato dimostrato che il miRNA codificato dal caprifoglio, miR2911, potrebbe essere assorbito attraverso iltratto gastrointestinale dei topi infettati dal virus dell’influenza e contrastare le infezioni virali.  Cosa più interessante, il miR2911 non è stato degradato durante il processo di ebollizione del caprifoglio (Zhou 2015). I miRNA vengono quindi trasferiti attraverso il flusso sanguigno a una varietà di tessuti, dove sono in grado di regolare l’espressione dei geni dei mammiferi (Li 2018). 

Tale lavoro ha generato un notevole entusiasmo perché aumenta la possibilità di bioingegneria delle piante commestibili per produrre miRNA terapeutici che potrebbero poi essere consegnati ai tessuti interessati per ingestione. 

Presi insieme, la biogenesi e il meccanismo d’azione dei miRNA mostrano un alto grado di somiglianza tra animali e piante anche se in realtà ci sono diverse sottili differenze. Studi suggeriscono che i miRNA derivati ​​da piante o diete non solo possono  trasferirsi agli animali in modo efficace, ma esercitano la loro funzione di regolazione genica in modo trasversale ai regni (Li 2018).

MiRNA e tumori

Nel 2014, è stato lanciato un progetto nazionale su larga scala in Giappone mirante a facilitare la diagnosi precoce di 13 tipi di tumori: cancro di mammella, polmoni, stomaco, colon retto, esofago, fegato, pancreas, vie biliari, prostata, vescica, ovaio, sarcomi e gliomi, utilizzando miRNA sierici.  Attraverso questo progetto, sono state accumulate prove che numerosi microRNA sono espressi in modo aberrante nei tumori umani e che i miRNA sierici potrebbero risultare utili biomarcatori dei tumori (Matsuzaki 2020, Asakura 2020).  

La comprensione dei percorsi regolatori dei miRNA e dei loro ruoli diretti nella progressione del tumore e nelle metastasi fornisce una potente base di conoscenze su cui costruire strategie terapeutiche antitumorali. Le prove accumulate suggeriscono che numerosi microRNA sono espressi in modo aberrante nei tumori umani (Sotiropoulou 2009) e potrebbero pertanto essere allo stesso tempo promettenti bersagli terapeutici (Niu 2021).  La disregolazione dei miRNA è comune nel cancro e avviene attraverso vari meccanismi, tra cui l’amplificazione/delezione, la disregolazione epigenetica e trascrizionale e la biogenesi difettosa dei miRNA (Peng 2016).  Questi miRNA disregolati possono agire come soppressori tumorali o oncogeni. 

Tabella 1 . Una selezione di microRNA importanti come soppressori tumorali o oncogeni nel cancro alla mammella,  prostata, colon-retto e  del polmone  (Biersack, 2016).

CompostoSoppressori del tumoreOncogeni
Cancro  mammellamiR-31, miR-125b, miR-126, miR-146b, miR-200, miR-205, miR-206, miR-335miR-10b, miR-21, miR-155, miR-373, miR-520c
Cancro  prostatalet-7c, miR-15, miR-16, miR-29b, miR-125b, miR-126, miR-143, miR-145, miR-205, miR-331-3pmiR-20a, miR-21, miR-27a, miR-107, miR-141, miR-221, miR-375
Cancro colon –rettomiR-1, miR-17-5p, miR-29a, miR-106a, miR-125b, miR-133b, miR-143, miR-144, miR-145, miR-150, miR-195, miR-203, miR-206, miR-345, mir-365, miR-378miR-9, miR-10b, miR-21, miR-31, miR-92a, miR-124, miR-135a / b, miR-139-5p, miR-141, miR-155, miR-181a, miR- 183, miR-185, miR-200c, miR-215, miR-219-1, miR-335, miR-372, miR-608
Cancro  polmonefamiglia let-7, miR-7, miR-126, miR-145, miR-183cluster miR-17-92, miR-31, miR-146b, miR-155, miR-221, miR-222, miR-630

La disregolazione dei miRNA disturba eventi molecolari chiave in processi interconnessi come la proliferazione cellulare, l’angiogenesi tumorale, l’auto-rinnovamento, l’apoptosi, le metastasi e la transizione da epitelio a mesenchimale.  Ad esempio, miR-15 e miR-16a possono sopprimere i tumori attraverso l’apoptosi inibendo l’espressione di Bcl-2 (Cimmino 2005).  

E’ stato dimostrato che i miRNA regolano i tratti distintivi delle cellule tumorali (Hanahan, 2011), come il mantenimento dei segnali proliferativi, l’elusione dell’inibizione della crescita, la resistenza alla morte cellulare, l’immortalizzazione della replicazione, l’angiogenesi, l’invasione e la metastasi

Il targeting dei miRNA disregolati da parte di prodotti naturali derivati ​​dalle piante è una strategia ideale per combattere la tumorigenesi ( Alnuqaydan 2020).  E’ noto che l’interazione tra le cellule tumorali, la matrice extracellulare, i fibroblasti stromali normali e attivati, e gli infiltrati immunitari influenza la crescita, la progressione e la risposta alla terapia del tumore.  Le implicazioni prognostiche di tale progressione tumorale si riflettono nella scoperta di un panel di miRNA con valore predittivo prognostico.   Ad esempio, l’espressione di otto miRNA (miR-139-5p, miR-10b-5p, miR-486-5p, miR-455-3p, miR-107, miR-146b-5p, miR-324-5p e miR-20a-5p)  è stata messa in relazione con la recidiva post-chiurgica nelle pazienti con cancro della mammella triplo negativo (TNBC). Di questi, i miR-139-5p, miR-10b-5p e miR-486-5p erano sotto-regolati ed i rimanenti miRNA erano sovraregolati nel TNBC.  Di tutti i miRNA associati, il miR-139-5p ha mostrato la più forte correlazione con la sopravvivenza libera da malattia e lo stadio TNM, sebbene tutte le associazioni con la sopravvivenza globale fossero più deboli (Qattan 2021).  La sovraespressione di miR-139-5p ha ridotto la capacità delle cellule MBA-MB-231 di invadere al 40% -70% dei livelli originali in tutte e quattro le linee cellulari stabili (ha raggiunto la significatività in due di esse [P <0,05]).  Effetti simili dei ruoli anti-invasivi e anti-migratori per miR-139-5p sono stati dimostrati anche in altri tipi di cancro, come il carcinoma epatocellulare umano e le cellule di cancro del colon-retto (Krishnan 2013). La funzione di soppressione tumorale di miR-139 può comportare la regolazione di bersagli tra cui VEGFR, IGF-1R, HOXA10, Wnt, Ras, PI3K, NFκB e ROCK2 (Hong 2020).

E’ stato evidenziato che l’uso di miRNA vegetali, come il miR-159,  che può  essere trovato nei sieri umani, appare diminuito nel cancro della mammella e inversamente correlato alla sua progressione (Chin 2016).    Nel 2019, tale ricerca è stata estesa per dimostrare che il miR-159 esosomiale in combinazione con doxorubicina ha silenziato TCF7 e ha migliorato l’efficacia della doxorubicina in un modello di xenotrapianto TNBC [Gong 2019]. Il potenziale terapeutico dei miRNA soppressori del tumore è stato confermato sperimentalmente ed è ora ampiamente riconosciuto. Tuttavia, la somministrazione sistemica di tali piccoli RNA terapeutici negli esseri umani è impegnativa e numerose opzioni di somministrazione sono attualmente allo studio (Mlotshwa 2015).

I MiRNA da piante medicinali.

Nelle piante i miRNA controllano l’espressione di geni che codificano fattori di trascrizione, proteine di risposta allo stress e altri, che hanno un impatto sui processi biologici. I miRNA regolano i processi biologici per il mantenimento dell’integrità del genoma, il metabolismo primario e secondario, lo sviluppo, la trasduzione del segnale, le vie di segnalazione, l’omeostasi, l’immunità innata e le risposte adattative allo stress biotico e abiotico (Djami-Tchatchou 2017). Prodotti naturali derivati ​​dalle piante potrebbero contrastare la cancerogenesi avendo come target i miRNA deregolamentati.  Questi prodotti naturali modulano le vie di segnalazione disregolate sottoregolando i miRNA oncogeni che svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo dei tumori e mantengono un sottile equilibrio dei miRNA soppressori del tumore (Alnuqaydan 2020). La bioattività di alcuni miRNA è simile agli effetti farmacologici di un dato composto naturale sulle cellule cancerose, questa somiglianza incoraggia i ricercatori a chiedersi se il composto naturale mostra il suo effetto influenzando questi miRNA.   Se il target di un composto naturale è identico al target potenziale di un determinato miRNA, merita ulteriori indagini sulla loro relazione.  Ad esempio, l’espressione di un miRNA soppressivo del tumore, miR-203 è piuttosto bassa nel cancro della vescica. Tuttavia, la curcumina aumenta l’espressione di miR-203 e quindi inibisce la crescita delle cellule tumorali per raggiungere la sua attività antitumorale (Lin Q 2017).

Numerosi studi hanno dimostrato che specifici composti naturali, come curcumina, EGCG, resveratrolo, sulforafano, acido gallico, genisteina e 3,3′-diindolilmetano alterano i processi epigenetici, compresa la metilazione del DNA, la modificazione dell’istone, il rimodellamento della cromatina, la regolazione e il targeting dei microRNA delle cellule staminali tumorali (Ratoviski 2017).   

La sovraregolazione del miR-146a tra i consumatori più elevati di quercetina è stata documentata in pazienti affetti da cancro ai polmoni. Gli alimenti ricchi in quercetina (> 0,50 mg / 100 g) includono mele, uva, cipolle, carciofi, finocchio, sedano, fagioli, albicocche, prugne, rape, peperoni, fragole, pomodori e broccoli (Lam 2012).  Quercetina e piante ricche di quercetina si sono dimostrate altresì efficaci nel trattamento di lesioni sperimentali simili alla psoriasi, diminuendo i livelli di TNF-α, IL-6 e IL-17 nel siero dei pazienti con psoriasi. Questo effetto è stato mediato dalla sottoregolazione dell’infiammazione indotta da NF-κB (Kocic 2019).

Una dieta ricca di quercetina è associata all’espressione differenziale di miR chiave nel tessuto polmonare. In particolare, l’espressione di miR della famiglia let-7, un noto soppressore del tumore, è stata fortemente associata con l’assunzione frequente di cibo ricco di quercetina. Un altro polifenolo, l’epigallocatechinagallato (EGCG), ha dimostrato di sovraregolare il miR-16 nelle cellule epatocellulari umane. Inoltre, è stata osservata l’espressione differenziale della famiglia let-7 e di altri miR in cellule di cancro epatocellulare umano esposte all’ acido ellagico (Lam 2012).

Oltre il 60% dei farmaci antitumorali attualmente utilizzati proviene da composti naturali derivati ​​da piante, funghi e organismi marini”.   È stato dimostrato che composti naturali con attività antitumorali derivati ​​da vari habitat modulano bersagli molecolari multipli che influenzano numerosi “segnali e percorsi regolatori che alla fine portano alla morte delle cellule tumorali”.  Tra i target: fattori trascrizionali, regolatori epigenetici, regolatori del bersaglio dei mammiferi della via della rapamicina, apoptosi intrinseca ed estrinseca, regolatori del ciclo cellulare, attivatori del recettore dipendente dal ligando e modulatori dello stress ossidativo che portano all’arresto del ciclo cellulare, apoptosi, necroptosi e autofagia.  Tali target possono aiutare a indurre la morte delle cellule tumorali ed a superare la resistenza delle cellule tumorali ai farmaci antitumorali.   Per generare nuove strategie nella chemioterapia antitumorale, comprese le loro combinazioni con altre biomolecole antitumorali, come i microRNA è tuttavia necessaria una migliore comprensione dei target epigenetici e dei percorsi mirati dai composti naturali. 

Database

Ad oggi inoltre, sebbene diversi archivi di miRNA vegetali siano pubblicamente disponibili, non è segnalato alcun database di miRNA specifico per piante medicinali.  La disponibilità di  un database di prodotti naturali, citati nella letteratura scientifica per la loro dimostrata azione biologica su molteplici bersagli tumorali, potrebbe consentire lo sviluppo di farmaci vegetali, da utilizzare in combinazione con i farmaci classici, al fine di potenziarne l’azione e ridurne la tossicità, come pure per  integrare nelle terapie antitumorali, ulteriori bersagli biologici, che vanno dalla modulazione dell’espressione genica all’interferenza metabolica dei meccanismi molecolari della resistenza terapeutica del cancro.

Nel tentativo di promuovere l’integrazione della medicina tradizionale cinese e di quella moderna, è stato realizzato il database di farmacologia dei sistemi di medicina tradizionale cinese e la piattaforma di analisi (TCMSP) dove convergono le informazioni di farmacochimica, le proprietà ADME, la somiglianza dei farmaci, bersagli farmacologici, malattie associate e reti di interazione. Il Database si  avvale delle 499 piante  registrate nella farmacopea cinese con 29.384 ingredienti, 3.311 target e 837 malattie associate. Lo screening e la valutazione dei farmaci naturali tiene conto delle proprietà correlate all’ADME come biodisponibilità orale umana, emivita, somiglianza con il farmaco, permeabilità della mucosa intestinale e della barriera emato-encefalica e la regola del 5 di Lipinski (massa molecolare, lipofilia, donazione e accettazione di legami idrogeni, rifrattività molare). Una molecola simile a un farmaco ha un logaritmo del coefficiente di partizione ottanolo/acqua (log P) tra -0,4 e 5,6, peso molecolare 160-480 g/mol, refrattività molare di 40-130, che è correlata al volume e peso della molecola e ha 20-70 atomi.  TCMSP fornisce anche bersagli farmacologici e malattie di ciascun composto attivo, che possono stabilire automaticamente le reti target composto/ malattia che consentono agli utenti di visualizzare e analizzare i meccanismi di azione del farmaco. Zhu (2018), ha studiato 222 pazienti con CRC metastatico per valutare l’efficienza delle piante medicinali cinesi, e identificare le piante strettamente correlate alla sopravvivenza, utilizzando approcci bioinformatici per individuare le piante più efficaci ed i meccanismi farmacologici sottostanti.  Infine ha proceduto ad una validazione sperimentale. Gli effetti antiproliferativi delle 18 piante più significative sono stati valutati utilizzando il test di colorazione con blu typan. Gli effetti anti-migrazione sono stati valutati mediante saggio di guarigione delle ferite. L’attività dei principali target previsti è stata testata utilizzando il western blotting. Dal Database Therapeutic Targets (TTD) per il cancro del colon risultavano 62 target significativi. Questi bersagli erano principalmente coinvolti nella proliferazione cellulare, nelle metastasi del cancro e nell’immunità. Includevano il RAS, la fosfoinositide3chinasi (PI3K) / AKT1, il fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF) e le vie di segnalazione dell’interleuchina, nonché le vie coinvolte nell’adesione focale. L’analisi di correlazione ha identificato 18 piante medicinali  con effetti positivi sulla sopravvivenza dei pazienti con metastasi CRC.  Dei 309 composti contenuti in queste 18 erbe la metà circa (165) di loro mostrava potenziali effetti sul CRC, e tra questi 18 phytochemicals corrispondevano al maggior numero di target: linalolo, apigenina, arnebina, emodina, gomisinaT, honokiol, luteolina, magnololo, miricetina, nonano, acido oleico, peonolo, acido palmitico, acido protocatecuico, quercetina, schisanenolo, stigmasterolo e acido ursolico.   Un modo nuovo questo di giungere ad individuare, a partire dalla medicina tradizionale i principi attivi di maggiore interesse per il trattamento del cancro. Ed un buon punto di partenza per lo studio delle interazioni delle piante medicinali con i profili molecolari del cancro.

Sebbene diversi archivi di miRNA vegetali siano pubblicamente disponibili, ad oggi non è segnalato alcun database di miRNA specifico per piante medicinali ad eccezione di una prima  versione di MepmiRDB (database microRNA di piante medicinali cinesi), che è liberamente accessibile all’indirizzo http://mepmirdb.cn/mepmirdb/index.html (Dongliang Yu, 2019).

Lo  sviluppo delle diverse tecnologie omiche  sta  producendo  dati “multi-omici”, che possono rivelarsi  straordinariamente utili  all’affermazione di una medicina predittiva,  preventiva e personalizzata, in grado  di sviluppare cure  con una precisione notevolmente maggiore.   In particolare l’integrazione di più dati omici è essenziale sia  per la ricerca sul cancro,  sia per migliorare l’efficacia delle terapie.

La disponibilità di  un database di prodotti naturali, citati nella letteratura scientifica per la loro dimostrata azione biologica su molteplici bersagli tumorali, potrebbe consentire lo sviluppo di farmaci vegetali, da utilizzare in combinazione con i farmaci classici, al fine di potenziarne l’azione e ridurne la tossicità, come pure per  integrare nelle terapie antitumorali, ulteriori bersagli biologici, che vanno dalla modulazione dell’espressione genica all’interferenza metabolica dei meccanismi molecolari della resistenza terapeutica del cancro.

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Alberi della fraternità

“Gli alberi secolari, sopravvissuti a innumerevoli cambiamenti ambientali nel corso di centinaia o migliaia di anni, a loro volta trasmettono la resilienza genetica alla foresta.” Immagino che la stessa cosa possa valere per le grandi anime, tra gli umani. Soprattutto in tempi ricchi di avversità come quelli attuali.
Come alberi della fraternità, impegnati a vivere, naturalmente, una buona vita e a restare umani.
Che altro si può fare di meglio per il bene della specie?

Shir Hashirim

1:1 Cantico dei Cantici di Salomone.

La Sposa

1:2 Che mi baci con i baci della bocca, i tuoi abbracci sono migliori del vino.

1:3 Il tuo profumo odora di buono. Il tuo nome è olio fragrante. È per questo che le ragazze ti amano.

Portami con te, corriamo. Conducimi nella stanza del Re.

Il coro

1:4 Saremo felici e godremo insieme. Inebria il tuo amore più del vino. Giustamente ti amano.

La Sposa

1:5 Scura sono, ma bella, o figlie di Gerusalemme. Come le tende di Kedar, come le cortine di Salomone.

Non disprezzarmi perché sono scura. È il sole che mi ha annerita.

1:6 I figli di mia madre sono furenti con me. Mi hanno messo a guardia delle vigne, ma la mia vigna non ho difeso.

1:7 Dimmi, amor mio, dove pascoli le tue pecore? Dove, a mezzogiorno, le fai riposare? Perché mi trovo avvolta dai greggi dei tuoi compagni?

Lo Sposo

1:8 Se non lo sai, o più bella tra le donne, segui le orme del gregge e porta a pasturare le tue caprette vicino alle tende dei pastori.

1:9 A una puledra del carro del faraone assomigli, amica mia.

1:10 Le belle guance tra gli orecchini di perle, il collo tra le collane.

1:11 Faro’ per te ornamenti d’oro trapuntati d’argento.

La Sposa

1:12 Al Re d’intorno sparge il mio nardo la sua fragranza.

1:13 Come un sacchetto di mirra riposa il mio amato tra le mammelle.

1:14 Un grappolo di henna’ l’amato mio, dalle vigne dell’En-Ghedi.

Lo Sposo

1:15 Com’è bella la mia amata. Oh, come sei bella! I tuoi occhi son tortorelle.

La Sposa

1:16 Eccoti, amato mio, come sei dolce! L’erba verdeggiante è il nostro letto.

1:17 Le travi della nostra casa sono i cedri. Per tetti le conifere.

Virus in tandem?

Non è una buona notizia quella che ci giunge dallo studio di Gold J.E. pubblicato su Pathogens 2021, 10, 763 . E che, per quanto mi riguarda intellettualmente, rimette le lancette dell’orologio al febbraio 2020.

Un’indagine sulla relazione tra Long Covid e riattivazione dell’EBV ha mostrato che il 66,7% (20/30) dei soggetti Long COVID rispetto al 10% (2/20) dei soggetti di controllo sono risultati positivi per la riattivazione dell’Epstein -Barr Virus (EBV) sulla base di positive titolazioni per EBV EA-D IgG o EBV VCA IgM . La percentuale di soggetti con riattivazione di EBV che hanno riportato sintomatologia è stata: affaticamento 58,6%, insonnia 48,3%, cefalea 44,8%, mialgia 44,8%, confusione/nebbia cerebrale 41,4%, debolezza 37,9%, eruzione cutanea 31,0%, faringite 24,1%, dolore addominale 24,1 %, tinnito 24,1%, febbre 13,8%, linfoadenopatia del collo 13,8% e perdita dell’udito da lieve a moderata 6,9%. La riattivazione di EBV si verifica probabilmente all’inizio dell’infezione da SARS-CoV-2. Gli autori ritengono che sarebbe prudente determinare se i pazienti che sono risultati positivi al test per COVID-19 hanno evidenza di riattivazione dell’EBV, indipendentemente dal fatto che mostrino o meno una malattia acuta classica.

La coinfezione da parte di due o più agenti patogeni è un riscontro comune in infettivologia (Garcia, 2021). 

Il DNA dell’EBV era stato già osservato in 40/42 (95,2%) dei pazienti in terapia intensiva per COVID-19 e in 51/61 (83,6%) dei pazienti in terapia sub-intensiva (Paolucci, 2021).  E’ possibile che ci sia una correlazione tra linfopenia e carico di EBV con la gravità della malattia da COVID-19 ed una significativa perdita di linfociti T Natural Killer e CD8 +. Un dato questo confermato dallo studio di Chen (2021) che mostrava una conta di CD8 + ridotta in pazienti con coinfezione EBV/SARS-CoV-2 L’ipotesi di Chen è che in una popolazione adulta, durante l’infezione virale acuta (cioè con SARS-CoV-2 o altri virus), una diminuzione del numero di CD8 possa provocare la riattivazione della viremia EBV/EBV. A sua volta la replicazione subclinica di EBV può migliorare l’efficienza e l’estensione dell’infezione da SARS-CoV-2.

In sostanza stiamo parlando di effetti patologici prodotti da virus che agiscono in tandem, e che a partire da uno stato di immunodepressione transitoria (da SARS CoV2), potrebbero innescare un circolo vizioso e possibili reazioni a catena? Sarebbe importante a questo punto sapere se si tratta di effetti reversibili, sensibili a specifici trattamenti farmacologici. Si apre inoltre uno scenario importante di monitoraggio di tali effetti, nei diversi strati di popolazione, come di una valutazione dell’impatto dello stato vaccinato/guarito sulle sequele di lungo termine. E per ora mi fermo qui con le speculazioni.

Bibliografia

Gold, J.E.; Okyay, R.A.; Licht, W.E.; Hurley, D.J. Investigation of Long COVID Prevalence and Its
Relationship to Epstein-Barr Virus Reactivation. Pathogens 2021, 10, 763. https://doi.org/10.3390/
pathogens10060763.

García-Martínez FJ, Moreno-Artero E, Jahnke S. SARS-CoV-2 and EBV coinfection. Med Clin (Engl Ed). 2020;155(7):319-320. doi:10.1016/j.medcle.2020.06.010

Paolucci S, Cassaniti I, Novazzi F, Fiorina L, Piralla A, Comolli G, Bruno R, Maserati R, Gulminetti R, Novati S, Mojoli F, Baldanti F; San Matteo Pavia COVID-19 Task Force. EBV DNA increase in COVID-19 patients with impaired lymphocyte subpopulation count. Int J Infect Dis. 2021 Mar;104:315-319. doi: 10.1016/j.ijid.2020.12.051. Epub 2020 Dec 21. PMID: 33359064; PMCID: PMC7833117.

Chen, T., Song, J., Liu, H. et al. Positive Epstein–Barr virus detection in coronavirus disease 2019 (COVID-19) patients. Sci Rep 11, 10902 (2021). https://doi.org/10.1038/s41598-021-90351-y

Eccesso di miocarditi nei giovani vaccinati con Pfizer e Moderna contro SARS-CoV2. Perchè?

I numeri parlano da soli. La realtà prodotta sul campo dalle vaccinazioni di massa con Pfizer e Moderna contro SARS-CoV2 conta, quale effetto avverso, un numero di miocarditi in notevole eccesso rispetto all’atteso nei più giovani vaccinati. Perchè non si prende atto adeguatamente di questo dato?

Può essere un dato del genere considerato di secondaria importanza? Non dovremmo interrogarci sulle possibili cause eziologiche? I CDC non si spiegano il perché di quanto accade. E stupisce ancor più che i CDC, pur brancolando nel buio, non suggeriscano alcuno studio da realizzare, mentre l’ Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) abbia confermato il 23 giugno la valutazione costi / benefici anche per i più giovani. Sulla base dei dati che osservo, propongo invece di indagare con più cura, di quanto sia stato fatto in fase pre-autorizzativa, sulle possibili interazioni biologiche del vaccino a mRNA nanoparticolato con i mitocondri. I mitocondri occupano oltre 1/5 del volume cellulare, producono energia e non solo. La loro disfunzione provoca naturalmente spossatezza, ma mette a rischio anche di degenerazione cellulare, invecchiamento, disordini autoimmuni. La loro grande concentrazione negli oviciti inoltre dovrebbe far suonare un campanello d’allarme ulteriore sulla salute riproduttiva. O no?

Pare solo a me più che doveroso che, visti gli effetti avversi manifestatisi, la Pfizer-Biontech approfondisca gli studi di citossicità? Lo chiedo a Mr Sahin.

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Bibliografia

Advisory Committee on Immunization Practices. (ACIP). June 23, 2021. Tom Shimabukuro, MD, MPH, MBA. Vaccine Safety Team. CDC COVID-19 Vaccine Task Force. COVID-19 Vaccine safety updates. https://www.cdc.gov/…/slid…/03-COVID-Shimabukuro-508.pdf

Gargano JW, Wallace M, Hadler SC, et al. Use of mRNA COVID-19 Vaccine After Reports of Myocarditis Among Vaccine Recipients: Update from the Advisory Committee on Immunization Practices — United States, June 2021. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. ePub: 6 July 2021. DOI: http://dx.doi.org/10.15585/mmwr.mm7027e2external icon.

Restiamo liberi

Sono tempi bui, ogni candela che resta accesa é preziosa.

Il diritto all’esercizio della professione medica non può essere sottoposto a ricatto “ope legis”. Tanto meno se un simile ricatto si esercita contro l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore.

L’appropriatezza medica dovrebbe essere preservata dall’ingerenza di norme emergenziali quanto meno approssimative sul piano scientifico, lesive dei diritti umani fondamentali e irrispettose del dettato costituzionale. Ai medici non può essere chiesto di credere, obbedire e combattere, ma di discernere con attenzione (usare l’intelletto) al fine di “curare il male o almeno di non creare nocumento”, per come abbiamo appreso da Ippocrate e dai molti successivi Maestri.

Detto questo, che fare? Continuare, passo dopo passo, rispettando il lavoro di ognuno, spesso frutto di grande sacrificio e motivazione, ma avendo cura di discernere, in scienza e coscienza, per quanto attiene alle proprie responsabilità.

Professionalmente mi occupo di screening oncologici. In tempi di Covid la prevenzione oncologica ha sofferto molto. C’è bisogno di tornare a parlarne, privatamente e pubblicamente. A promuoverla in virtù delle positive evidenze. Aderire ai programmi di screening é e resterà una scelta libera. Si, una scelta ben fatta, vantaggiosa per la conservazione della propria salute. E libera.

Anche accettare o meno l’offerta vaccinale anti-COVID, è e resterà una scelta libera. In tal caso le evidenze, nel bene e nel male, vanno affiorando in tempo reale, così chi ha dubbi chieda sempre al suo medico di fiducia. E se esita, chieda ancora, valuti, rifletta con calma, si informi e decida liberamente.

Perchè, grazie a Dio, dico io, nasciamo liberi e restiamo tali, finchè lo vogliamo.

Non abbiate paura. Forza, coraggio, lucidità e buona vita.

Vaccinare gli immuni?

La letteratura  scientifica  corrente,  riguardo alla risposta immunitaria umana a lungo termine per  l’infezione da coronavirus,  chiarisce  quanto segue:

  1. nella fase acuta iniziale della risposta immunitaria, i livelli anticorpali raggiungono il picco, rapidamente generato da cellule immunitarie di breve durata, poi discendono gradualmente e  tra i 6 e 12 mesi dopo l’infezione, la concentrazione di anticorpi neutralizzanti rimane invariata (Wang, 2021);
  2. nelle  persone che hanno avuto il COVID-19, vengono  generate nel midollo osseo  plasmacellule della memoria a lungo termine. Queste cellule forniscono una produzione di anticorpi a lungo termine che offre una protezione stabile a un livello del 10-20% di quella prodotta durante la fase acuta (Turner 2021). Ciò è coerente con le conoscenze d’immunologia e costituisce una chiara indicazione di un passaggio dalla produzione di anticorpi da parte delle plasmacellule a vita breve alla produzione di anticorpi da parte delle plasmacellule della memoria;
  3. le plasmacellule della memoria sono un tipo di cellula che può essere conservata per molti anni, se non per tutta la vita (Anderson 2020), pronte ad entrare in azione se incontrano di nuovo il virus o un vaccino che lo rappresenta;
  4. la maggior parte dei pazienti COVID-19 induce una difesa immunitaria ad ampio raggio contro l’infezione da SARS-CoV-2, che comprende anticorpi, cellule B della memoria (che riconoscono sia l’RBD che altre regioni spike), e cellule T CD4+ e CD8+ polifunzionali.  E’ pertanto probabile che i pazienti guariti da COVID-19 si difendano meglio contro le varianti rispetto alle persone che non sono state infettate ma sono state immunizzate solo con vaccini orientati alla spike protein (Cohen 2021);
  5. l’infezione da SARS-CoV-2 induce immunità a lungo termine nella maggior parte degli individui (Radbruch, 2021);
  6. è altamente improbabile che soggetti precedentemente infettati da SARS CoV-2 abbiano una reinfezione da COVID-19, indipendentemente dal fatto che ricevano o meno il vaccino,  ed è improbabile  che traggano beneficio dalla vaccinazione COVID-19 (Shrestha, 2021);

Alla luce di quanto sopra può essere considerato medicalmente appropriato sottoporre a vaccinazione anti-SARS CoV-2 quanti sono guariti dal COVID-19 e presentano titoli anticorpali anti spike-RBD significativamente positivi?

Se prendiamo in considerazione il rapporto costi/benefici individuale e collettivo dobbiamo convenire che la vaccinazione di un soggetto immunocompetente  nulla aggiunge in termini di benefici  per la collettività, mentre aumenterebbe i rischi per la salute dell’individuo. Tali rischi non possono essere considerati trascurabili, vista l’entità e la gravità dei dati relativi alle reazioni avverse post vaccinazione, da  Pfizer, Moderna e Astra Zeneca, segnalate fin qui  negli USA e nel Regno Unito. Per quanto riguarda la vaccinazione dei lavoratori (della sanità e non) è altresì da auspicare una dovuta attenzione a quanto richiamato dai principi e dalle norme,  in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, che tutelano l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori d’opera (art. 2087 CC), e nello specifico, fare riferimento all’art. 279 del DLgs  81/2008, che prevede la messa a disposizione dei vaccini per i soggetti non immuni. Infine, per i medici vaccinatori, ricordo il dovuto rispetto del  Codice di Deontologia Medica, in particolare per quanto attiene a “Procedure diagnostiche e interventi terapeutici non proporzionati” (art. 16).

E’ parere dello scrivente che il rispetto delle norme emergenziali non può contravvenire al dovuto rispetto dell’integrità fisica e morale della persona e neppure imporre ai Medici pratiche considerate inappropriate, in scienza e coscienza.

Bibliografia

Anderson DE, Tan CW, Chia WN, Young BE, Linster M, Low JH, Tan YJ, Chen MI, Smith GJD, Leo YS, Lye DC, Wang LF. Lack of cross-neutralization by SARS patient sera towards SARS-CoV-2. Emerg Microbes Infect. 2020 Dec;9(1):900-902. doi: 10.1080/22221751.2020.1761267. PMID: 32380903; PMCID: PMC7241448.

Cohen KW, Linderman SL, Moodie Z,et al.  Longitudinal analysis shows durable and broad immune memory after SARS-CoV-2 infection with persisting antibody responses and memory B and T cells. medRxiv [Preprint]. 2021 Apr 27:2021.04.19.21255739. doi: 10.1101/2021.04.19.21255739. PMID: 33948610; PMCID: PMC8095229.

Radbruch A, Chang HD. A long-term perspective on immunity to COVID. Nature. 2021 Jun 14. doi: 10.1038/d41586-021-01557-z. Epub ahead of print. PMID: 34127832.

Shrestha Nabin K. , Patrick C. Burke, Amy S. Nowacki, Paul Terpeluk, Steven M. Gordon Necessity of COVID-19 Vaccination in Previously Infected Individuals: A Retrospective Cohort Study medRxiv 2021.06.01.21258176; doi: https://doi.org/10.1101/2021.06.01.21258176

Turner, J.S., Kim, W., Kalaidina, E. et al. SARS-CoV-2 infection induces long-lived bone marrow plasma cells in humans. Nature (2021). https://doi.org/10.1038/s41586-021-03647-4

Wang, Z., Muecksch, F., Schaefer-Babajew, D. et al. Naturally enhanced neutralizing breadth against SARS-CoV-2 one year after infection. Nature (2021). https://doi.org/10.1038/s41586-021-03696-9.

Antichi giuramenti

La vaccinazione contro SARS-COV2, della popolazione giovanile, dei bambini e delle donne in età fertile risulta inappropriata, per l’entità dei possibili effetti collaterali a fronte di benefici del tutto trascurabili. A ciò deve aggiungersi la scarsità di conoscenze sul destino e sui possibili danni indotti dalla spike protein nell’organismo, su cuore, reni, cervello, ovaie sia sul breve sia sul lungo termine. Non è lecito sperimentare sugli esseri umani in assenza di adeguati dati di sicurezza. Il dossier della Pfizer Biontech afferma che la spike protein è innocua. Questo non solo non è provato, ma abbiamo sufficienti elementi per affermare che tale proteina supera la barriera emato-encefalica ( possiamo farla produrre ai bambini?) e può essere responsabile, da sola, di molti degli effetti collaterali dei vaccini, con grande similitudine rispetto ai danni prodotti dal virus stesso. Per quanto sopra invito il Ministero della Salute a riconsiderare la strategia vaccinale e mi auguro che nessun genitore voglia esporre i propri figli ad inutili rischi. È tempo di rinsavire e prendere dovutamente in considerazione le evidenze scientifiche che filtrano, nonostante tutto, inesorabilmente. La medicina è sopravvissuta nei millenni grazie all’intelletto curioso e indomabile dei suoi discepoli. In scienza e coscienza i Medici del nostro tempo supereranno anche questo buio periodo, perché sono sostenuti da antichi giuramenti, di profondissimo valore, che non abiureranno, nonostante le tante indebite pressioni. Fiducia, dunque. Forza, coraggio, lucidità e buona Vita.

Urgent preliminary report of Yellow Card .

Urgent preliminary report of Yellow Card . EBMC Report . 9 june 2021.

Tess Lawrie:
“The MHRA now has more than enough evidence on the Yellow Card system to declare the COVID-19 vaccines unsafe for use in humans. Preparation should be made to scale up humanitarian efforts to assist those harmed by the COVID-19 vaccines and to anticipate and
ameliorate medium to longer term effects. As the mechanism for harms from the vaccines appears to be similar to COVID-19 itself, this includes engaging with numerous international
doctors and scientists with expertise in successfully treating COVID-19.”

Fai clic per accedere a yellowcard_urgetprelimreport.pdf

Spike protein

Il problema è la proteina spike . Se costringi l’organismo a produrla ti devi chiedere dove va (reni, cuore, cervello, ovaie)? Che danni provoca?
Sul tempo vita che succede?
Indurre nell’organismo, tramite mRNA (Pfizer) o tramite vettori adenovirus (AZ), la produzione della proteina spike per sviluppare immunità è stata una pessima idea, o meglio l’idea sembrava furba, ma non è stata sottoposta al normale iter valutativo. Avremmo evitato certi danni se non ci fosse stata fretta di autorizzare i vaccini anche nei più giovani.
Si sperimenta sul campo. Questa è la novità (io dico nazivax) dei tempi. Sospendere tutto è doveroso. Intanto e soprattutto tenere “questi vaccini” alla larga dai bambini, dai giovani e dalle donne in età fertile. E dal momento che questo tipo di vaccino è pur sempre una risposta semplicistica, non funzionerà dinanzi alle normali mutazioni del virus. Ma la colpa non sarà di chi non si vaccina, né di chi non risponde secondo aspettativa.

Longitudinal analysis shows durable and broad immune memory after SARS-CoV-2 infection with persisting antibody responses and memory B and T cells

I risultati mostrano che la maggior parte dei pazienti COVID-19 sviluppa una difesa immunitaria ad ampio raggio contro l’infezione da SARS-CoV-2, che comprende anticorpi e cellule B della memoria che riconoscono sia l’RBD che altre regioni del picco, cellule T CD4+ polifunzionali e largamente specifiche e cellule T CD8+ polifunzionali.

È molto probabile che la risposta immunitaria all’infezione naturale fornisca immunità protettiva anche contro le varianti SARS-CoV-2 perché gli epitopi delle cellule T CD4+ e CD8+ saranno conservati. Pertanto, è probabile che i pazienti guariti da COVID-19 si difendano meglio contro le varianti rispetto alle persone che non sono state infettate ma sono state immunizzate solo con vaccini contenenti spike.

Cohen KW et al. Longitudinal analysis shows durable and broad immune memory after SARS-CoV-2 infection with persisting antibody responses and memory B and T cells.

medRxiv [Preprint]. 2021 Apr 27:2021.04.19.21255739. doi:10.1101/2021.04.19.21255739.

In tempi onesti

Viviamo in tempi onesti dopotutto, dove non è piu’ possibile ingannarsi sulla realtà nella quale ci troviamo intrappolati. Da sempre larghissima parte dell’umanità è vissuta in schiavitù e cattività. Adesso, rinchiusa nei rifugi domestici, sotto il bombardamento continuo di una martellante propaganda, la popolazione, provata, comprende finalmente in cuor suo di essere il bersaglio di una guerra non dichiarata, per il dominio assoluto sugli esseri umani, che straccia ogni speranza di un umanesimo planetario.

Oggi siamo sul punto di considerare un crimine la scelta di non farsi infilzare dalla Pfizer. Un crimine incontrarsi all’aperto, ballare, ridere, cantare insieme. Un crimine vivere senza terrore.

Il lobbismo ha occupato “manu militari” gli Stati e ne regola il funzionamento legalmente, cosicché, nell’attuale mercato politico, le popolazioni costituiscono merce di scambio, comprensiva di dati personali e sensibili , nella rassegnata e servile sottomissione generale, alimentata da ricatti e paure.

Quanto tempo ci vorrà per tornare a riveder le stelle? Quanta resistenza umana sarà necessario sviluppare? Quella di sempre, quella che ci ha portato fin qua, di generazione in generazione. Nulla di più che un restare umani, ascoltare il sentimento che ci anima, mantenersi svegli, consapevoli della meravigliosa vita e darsi ad essa senza riserve.

Con forza, coraggio e lucidità. Buon lunedì di Pasqua. Buona Vita.

Sapientia

“Sapientia: nessun potere, un po’ di sapere, un po’ di saggezza, e quanto più sapore possibile.”

Roland Barthes. Prima Lezione al College de France (gennaio 1977).

Meqor chajjim

Si, presso di te è la sorgente della vita (dei viventi)

nella tua luce vedremo la luce.

Salmo 36, 10.

Quale linguaggio?

La giusta misura nel parlare è  quella che meglio risponde alla necessità  del momento. Il parlare è costitutivo della natura umana, il parlar chiaro, o meglio ancora bene, è frutto di un apprendimento che dura tutta la vita.
Ad un certo punto le parole si fanno avanti, verso la punta della lingua, con l’ardore e la chiarezza istintiva che le sospinge. E ti chiedi, è questa quella giusta? Posso ricacciarla indietro impunemente? Trattenerla nel chiostro della bocca?  O lasciarla partir fuori dei denti, come cantus firmus, che non tace?
Che posso dire riguardo agli sforzi che si possono fare per goder dell’eloquenza? Masticatela quella parola, fino ad assaporarne gli umori, i sapori, il senso che contiene. È  sagace, mieloso,  acida, amara come il fiele, troppo piccante? Allora tacete.
Distinguete se è  per il bene o meno, se a risentirla in piazza ve ne verrebbe angustia o vergogna, se passato il primo ascolto ne resta un segno, o più  di uno solo su cui meditare.
A quel punto converrete che non vi tradirà se Ella non mente e non affermi a vuoto. Nutriamoci dunque delle parole come fossero radici che affondano nel mistero della vita e che da esso fioriscono, e in esso ricadono.
Ogni  pensiero, vanitoso o meno, è libero di affiorare dal profondo, ma prima che lo coltiviate e che diffonda, ascoltatevi. Cosa vi lascia  quel logos che da voi si diparte?

Dialoghi brevi

– “Quercua, è vero quel che dicono gli umani? Che un virus coronato li  uccide? ” Chiese con circospezione il saggio cedro.

– “Kedros, ho sentito dire questa cosa dalle tamerici del deserto, che l’avevano appresa dal Platano di città.”

– “E possiamo dar credito a questa storia? Abbiamo fiducia nei platani?”
Riprese il vecchio cedro.

–  “Che domanda mi fai, sono una semplice quercia io, non un uomo.” Cerco’ di togliersi d’impiccio l’assennata Quercua.

– “Non pensi che sia cosa che potrebbe riguardare anche noi piante?” Insistette il sommo cedro.

– ” Lasciami tempo per pensare.
Beh, potremmo  forse ricavere  un vantaggio  dalla scomparsa degli uomini?”

– “Che fai Quercua, oltre alle risposte ti poni anche le domande? Ammetto tuttavia -concluse Kedros- che mi trovo meglio con gli uccelli: più rispettosi e autonomi degli umani. Ma non ho cuore di vederli morire”

– “Rassicurati – s’intromise Messer Pino- gli uomini sono come le formiche, più  vicini alla terra che al cielo. Non soccomberanno. Cercheranno una via”.

-“E’ possibile che tu abbia  un pignolo di ragione” . E detto questo, il vecchio Kedros si ritirò in silenzio.

Dialoghi brevi

– Dagli umani mi aspetterei parole più degne, che anche un vecchio cedro come me possa approvare.

– Proprio così – sottolineo’ il faggio masticando – ma non dispero del tutto che possano rinsavire. Ho sentito un loro vecchio dire queste sagge parole ad un giovane:

” Ascolta il tuo cuore, sii forte, e mentre attendi che giunga il momento, continua a volere, con tutta l’anima e la forza d’amore, di divenire umano. L’intelligenza ti permetterà di leggere nella molteplicità degli eventi e delle cose il filo divino che le unisce”.

– Se è vero quello che dici – riprese il vecchio cedro – allora il sonno della ragione va popolandosi di sogni. Presto, cercate quel vecchio, ha bisogno di noi.

– Intanto, all’ombra del faggio un giovane scoiattolo declamava: “È tempo di generare un mondo dove libertà e giustizia si equivalgono, e costituiscano il motore della civiltà ”

– planetaria, planetaria -lo corresse il faggio maggiore.

23 agosto 2020

Ad un certo punto mi è venuta sete.
Per giorni il sacro mi doleva. L’insoddisfazione dell’anima si manifestava pungente, impedendomi il passo.
Così sono tornato in cerca di sorgenti…

Un piccolo scricciolo viene, con incredibile fiducia, a beccare nel mio piatto briciole di torta alle noci.
Ci guardiamo negli occhi,  è  a un cubito dalla mia bocca.
Smetto quasi di respirare, resto immobile, perché  desidero che resti ancora, oltre questi dilatati secondi (una ventina) che viviamo insieme.

Un moto di frizzante  stupore diffonde dalla cima del cranio.

Un rumore, secco quanto breve, spaventa la passerotta che vola via, in un  verticale frullio di bellezza.

Confesso, la colazione al Bistrot di Villa Pamphili è stata gradevolissima.  Mi aspetto ora, dopo giorni, di camminare più speditamente verso casa. Va tutto bene  mi dico, se non fosse per quegli occhi scavati dalla fame, che restano impressi nella mia anima, dolorosamente.

Che c’è da fare?

Balestrucci

I balestrucci, dapprima dispersi, si raccolgono ora in cerchi vocianti, nell’aria leggera del primo mattino.

Scienza

Una realtà multidimensionale può essere conosciuta e rappresentata in modo univoco?

La scienza è abituata a procedere razionalmente, indagando ridotte particolarità della realtà, con sistematica metodicità, ciononostate entusiasmandosi talvolta in maniera infantile dei propri successi.

Un atteggiamento di costante apertura ad una molteplicità di possibili interpretazioni aiuterebbe di certo a limitare la cristallizzazione delle conoscenze, e ne favorirebbe lo sviluppo.

Essere uomini di scienza, significa a parer mio oggi, sottoporre a verifica non solo la metodologia ed i risultati emergenti, ma anche il punto di vista dell’osservatore, che mai può considerarsi neutrale.

Il procedere verso un consenso necessita dunque anche di far emergere il pregiudizio cognitivo (e percettivo) dell’osservatore, così da tenerne conto, valutarlo al fine di rendere possibile una narrazione condivisa. Comunque, ho fiducia che, sulla distanza, la scienza sia sempre in grado di correggere i propri errori, almeno finchè essa resterà un’espressione dell’umana ricerca.

Il Potere e la Grazia.

Giovanni Battista.
Ebbi modo di visitare la bella mostra “Il Potere e la Grazia. I Santi patroni d’Europa”, nel 2010. La mostra accoglieva tra l’altro, in un confronto più unico che raro, quattro dipinti (di Tiziano, Andrea del Sarto, Caravaggio e Leonardo), raffiguranti San Giovanni Battista. Si tratta di opere esemplari per la loro molteplicità di rappresentazione della risposta dell’uomo al divino. Il Battista adolescente di Caravaggio e Andrea del Sarto, nonchè il roccioso vecchio del Tiziano, svaniscono dinanzi all’ineffabile, giovane sorriso leonardesco, che emerge dall’oscurità circostante carico di luce e di pace. Una mano sul cuore, l’altra protesa ad indicare con l’indice un sovrannaturale oltre la realtà apparente, incorniciata nei fisici confini della tela. Il Battista di Leonardo, forse il suo ultimo dipinto, sembra ammaestrarci profeticamente sulla via da seguire. Pare suggerirci di metterci in ascolto, in serenità e fiducia, nelle profondità del cuore (del Sè), del divino mistero dell’uomo, che l’oscurità rischiara. La mostra, articolata in dieci sezioni, si chiudeva con le seguenti parole, che sottoscrivo interamente: “si tratta di riconoscere la dignità della persona umana,nella cui coscienza nasce in libertà e secondo ragione la risposta dell’uomo a Dio, che nessun potere può indurre e impedire”. In questa assoluta libertà umana, di scegliere la via del ritorno o dell’abbandono, germoglia la creazione artistica, fiorisce la santità, si edifica il potere.

Piero Gobetti

La Tirannide

“Due pagine dei prossimi numeri saranno dedicate alle lettere degli amici della Rivoluzione Liberale sul fascismo. La discussione sarà maturata ed esauriente. Ma non possiamo star neutrali, non possiamo rimanere in benevola attesa, neanche un istante. Mai come oggi c’è stato bisogno di critica libera e coraggiosa. La Rivoluzione Liberale uscì l’altra settimana mentre ancora non si sapeva se chi parlava aperto sarebbe stato perseguitato e condannato. Uscì parlando aperto. E’ diventata da allora un simbolo. Siamo rimasti quasi soli ad avere la responsabilità della formazione delle nostre classi dirigenti. Sentiamo la delicatezza, la gravità del compito.

Fra tanti ciechi e monocoli siamo condannati a vedere; tra tanti illusi dobbiamo essere consci di tutta un’esperienza storica e attuale. Non è lecito guardare con fiducia esperimenti che la storia ci addita dannosi, e far credito a uomini che tutti sappiamo impreparati e incapaci di costruire in Italia una coscienza moderna.

Facile e grato sarebbe sperare in questi giorni senza luce. Ma come sperare quando non vi sono validi argomenti? Quando contrastano i dettami della storia e dell’esperienza?

  1. Mussolini non ha alcuna preparazione politica: e oggi noi non vogliamo uomini che sperimentino ossia ripetano vecchi errori ma gente che nutra poche idee precise e sicure.
  2. La “ rivoluzione” fascista non è una rivoluzione, ma il colpo di Stato compiuto da un’oligarchia mediante l’umiliazione di ogni serietà e coscienza politica – con allegria studentesca.
  3. L’Italia ha bisogno di pace; ma Thaon di Revel, Mussolini,Federzoni, Rocco, Colonna di Cesarò, Gentile, se non rinnegano le idee professate sino alla vigilia dell’assunzione, ci daranno una politica estera di prepotenze che ci esporrà all’isolamento più dannoso. Per migliorare il bilancio raddoppieranno le spese militari. Già si parla a Parigi e a Londra di un accordo franco-inglese contro i colpi di testa dell’Italia fascista: e se qui non se ne ha notizia è soltanto per la bella libertà in cui viviamo.
  4. Mussolini vuol restringere o almeno far applicare la legge sulla libertà di stampa. Invece se non s’intende rinunciare alla lotta politica e alle libertà più elementari bisogna riformare gli articoli 18-24 della legge, ma nel senso di allargare la libertà. Anche qui lo Statuto poteva esser tollerato in quanto non si applicava: rigorosamente osservato ci riporterebbe al più illiberale e autocratico dei regimi.
  5. Mussolini non può sciogliere le squadre se non vuol cadere tra sei mesi. Egli non ha altre forze su cui appoggiarsi; essendo evidentemente il sindacalismo fascista un bluff. Mussolini è legato agli industriali; appena liberi di decidere gli operai lo abbandoneranno; a meno che egli non ricorra per i favori e le protezioni alle casse dello Stato. E la permanenza delle squadre non può significare altro che ingigantimento burocratico, dovendosi premiare le nuove élites guerresche se non le si vogliono perdere.

In tutti i casi, i non ciechi, devono ammettere che ci sono per questa via tutte le premesse che condurranno a raddoppiare le spese, nonché risanare il bilancio! Legato alle aristocrazie industriali Mussolini anche in perfetta buona fede potrà dire di no a dieci ma finirà per concedere a venti i favori e le protezioni dello Stato.

  1. Il suffragio Universale è lo strumento, imperfetto ma unico, per la formazione politica e morale delle masse (a lunga scadenza). Mussolini la renderà inutile facendo le elezioni coi mazzieri, ripiombandoci di dieci anni addietro.

Del resto tutti i nuovi sistemi dittatoriali non sono combattuti da noi per ragioni democratiche, ma perché rendono inutile nell’Italia, già così arretrata e priva di ogni senso delle libertà fondamentali, l’opera educativa.

Sentiamo le difficoltà quasi insuperabili che la nuovissima tirannide oppone al nostro lavoro. Abbiamo sempre saputo di lavorare a lunga scadenza, quasi soli, in mezzo a un popolo di sbandati che non è ancora una nazione, oggi dobbiamo continuare il nostro lavoro senza più pensare a scadenze, senza speranza. Non ci hanno esiliato. Ma restiamo esuli in patria. I partiti di massa si sono dimostrati inferiori alle loro funzioni. Gli uomini politici cono stati tutti liquidati. La salvezza verrà dal movimento autonomo che gli operai contrapporranno alla presente tirannide. In mezzo alle orgie dei vittoriosi riaffermiamo che lo spirito della rivoluzione e della libertà non si potrà uccidere. Si possono bruciare le Camere del Lavoro: non si distrugge un movimento operaio che è nato insieme col Risorgimento nazionale. Prepariamo i quadri, prepariamo le correnti ideali. Mentre gli scimmiotti della setta gentilesca pensano ad arraffare cattedre per noi il problema è tutto qui: di riuscire ad essere i nuovi illuministi di un nuovo ‘89.”

Piero Gobetti

The Poet

E’ un segreto che ogni uomo intellettuale presto impara a conoscere, è un segreto che, oltre all’energia dell’intelletto che egli sente di possedere e del quale è conscio, egli ha altresì la capacità di una nuova energia (quasi di un doppio intelletto), solo che si abbandoni alla natura delle cose; che insomma, oltre al suo potere privato individuale, c’è anche un vasto potere pubblico, dal quale gli è lecito attingere schiudendo coraggiosamente le sue porte umane e permettendo alle maree eteree di avanzarsi e circolare in lui: egli allora resta coinvolto nella vita dell’universo, la sua parola diventa tuono, il suo pensiero legge, e le sue sentenze intelligibili universalmente come le piante e gli animali …”

“The Poet” di Ralph Waldo Emerson

Valore

“Tutti hanno un prezzo, bisogna solo capire quale. Pochi invece hanno un valore”.    Caterina de’ Medici.

Gli uomini di valore si riconoscono dalla risolutezza che mettono nel difendere il bene più prezioso: la propria anima.

Ma cos’è che possiamo chiamare anima? Adin Steinsaltz, in La Rosa dai tredici petali, è netto  (tranne poi dedicarvi un intero articolato libro): “Nella sua essenza più profonda l’anima dell’uomo é parte del Divino, e sotto questo aspetto, essa è una manfestazione di Dio nel mondo”.

Se questo è, un uomo e una donna di valore non si separeranno, a costo della vita, da questa “particella” in grado di penetrare il  mondo materiale come un raggio di luce nell’oscurità, e di interagire con esso,  quale energia vitale,  facendo  emergere  esseri senzienti  mossi  all’ascolto, al pensiero, alla creazione, all’immaginazione, al sogno, al sentimento. 

E nel fare luce nell’oscurità,  si disvelano, come pulviscolo,  atomi di  un ordine vitale mirabile  là dove regnava  il nascondimento. Di ciò l’uomo di valore è testimone.  Così, frammento (animus) egli stesso dell’oscura tela che avvolge il  raggio divino, nell’abbraccio con l’anima  vibra, fiorisce, canta, si consuma. 

“Signora che stai distesa nei giardini, chi ti è amico sta attento alla tua voce: falla sentire a me”

Haiku

ed al risveglio
dita piene d’inchiostro
in riva al tempo.

[in riva al tempo
dita sporche d’inchiostro
stesse domande]

It’s not so much staying alive it’s staying…

It’s not so much staying alive it’s staying human that’s important. What counts is that we don’t betray each other.

[1984]
George Orwell.

Remorques 10 giugno 2020 Dopo aver scritto il…

Remorques 10 giugno 2020

Dopo aver scritto il post “Trionfi e Lamenti” sul 14 giugno 1940, mi è venuto desiderio di sapere cosa fosse accaduto 88 anni fa. Lo so, a volte esagero con la curiosità. Ma mi dico, ci sarà una ragione, che la ragione non comprende, per queste domande. E così ho interrogato wikipedia. L’attenzione é caduta sui nati famosi del 10 giugno 1932. Tra di loro spiccava, sola donna vivente, l’attrice Catherine Simone Henriette Marie Renaudin, vedova Rich, nata a Parigi, nipote di Maxime Renaudin. Nella sua filmografia brilla un film di Bertrand Tavernier “Captaine Conan”, tratto dall’omonimo libro di Roger Vercel. La storia di un sopravvissuto, male, alla guerra nei Balcani.

Roger Vercel, studente ventenne di letteratura, finisce nell’inferno della I guerra mondiale. Si salva, con danni alla vista, rimargina le ferite dell’anima (la storia di Captaine Conan é parte di questa dura esperienza), e scrive, scrive bene, soprattutto di mare. Da un libro in particolare, Remorques , viene tratto un film con Jean Gabin.

Remorques è un film d’amore sull’Amore, profondo, violento, crudo. I sentimenti vi sono espressi frontalmente con, quale unico décalage, una poesia sarcastica che denuncia l’infelicità sfidandola – scrive Paul Vecchiali.

Il film cominciò ad essere girato nel 1939, ma subì un’interruzione nel giugno 1940, quando, all’inizio dell’occupazione nazista, il suo produttore Joseph Lucachevitch dovette rifugiarsi negli Stati Uniti. Fu completato rocambolescamente il 2 settembre del 1941.

Il libro, e qui viene il bello, é lo stesso di cui racconta Primo Levi, in fondo a “Se questo è un uomo”. Vale dire è l’unico libro che Egli ebbe modo di leggere, in preda alle febbri, ad Auschwitz, in infermeria, la notte prima della liberazione. Gli fu lasciato da un medico greco, che nell’abbandonare il campo, insieme ad una moltitudine (?) di internati, in gran parte sommersi nel gelo dell’inverno tedesco, lo apostrofò in questo modo: “Tieni, leggi italiano. Me lo renderai quando ci rivedremo”.

Se dunque ieri scrivevo del primo giorno di Auschwitz, oggi mi trovo a ritornare sull’ultimo. Ancora una volta compaiono nel mio post la Francia, un Italiano, Auschwitz. Misteriosa é la vita, e le sue trame, oltre ogni immaginazione.

Il libro Remorques é stato tradotto in italiano da Alice Volpi per la casa editrice Nutrimenti e pubblicato con il titolo Tempesta . Non vedo l’ora di leggerlo.

Roger Vercel

10 giugno 1940

Trionfi e Lamenti

Il 10 giugno 1940 Mussolini annuncia dal balcone di Piazza Venezia la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, mentre la Norvegia si arrende ai tedeschi. Pochi giorni dopo, la mattina del 14 giugno 1940 i primi reparti della Quarta armata della Wehrmacht occupano Parigi. E’ l’apoteosi del regime hitleriano. Nello stesso giorno n. 728 prigionieri politici polacchi, provenienti dalla prigione di Tarnow, vengono internati, per il periodo di quarantena, nel Campo di concentramento e quindi centro di sterminio nazista tedesco di Auschwitz – Birkenau.
Tra i deportati molti giovani catturati sul confine polacco meridionale mentre tentano di raggiungere in Francia l’Armata polacca da poco formatasi e uomini politici, intellettuali, sacerdoti, ebrei arrestati in quella primavera.
Il 18 giugno 1940 Charles De Gaulle lancia da Londra un primo appello alla resistenza contro i nazisti e il nuovo primo ministro britannico Winston Churchill dà voce, con uno straordinario discorso, all’indomabile animo del suo popolo, e lo guiderà con incrollabile determinazione fino alla vittoria, in quel momento impensabile. A posteriori la coincidenza del 14 giugno, tra il Trionfo di Parigi ed il Lamento di Auschwitz sembra prefigurare il futuro rovescio delle sorti.
Nel mezzo ci saranno milioni di vittime. C’è tanto da imparare dalla Storia. Restiamo umani.

primi deportati polacchi del 14 giugno 1940

Può esserci bellezza in politica?

Può esserci bellezza in politica?

Anche mentre dormiamo, il dolore che non riesce a dimenticare cade goccia a goccia sul nostro cuore fino a quando, pur nella nostra disperazione e persino contro la nostra volontà la saggezza prevale attraverso la grazia di Dio”
Questa citazione da Eschilo fu riportata a memoria da Robert F. Kennedy ai funerali di Martin L. King. Allora gli uomini politici avevano ancora una cultura classica.
Robert F. Kennedy fu ucciso il 6 giugno 1968. A distanza di 52 anni la sua eredità politica è quanto mai viva, perché laddove il pensiero politico si prende veramente cura della realtà umana, difendendola da ingiustizie e brutture e dandogli un ampio respiro creativo sul futuro, come nel suo discorso sul PIL del 18 marzo 1968,  là l’ideale politico può  incarnarsi e divenire riconoscibile, nella sua bellezza autentica, propria dello Spirito, e diffondere, senza confini, a moltitudini di coscienze.

Quel pensiero politico innovatore, interrotto dalla violenza, non ha più trovato mani capaci di metterlo umilmente a dimora nel solco fecondo della storia. Ora è decisivo farlo, perché il tema della qualità del PIL, dello sviluppo umano, è ineludibile.

La capacità di assicurare il futuro del pianeta e delle nuove generazioni, la sopravvivenza delle specie vegetali e animali, dipende, alla fine, dall’intensità dei valori che permeano le nostre coscienze. Da esse occorre ripartire per assumere degnamente responsabilità di governo, sapendo che sbagliare costa sofferenza, soprattutto ai più deboli.

dentro il tuo sguardo myosotis et boutons d’or…

dentro il tuo sguardo
myosotis et boutons d’or,
maggio lucente.