Chalal

L’impegno, istante dopo istante, è a divenir pagina bianca, nell’ascolto che si fa dialogo, incontro, sussurro, attonito silenzio, vuota meraviglia. Tua creatura.

Virus in tandem?

Non è una buona notizia quella che ci giunge dallo studio di Gold J.E. pubblicato su Pathogens 2021, 10, 763 . E che, per quanto mi riguarda intellettualmente, rimette le lancette dell’orologio al febbraio 2020.

Un’indagine sulla relazione tra Long Covid e riattivazione dell’EBV ha mostrato che il 66,7% (20/30) dei soggetti Long COVID rispetto al 10% (2/20) dei soggetti di controllo sono risultati positivi per la riattivazione dell’Epstein -Barr Virus (EBV) sulla base di positive titolazioni per EBV EA-D IgG o EBV VCA IgM . La percentuale di soggetti con riattivazione di EBV che hanno riportato sintomatologia è stata: affaticamento 58,6%, insonnia 48,3%, cefalea 44,8%, mialgia 44,8%, confusione/nebbia cerebrale 41,4%, debolezza 37,9%, eruzione cutanea 31,0%, faringite 24,1%, dolore addominale 24,1 %, tinnito 24,1%, febbre 13,8%, linfoadenopatia del collo 13,8% e perdita dell’udito da lieve a moderata 6,9%. La riattivazione di EBV si verifica probabilmente all’inizio dell’infezione da SARS-CoV-2. Gli autori ritengono che sarebbe prudente determinare se i pazienti che sono risultati positivi al test per COVID-19 hanno evidenza di riattivazione dell’EBV, indipendentemente dal fatto che mostrino o meno una malattia acuta classica.

La coinfezione da parte di due o più agenti patogeni è un riscontro comune in infettivologia (Garcia, 2021). 

Il DNA dell’EBV era stato già osservato in 40/42 (95,2%) dei pazienti in terapia intensiva per COVID-19 e in 51/61 (83,6%) dei pazienti in terapia sub-intensiva (Paolucci, 2021).  E’ possibile che ci sia una correlazione tra linfopenia e carico di EBV con la gravità della malattia da COVID-19 ed una significativa perdita di linfociti T Natural Killer e CD8 +. Un dato questo confermato dallo studio di Chen (2021) che mostrava una conta di CD8 + ridotta in pazienti con coinfezione EBV/SARS-CoV-2 L’ipotesi di Chen è che in una popolazione adulta, durante l’infezione virale acuta (cioè con SARS-CoV-2 o altri virus), una diminuzione del numero di CD8 possa provocare la riattivazione della viremia EBV/EBV. A sua volta la replicazione subclinica di EBV può migliorare l’efficienza e l’estensione dell’infezione da SARS-CoV-2.

In sostanza stiamo parlando di effetti patologici prodotti da virus che agiscono in tandem, e che a partire da uno stato di immunodepressione transitoria (da SARS CoV2), potrebbero innescare un circolo vizioso e possibili reazioni a catena? Sarebbe importante a questo punto sapere se si tratta di effetti reversibili, sensibili a specifici trattamenti farmacologici. Si apre inoltre uno scenario importante di monitoraggio di tali effetti, nei diversi strati di popolazione, come di una valutazione dell’impatto dello stato vaccinato/guarito sulle sequele di lungo termine. E per ora mi fermo qui con le speculazioni.

Bibliografia

Gold, J.E.; Okyay, R.A.; Licht, W.E.; Hurley, D.J. Investigation of Long COVID Prevalence and Its
Relationship to Epstein-Barr Virus Reactivation. Pathogens 2021, 10, 763. https://doi.org/10.3390/
pathogens10060763.

García-Martínez FJ, Moreno-Artero E, Jahnke S. SARS-CoV-2 and EBV coinfection. Med Clin (Engl Ed). 2020;155(7):319-320. doi:10.1016/j.medcle.2020.06.010

Paolucci S, Cassaniti I, Novazzi F, Fiorina L, Piralla A, Comolli G, Bruno R, Maserati R, Gulminetti R, Novati S, Mojoli F, Baldanti F; San Matteo Pavia COVID-19 Task Force. EBV DNA increase in COVID-19 patients with impaired lymphocyte subpopulation count. Int J Infect Dis. 2021 Mar;104:315-319. doi: 10.1016/j.ijid.2020.12.051. Epub 2020 Dec 21. PMID: 33359064; PMCID: PMC7833117.

Chen, T., Song, J., Liu, H. et al. Positive Epstein–Barr virus detection in coronavirus disease 2019 (COVID-19) patients. Sci Rep 11, 10902 (2021). https://doi.org/10.1038/s41598-021-90351-y

Eccesso di miocarditi nei giovani vaccinati con Pfizer e Moderna contro SARS-CoV2. Perchè?

I numeri parlano da soli. La realtà prodotta sul campo dalle vaccinazioni di massa con Pfizer e Moderna contro SARS-CoV2 conta, quale effetto avverso, un numero di miocarditi in notevole eccesso rispetto all’atteso nei più giovani vaccinati. Perchè non si prende atto adeguatamente di questo dato?

Può essere un dato del genere considerato di secondaria importanza? Non dovremmo interrogarci sulle possibili cause eziologiche? I CDC non si spiegano il perché di quanto accade. E stupisce ancor più che i CDC, pur brancolando nel buio, non suggeriscano alcuno studio da realizzare, mentre l’ Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) abbia confermato il 23 giugno la valutazione costi / benefici anche per i più giovani. Sulla base dei dati che osservo, propongo invece di indagare con più cura, di quanto sia stato fatto in fase pre-autorizzativa, sulle possibili interazioni biologiche del vaccino a mRNA nanoparticolato con i mitocondri. I mitocondri occupano oltre 1/5 del volume cellulare, producono energia e non solo. La loro disfunzione provoca naturalmente spossatezza, ma mette a rischio anche di degenerazione cellulare, invecchiamento, disordini autoimmuni. La loro grande concentrazione negli oviciti inoltre dovrebbe far suonare un campanello d’allarme ulteriore sulla salute riproduttiva. O no?

Pare solo a me più che doveroso che, visti gli effetti avversi manifestatisi, la Pfizer-Biontech approfondisca gli studi di citossicità? Lo chiedo a Mr Sahin.

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Bibliografia

Advisory Committee on Immunization Practices. (ACIP). June 23, 2021. Tom Shimabukuro, MD, MPH, MBA. Vaccine Safety Team. CDC COVID-19 Vaccine Task Force. COVID-19 Vaccine safety updates. https://www.cdc.gov/…/slid…/03-COVID-Shimabukuro-508.pdf

Gargano JW, Wallace M, Hadler SC, et al. Use of mRNA COVID-19 Vaccine After Reports of Myocarditis Among Vaccine Recipients: Update from the Advisory Committee on Immunization Practices — United States, June 2021. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. ePub: 6 July 2021. DOI: http://dx.doi.org/10.15585/mmwr.mm7027e2external icon.

Restiamo liberi

Sono tempi bui, ogni candela che resta accesa é preziosa.

Il diritto all’esercizio della professione medica non può essere sottoposto a ricatto “ope legis”. Tanto meno se un simile ricatto si esercita contro l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore.

L’appropriatezza medica dovrebbe essere preservata dall’ingerenza di norme emergenziali quanto meno approssimative sul piano scientifico, lesive dei diritti umani fondamentali e irrispettose del dettato costituzionale. Ai medici non può essere chiesto di credere, obbedire e combattere, ma di discernere con attenzione (usare l’intelletto) al fine di “curare il male o almeno di non creare nocumento”, per come abbiamo appreso da Ippocrate e dai molti successivi Maestri.

Detto questo, che fare? Continuare, passo dopo passo, rispettando il lavoro di ognuno, spesso frutto di grande sacrificio e motivazione, ma avendo cura di discernere, in scienza e coscienza, per quanto attiene alle proprie responsabilità.

Professionalmente mi occupo di screening oncologici. In tempi di Covid la prevenzione oncologica ha sofferto molto. C’è bisogno di tornare a parlarne, privatamente e pubblicamente. A promuoverla in virtù delle positive evidenze. Aderire ai programmi di screening é e resterà una scelta libera. Si, una scelta ben fatta, vantaggiosa per la conservazione della propria salute. E libera.

Anche accettare o meno l’offerta vaccinale anti-COVID, è e resterà una scelta libera. In tal caso le evidenze, nel bene e nel male, vanno affiorando in tempo reale, così chi ha dubbi chieda sempre al suo medico di fiducia. E se esita, chieda ancora, valuti, rifletta con calma, si informi e decida liberamente.

Perchè, grazie a Dio, dico io, nasciamo liberi e restiamo tali, finchè lo vogliamo.

Non abbiate paura. Forza, coraggio, lucidità e buona vita.

Vaccinare gli immuni?

La letteratura  scientifica  corrente,  riguardo alla risposta immunitaria umana a lungo termine per  l’infezione da coronavirus,  chiarisce  quanto segue:

  1. nella fase acuta iniziale della risposta immunitaria, i livelli anticorpali raggiungono il picco, rapidamente generato da cellule immunitarie di breve durata, poi discendono gradualmente e  tra i 6 e 12 mesi dopo l’infezione, la concentrazione di anticorpi neutralizzanti rimane invariata (Wang, 2021);
  2. nelle  persone che hanno avuto il COVID-19, vengono  generate nel midollo osseo  plasmacellule della memoria a lungo termine. Queste cellule forniscono una produzione di anticorpi a lungo termine che offre una protezione stabile a un livello del 10-20% di quella prodotta durante la fase acuta (Turner 2021). Ciò è coerente con le conoscenze d’immunologia e costituisce una chiara indicazione di un passaggio dalla produzione di anticorpi da parte delle plasmacellule a vita breve alla produzione di anticorpi da parte delle plasmacellule della memoria;
  3. le plasmacellule della memoria sono un tipo di cellula che può essere conservata per molti anni, se non per tutta la vita (Anderson 2020), pronte ad entrare in azione se incontrano di nuovo il virus o un vaccino che lo rappresenta;
  4. la maggior parte dei pazienti COVID-19 induce una difesa immunitaria ad ampio raggio contro l’infezione da SARS-CoV-2, che comprende anticorpi, cellule B della memoria (che riconoscono sia l’RBD che altre regioni spike), e cellule T CD4+ e CD8+ polifunzionali.  E’ pertanto probabile che i pazienti guariti da COVID-19 si difendano meglio contro le varianti rispetto alle persone che non sono state infettate ma sono state immunizzate solo con vaccini orientati alla spike protein (Cohen 2021);
  5. l’infezione da SARS-CoV-2 induce immunità a lungo termine nella maggior parte degli individui (Radbruch, 2021);
  6. è altamente improbabile che soggetti precedentemente infettati da SARS CoV-2 abbiano una reinfezione da COVID-19, indipendentemente dal fatto che ricevano o meno il vaccino,  ed è improbabile  che traggano beneficio dalla vaccinazione COVID-19 (Shrestha, 2021);

Alla luce di quanto sopra può essere considerato medicalmente appropriato sottoporre a vaccinazione anti-SARS CoV-2 quanti sono guariti dal COVID-19 e presentano titoli anticorpali anti spike-RBD significativamente positivi?

Se prendiamo in considerazione il rapporto costi/benefici individuale e collettivo dobbiamo convenire che la vaccinazione di un soggetto immunocompetente  nulla aggiunge in termini di benefici  per la collettività, mentre aumenterebbe i rischi per la salute dell’individuo. Tali rischi non possono essere considerati trascurabili, vista l’entità e la gravità dei dati relativi alle reazioni avverse post vaccinazione, da  Pfizer, Moderna e Astra Zeneca, segnalate fin qui  negli USA e nel Regno Unito. Per quanto riguarda la vaccinazione dei lavoratori (della sanità e non) è altresì da auspicare una dovuta attenzione a quanto richiamato dai principi e dalle norme,  in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, che tutelano l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori d’opera (art. 2087 CC), e nello specifico, fare riferimento all’art. 279 del DLgs  81/2008, che prevede la messa a disposizione dei vaccini per i soggetti non immuni. Infine, per i medici vaccinatori, ricordo il dovuto rispetto del  Codice di Deontologia Medica, in particolare per quanto attiene a “Procedure diagnostiche e interventi terapeutici non proporzionati” (art. 16).

E’ parere dello scrivente che il rispetto delle norme emergenziali non può contravvenire al dovuto rispetto dell’integrità fisica e morale della persona e neppure imporre ai Medici pratiche considerate inappropriate, in scienza e coscienza.

Bibliografia

Anderson DE, Tan CW, Chia WN, Young BE, Linster M, Low JH, Tan YJ, Chen MI, Smith GJD, Leo YS, Lye DC, Wang LF. Lack of cross-neutralization by SARS patient sera towards SARS-CoV-2. Emerg Microbes Infect. 2020 Dec;9(1):900-902. doi: 10.1080/22221751.2020.1761267. PMID: 32380903; PMCID: PMC7241448.

Cohen KW, Linderman SL, Moodie Z,et al.  Longitudinal analysis shows durable and broad immune memory after SARS-CoV-2 infection with persisting antibody responses and memory B and T cells. medRxiv [Preprint]. 2021 Apr 27:2021.04.19.21255739. doi: 10.1101/2021.04.19.21255739. PMID: 33948610; PMCID: PMC8095229.

Radbruch A, Chang HD. A long-term perspective on immunity to COVID. Nature. 2021 Jun 14. doi: 10.1038/d41586-021-01557-z. Epub ahead of print. PMID: 34127832.

Shrestha Nabin K. , Patrick C. Burke, Amy S. Nowacki, Paul Terpeluk, Steven M. Gordon Necessity of COVID-19 Vaccination in Previously Infected Individuals: A Retrospective Cohort Study medRxiv 2021.06.01.21258176; doi: https://doi.org/10.1101/2021.06.01.21258176

Turner, J.S., Kim, W., Kalaidina, E. et al. SARS-CoV-2 infection induces long-lived bone marrow plasma cells in humans. Nature (2021). https://doi.org/10.1038/s41586-021-03647-4

Wang, Z., Muecksch, F., Schaefer-Babajew, D. et al. Naturally enhanced neutralizing breadth against SARS-CoV-2 one year after infection. Nature (2021). https://doi.org/10.1038/s41586-021-03696-9.

Antichi giuramenti

La vaccinazione contro SARS-COV2, della popolazione giovanile, dei bambini e delle donne in età fertile risulta inappropriata, per l’entità dei possibili effetti collaterali a fronte di benefici del tutto trascurabili. A ciò deve aggiungersi la scarsità di conoscenze sul destino e sui possibili danni indotti dalla spike protein nell’organismo, su cuore, reni, cervello, ovaie sia sul breve sia sul lungo termine. Non è lecito sperimentare sugli esseri umani in assenza di adeguati dati di sicurezza. Il dossier della Pfizer Biontech afferma che la spike protein è innocua. Questo non solo non è provato, ma abbiamo sufficienti elementi per affermare che tale proteina supera la barriera emato-encefalica ( possiamo farla produrre ai bambini?) e può essere responsabile, da sola, di molti degli effetti collaterali dei vaccini, con grande similitudine rispetto ai danni prodotti dal virus stesso. Per quanto sopra invito il Ministero della Salute a riconsiderare la strategia vaccinale e mi auguro che nessun genitore voglia esporre i propri figli ad inutili rischi. È tempo di rinsavire e prendere dovutamente in considerazione le evidenze scientifiche che filtrano, nonostante tutto, inesorabilmente. La medicina è sopravvissuta nei millenni grazie all’intelletto curioso e indomabile dei suoi discepoli. In scienza e coscienza i Medici del nostro tempo supereranno anche questo buio periodo, perché sono sostenuti da antichi giuramenti, di profondissimo valore, che non abiureranno, nonostante le tante indebite pressioni. Fiducia, dunque. Forza, coraggio, lucidità e buona Vita.

Urgent preliminary report of Yellow Card .

Urgent preliminary report of Yellow Card . EBMC Report . 9 june 2021.

Tess Lawrie:
“The MHRA now has more than enough evidence on the Yellow Card system to declare the COVID-19 vaccines unsafe for use in humans. Preparation should be made to scale up humanitarian efforts to assist those harmed by the COVID-19 vaccines and to anticipate and
ameliorate medium to longer term effects. As the mechanism for harms from the vaccines appears to be similar to COVID-19 itself, this includes engaging with numerous international
doctors and scientists with expertise in successfully treating COVID-19.”

Fai clic per accedere a yellowcard_urgetprelimreport.pdf

Spike protein

Il problema è la proteina spike . Se costringi l’organismo a produrla ti devi chiedere dove va (reni, cuore, cervello, ovaie)? Che danni provoca?
Sul tempo vita che succede?
Indurre nell’organismo, tramite mRNA (Pfizer) o tramite vettori adenovirus (AZ), la produzione della proteina spike per sviluppare immunità è stata una pessima idea, o meglio l’idea sembrava furba, ma non è stata sottoposta al normale iter valutativo. Avremmo evitato certi danni se non ci fosse stata fretta di autorizzare i vaccini anche nei più giovani.
Si sperimenta sul campo. Questa è la novità (io dico nazivax) dei tempi. Sospendere tutto è doveroso. Intanto e soprattutto tenere “questi vaccini” alla larga dai bambini, dai giovani e dalle donne in età fertile. E dal momento che questo tipo di vaccino è pur sempre una risposta semplicistica, non funzionerà dinanzi alle normali mutazioni del virus. Ma la colpa non sarà di chi non si vaccina, né di chi non risponde secondo aspettativa.

Longitudinal analysis shows durable and broad immune memory after SARS-CoV-2 infection with persisting antibody responses and memory B and T cells

I risultati mostrano che la maggior parte dei pazienti COVID-19 sviluppa una difesa immunitaria ad ampio raggio contro l’infezione da SARS-CoV-2, che comprende anticorpi e cellule B della memoria che riconoscono sia l’RBD che altre regioni del picco, cellule T CD4+ polifunzionali e largamente specifiche e cellule T CD8+ polifunzionali.

È molto probabile che la risposta immunitaria all’infezione naturale fornisca immunità protettiva anche contro le varianti SARS-CoV-2 perché gli epitopi delle cellule T CD4+ e CD8+ saranno conservati. Pertanto, è probabile che i pazienti guariti da COVID-19 si difendano meglio contro le varianti rispetto alle persone che non sono state infettate ma sono state immunizzate solo con vaccini contenenti spike.

Cohen KW et al. Longitudinal analysis shows durable and broad immune memory after SARS-CoV-2 infection with persisting antibody responses and memory B and T cells.

medRxiv [Preprint]. 2021 Apr 27:2021.04.19.21255739. doi:10.1101/2021.04.19.21255739.

Per uno sviluppo integrale.

L’umanità dispone, al tempo presente, di conoscenze sufficienti a trasformare il mondo, nel bene e nel male, come mai prima. Progettare la forma che lo spazio-tempo animato planetario prenderà,  in questo primo scorcio di millennio, è di certo valore ai fini della sopravvivenza di una moltitudine di specie. Alla luce del potere dei mezzi tecnologici  che possono essere agiti (ed ancor piu’ sviluppati)  c’è necessità di interrogarsi costantemente sull’impatto che il loro utilizzo  può  avere, nel tempo, sui beni primari di cui disponiamo: natura, salute, umanesimo.

L’essere, conoscere ed agire rappresentano le caratteristiche costitutive d’ogni individuo, gruppo, comunità. Cosa vuole essere l’umanità ? Come continuerà ad esplorare i limiti della conoscenza? In cosa si troverà indaffarata?    

Orientarsi dunque nella progettazione dei piani di sviluppo tenendo ben presenti i bisogni fondamentali della Vita può essere il modo migliore di sbagliare di meno e produrre pertanto meno sofferenza ai viventi delle prossime generazioni. Per questo ci tengo a ricordare che gli obiettivi strategici, per il pianeta e per le nazioni, restano la salvaguardia dell’ambiente, della qualità di acque, suolo e aria, della salute e dell’ istruzione delle presenti e future generazioni, della qualità del pensiero umano. Non ci si può affidare con certezza ad una  scienza  che non sia in dialogo costante con la coscienza umana planetaria.  L’avvento dell’intelligenza artificiale rischia di stressare particolarmente quell’ordine di specie che ci ha condotto fin qui, proiettandoci  in un campo di straordinaria incertezza esistenziale.  E’ di cruciale importanza allora assicurare che i nuovi strumenti tecnologici e delle scienze della vita, siano nel  pieno e sapiente controllo dei piu’ saggi.

C’è bisogno di un cambio di mentalità, soprattutto in quanti decidono e producono, ma non solo. Difesa, nutrizione e cura della persona, conoscenza,  esplorazione  e intrapresa, riposo, espressione creativa, relazioni umane e familiari sono bisogni fondamentali che devono sempre essere salvaguardati e che rappresentano i tratti distintivi dei settori strategici  per i quali vale la pena pianificare, ai diversi livelli di scala, andando  oltre il PIL , utilizzando nel concreto nuovi  criteri di valutazione dello sviluppo e della qualità dei beni che vengono prodotti e consumati. La riconversione ecologica non può aspettare e potrebbe ben  rappresentare quell’impresa comune, capace di impegnare le nazioni dell’est e dell’ovest nel modo migliore, tenendo a bada gli  istinti distruttivi che sempre, alimentati dalla paura, possono inaspettatamente riemergere.   

In tempi onesti

Viviamo in tempi onesti dopotutto, dove non è piu’ possibile ingannarsi sulla realtà nella quale ci troviamo intrappolati. Da sempre larghissima parte dell’umanità è vissuta in schiavitù e cattività. Adesso, rinchiusa nei rifugi domestici, sotto il bombardamento continuo di una martellante propaganda, la popolazione, provata, comprende finalmente in cuor suo di essere il bersaglio di una guerra non dichiarata, per il dominio assoluto sugli esseri umani, che straccia ogni speranza di un umanesimo planetario.

Oggi siamo sul punto di considerare un crimine la scelta di non farsi infilzare dalla Pfizer. Un crimine incontrarsi all’aperto, ballare, ridere, cantare insieme. Un crimine vivere senza terrore.

Il lobbismo ha occupato “manu militari” gli Stati e ne regola il funzionamento legalmente, cosicché, nell’attuale mercato politico, le popolazioni costituiscono merce di scambio, comprensiva di dati personali e sensibili , nella rassegnata e servile sottomissione generale, alimentata da ricatti e paure.

Quanto tempo ci vorrà per tornare a riveder le stelle? Quanta resistenza umana sarà necessario sviluppare? Quella di sempre, quella che ci ha portato fin qua, di generazione in generazione. Nulla di più che un restare umani, ascoltare il sentimento che ci anima, mantenersi svegli, consapevoli della meravigliosa vita e darsi ad essa senza riserve.

Con forza, coraggio e lucidità. Buon lunedì di Pasqua. Buona Vita.

Effetto serra in sala stampa

Un tempo  i “cani da guardia della democrazia”  abbaiavano talvolta alle faine, ora capita piuttosto di sentirli abbaiare alla  croce rossa, con la scusa dei no vax.  Ce n’è  uno, in particolare, intrappolato da qualche decennio in un’amaca nel cortile del padrone di sempre, che non è  lo Stato, che tiene d’occhio i medici della sanità  pubblica, e rimprovera loro in realtà l’arte medica, la scienza e coscienza con la quale operano e si guadagnano da vivere.

Come osano esercitare un pensiero medico? Tanto più  che è  fuori moda. Sono tempi questi di mobilitazione alla guerra! Dall’amaca non s’alza la prosa di un Papini, ma il lezzo, il puzzo, il fetore è  quello delle parole andate a male per effetto serra. Nel 1914 Giovanni Papini, richiamava alla memoria collettiva che la guerra, alla quale incitava “lascia meno bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un’infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di rifiutar la vita”.

Ecco, siamo tornati al punto di partenza, ma con altre forme. Oggi la propaganda combatte le libertà, le arti, le autonomie di giudizio, il pensiero assennato.  Quando la propaganda si diffonde in ogni ambito della società, in ogni ora del giorno, con ogni strumento, contro le poche  teste che si ostinano a valutare, confrontare, soppesare, studiare, con metodo scientifico  e con  coscienza umana. Quando il pensiero medico libero, autentico patrimonio dell’umanità,  è  messo al bando, accusato di diserzione e tradimento,  perseguitato,  allora l’impoverimento  che ne deriva è drammatico socialmente.  

Sottomettere l’esercizio della professione medica a marcatura preventiva è  cosa da bestie, che anticipa algoritmi ben peggiori. Non vorrei che la prosa di un Melampo fosse mai presa ad esempio dall’intelligenza artificiale. Solo per questo ne scrivo. 

Oltre il dubbio.

In cosa differisce l’ordine vitale di un corpo umano da quello di una rosa? L’impressione che il loro spaziotempo animato lascia nell’universo, per bellezza, profumo, sentimento, da cosa dipende? Da quali innate qualità? C’é corrispondenza tra il divenire delle forme di vita terrestri ed i movimenti dello spirito, tanto misteriosi quanto insondabili? C’è somiglianza tra la realtà della specie umana attuale e la creatura originaria impastata d’acqua e terra e insufflata di spirito vivente della Genesi?

L’albero della vita (della specie umana) radica e germoglia, nel pianeta, adattandosi e modificando l’ambiente che abita. Con quale scopo? Quale può essere considerato il suo compimento? Che prospettiva ha di raggiungerlo? In che modo, su quale via?

Forse interrogarsi sulle potenzialità dei singoli può aiutare ad intravedere una possibilità di natura più universale (di specie)? Un pensiero del genere è esposto con naturalezza all’azione del dubbio, che ha di per sè il potere di scindere, separare elemento da elemento. Il pensiero religioso tende a porre l’accento sulla responsabilità dell’individuo e sulla misericordia divina, nella certezza di una possibile relazione tra le due realtà. Il dubbio che non trova soluzione, porta invece a mettere in discussione la relazione misteriosa dell’umano con il divino, impedendo di fatto la connessione con la sorgente profonda della vita e rendendo così vana l’esistenza. E’ un aspetto di ciò che va sotto le spoglie del libero arbitrio, e che rende possibile rifiutare persino il paradiso in terra.

Mentre nella semplicità di un cuore puro si custodisce la possibilità dell’umano di divenire se stesso, di rendere compiuto il senso del proprio nome. Un semplice sguardo puro sulla realtà misteriosa che ci anima è in grado di liberare dalla paura, di stare con quel che c’è e di farvi affidamento. Cos’è puro dunque? Tutto ciò che non inganna, che permette di accostarci al mistero senza aspettativa di possesso, che ci dispone ad agire con integrità, secondo coscienza, in contemplazione delle manifestazioni dello spirito nella propria esistenza.

Ora, un cambiamento della nostra relazione con il dubbio, può aiutare a far sì che, pur esercitato, esso non sia più in grado di intaccare le relazioni del nostro nucleo profondo con la Vita, bensì di permetterci di interrogarci sulla distanza dalla sorgente di vita nella quale ci troviamo ad essere, ben sapendo che c’è una sapienza innata in noi, che cerca di essere ascoltata, goccia a goccia nell’attonito silenzio dell’anima.

Il dubbio può venire in nostro soccorso per meglio divenire consapevoli delle trasformazioni in corso e dei passi da compiere sulla via del ritorno.

La natura divina è impressa nel nostro cuore di carne. Un segno indelebile, una ferita d’amore che rende possibile il rispondere ad un richiamo trascendente, che ci fa tremare nel riconoscere l’impronta dei Passi, che difende a spada tratta la germogliante dimora della vita. Qui, nel contemplativo timor di D-o, è il principio della sapienza. Vuota e senza forma è la mente che accoglie il seme della parola, che dall’attonito silenzio origina, come acqua che sorge, viva, dalla roccia profonda.

E si sta in pace, con la gioia di essere nel giorno nuovamente vivo, per un giorno, insieme con la rosa.

Polifenoli, telomeri ed invecchiamento.

Maleki M, Khelghati N, Alemi F et al. Stabilization of telomere by the antioxidant property of polyphenols: Anti-aging potential. Life Sci. 2020 Oct 15;259:118341. doi: 10.1016/j.lfs.2020.118341. Epub 2020 Aug 24. PMID: 32853653.

“L’invecchiamento è una forma di perdita graduale dell’integrità fisiologica che si traduce in una funzione cellulare compromessa e, in ultima analisi, in una maggiore vulnerabilità alle malattie e alla morte. Questo processo è un fattore di rischio significativo per disturbi legati all’età critici come cancro, diabete, malattie cardiovascolari e condizioni neurologiche. Diversi meccanismi contribuiscono all’invecchiamento, in particolare l’accorciamento progressivo dei telomeri, che può essere contrastato dall’attività dell’enzima telomerasi e dall’aumento di questa attività enzimatica associata a un parziale ritardo dell’inizio dell’invecchiamento. I comportamenti individuali e i fattori ambientali come l’alimentazione influenzano la durata della vita influenzando il tasso di attività della telomerasi. Abitudini alimentari sane, compresa l’assunzione di antiossidanti, come i polifenoli, possono avere un effetto positivo sulla lunghezza dei telomeri grazie a questo meccanismo. In questa recensione, dopo aver studiato i meccanismi sottostanti all’invecchiamento e aver compreso le relazioni tra telomeri, telomerasi e invecchiamento, si è tentato di spiegare l’effetto dei polifenoli sull’inversione dello stress ossidativo e del processo di invecchiamento.”

La prevenzione e la cura fitoterapica della malattia da coronavirus (Parte prima)

In considerazione dell’alto numero di soggetti asintomatici (85%)  e affetti da lieve sintomatologia respiratoria (10%), diagnosticati come positivi ai test RT-PCR SARS-COV2,  si  pone la domanda su quale terapia sia  da considerarsi  più adeguata per la prevenzione ed il trattamento precoce della malattia da coronavirus (COVID-19)  in tali soggetti e nei loro contatti più stretti.  I farmaci da utilizzare in tal caso dovrebbero essere in grado di contrastare la replicazione e diffusione dell’infezione virale, rinforzare le difese immunitarie, contrastare  la risposta infiammatoria dell’ospite ed alleviare la sintomatologia respiratoria  in assenza tuttavia  di effetti collaterali di una qualche importanza.

A tal proposito sono stati testati glucocorticoidi, anticorpi monoclonali, anti IL-6 e anti- TNF- alfa, antagonisti anti IL-1 beta recettore, inibitori della JAK (janus kinase 1).  Ad oggi, non sembrano esistere farmaci  atti  alla bisogna, vuoi per l’inefficacia parziale dei farmaci provati, vuoi per la gravità degli effetti collaterali evidenziati (remdesivir, clorochina,  combinazione di antibiotici, cortisonici, inibitori delle proteasi quali ritonavir, lopinavir, ribavirina) o per i costi eccessivi.   In passato  trials randomizzati  hanno messo in evidenza i benefici  clinici della Medicina Tradizionale Cinese, sia nel miglioramento  della sintomatologia, sia nell’accorciamento  del decorso della malattia SARS (Hsu LH, 2006).  Le esperienze nel trattamento SARS, MERS e per altre sindromi influenzali, hanno messo in luce come efficaci una serie di composti  della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che possono essere ritenuti potenziali candidati al trattamento COVID-19 (Fangfang Huang, 2020).  Si tratta di formule di piante medicinali i cui molteplici principi attivi sono in grado di sviluppare  un’azione terapeutica con alta specificità ed efficacia su un molteplice numero di bersagli .

Elementi patogenetici chiave

Poiché si registrano alti livelli  di concentrazione di citochine  nel plasma dei pazienti, che accedono alle unità di rianimazione, c’è consenso sul fatto che la tempesta di citochine sia associata alla severità della patologia.

I pazienti dichiarati affetti da  polmonite da SARS-CoV2   riportano in larga parte un incremento della PCR e della LDH,  un quadro di iperviscosità  plasmatica, con frequenti complicazioni trombotiche, documentate sul piano laboratoristico e istopatologico. L’iperviscosità di per sé costituisce un fattore di danneggiamento  dell’endotelio e di iperfibrinogenemia e dunque foriero  di complicazioni trombotiche (Cheryl L. Majer , 2020) .

Istologicamente tromboemboli sono stati rilevati all’interno di piccole arterie polmonari di pazienti deceduti positivi al test molecolare per coronavirus.

In uno studio tedesco condotto su n. 12 autopsie consecutive di pazienti deceduti con COVID-19,   è stata riscontrata un’alta incidenza di trombosi venosa profonda (58%). Un terzo dei pazienti presentava un’embolia polmonare come causa  diretta di morte. Inoltre in 8/12 pazienti era presente un danno alveolare diffuso. In particolare i casi di embolia polmonare erano clinicamente silenti. Le cause prevalenti di morte : insufficienza respiratoria, insufficienza multiorgano e arresto cardiaco.  Alti livelli di D-dimero >1000 microgrammi/L sono stati riscontrati in associazione ad un esito letale. E’ noto che il sistema di coagulazione può essere attivato da diversi virus, insieme alla disfunzione endoteliale, a infiammazione sistemica, e ad uno stato pro-coagulatorio attivato. A questi si aggiunge il danno immunomediato dagli anticorpi antifosfolipidi (Zhang,  2020). Il dato macroscopico che ne risulta è di un polmone pesante, consolidato e friabile, con danno alveolare diffuso.

Ai fine di porre in atto una profilassi naturale  della malattia da coronavirus è necessario ricordare che il SARS CoV-2 è un coronavirus  dell’ordine Nidovirales,   famiglia Coronaviridiae, sottofamiglia Coronavirinae, genere  Betacoronavirus (SARS). Ha dimensioni di 80-120 nm ed è costituito da  RNA a singola elica  di circa 30.000 basi .  Che il suo  ciclo di replicazione virale  (Sing Fung, 2019) comprende le seguenti fasi, che possono essere oggetto dell’azione  fitoterapica:  

  1. Adsorbimento del virus alla membrana  cellulare
  2. Penetrazione del virus nel citoplasma della  cellula ospite
  3. Traduzione genoma/produzione proteine ​​virali necessarie alla replicazione e trascrizione dell’RNA
  4. Trascrizione e replicazione del genoma
  5. Produzione delle proteine strutturali
  6. Assemblaggio del virione
  7. Rilascio del virus.

Il legame delle proteine Spike ai recettori cellulari di superficie, con conseguente fusione del rivestimento virale con la membrana cellulare ed il rilascio del nucleo-capside nel citoplasma, costituisce un elemento chiave come il legame al recettore ACE2, principale determinante riguardo al tropismo tissutale del virus. La replicazione/trascrizione del coronavirus  è principalmente mediata dalla replicase virale, ma è implicato anche il coinvolgimento di diversi fattori dell’ospite che  interagiscono in tutte le fasi, dalla entrata nella cellula, alla replicazione virale, dalla glicosilazione all’assemblaggio ed al rilascio del virus.

Molte proteine strutturali del coronavirus vanno incontro a modificazioni, da parte dei fattori ospiti, che ne modulano le funzioni.  L’assemblaggio delle particelle virali si realizza nei compartimenti intermedi del reticolo endoplasmatico del Golgi  ed è orchestrato dalla proteina M.  Infine intervengono  i processi di induzione e modulazione dell’autofagia  e l’apoptosi.  Negli studi su reperti istopatologici sono stati osservati , nei tessuti infetti (polmoni, milza, tiroide),  cellule immunitarie associate a linfopenia.

Piante medicinali cinesi

Ad oggi, un gran numero di studi clinici sono stati registrati sul Chinese Clinical Trial Registry (ChiCTR).  Dei 617 trials clinici registrati nel periodo dal 23 gennaio al 24 aprile 2020 , 265 erano relativi al COVID-19, di questi 163 trials risultavano incentrati sulla medicina occidentale e 111 erano di  MTC. All’interno dei 265 studi interventistici registrati, la percentuale più significativa riguardava casi confermati (78, 29,4%), che risultavano pazienti eleggibili  RT-PCR positivi per SARS-CoV-2 con polmonite confermata alla radiodiagnostica del torace. (Peng XU, 2020).  

Con l’istituzione di un sistema integrativo che combina la medicina tradizionale cinese (MTC) e la medicina occidentale, la Cina ha raggiunto una buona efficacia clinica nella prevenzione e nel controllo della pandemia. I vantaggi della MTC nel trattamento del COVID-19 includono un efficace sollievo dei sintomi, il ritardo dello sviluppo da lieve e moderato a grave, il miglioramento del tasso di guarigione, la riduzione dei tassi di mortalità e la promozione della riabilitazione. Inoltre, in base ai diversi livelli di gravità dei singoli casi, la National Health Commission (NHC) della Repubblica popolare cinese ha emesso numerose ed aggiornate linee guida (Luo H., 2020).  Il “Protocollo di diagnosi e trattamento per la nuova polmonite da coronavirus (versione 7)” è stato pubblicato il 3 marzo 2020 ed è stato sviluppato sulla base dell’esperienza clinica accumulata e di una più profonda comprensione della patologia.(Zhao, 2020).  Gli obiettivi chiave del trattamento COVID-19 sono stati enunciati nel miglioramento dei sintomi e delle malattie sottostanti, nella  prevenzione attiva e nel controllo delle potenziali complicanze e nel disporre di  misure tempestive a sostegno della funzione d’organo.  A partire dalla versione del protocollo n. 3, la terapia TCM ha iniziato ad essere raccomandata nella prevenzione e trattamento della malattia ( Wang, 2020).

Le  formule di MTC  utilizzate,  possono essere raggruppate , in virtù dei fini perseguiti. In tre classi:

  1. formule per la prevenzione
  2. formule per il trattamento della  sintomatologia manifesta
  3. trattamento di soggetti in condizioni critiche.

Riducendo il campo alle prime due condizioni, dovendo a parer mio rigorosamente escludere i trattamenti fitoterapici dal trattamento di casi clinici critici, pur in presenza di una loro supposta efficacia, le formule della MTC da prendere in considerazione,  risultano principalmente :

Per la prevenzione e sintomatologia lieve:

  • LIAN HUA QING WEN
  • JIN HUA QING GAN

Per un quadro clinico manifesto:

  • QING FEI PAI DU TANG

Interessante , a mio parere,  è tornare a quanto accaduto nel 2003 con la SARS. L’ottimo lavoro di Luo Hui, 2020, si concentra  sulla “prevenzione e trattamento della pestilenza, richiamando  la ricerca di rimedi già presenti nello Huang Di Nei Jing  (di circa 2000 anni orsono). La  formula di medicina cinese più antica  per la prevenzione della pestilenza raccomandava di mantenere  una dieta sana, di fare esercizio fisicorinforzare il Qi e così resistere  all’invasione  dell’agente patogeno, che ben si sapeva  essere difficile da contrastare. Ma questo non è stato sempre l’orientamento prevalente.  Durante la Dinastia Jin e Tang  (3-10 sec. A.C.)  le formule medicinali erano principalmente utilizzate per  eliminare i fattori patogeni, mentre nell’era Ming e Qing (14-20 sec. dopo Cristo)  il focus si era spostato  sul trattamento dell’umidità, sulla chiarificazione del calore (azione antinfiammatoria)  e sulla detossificazione ( Yao W, 2009) . Nel corso dell’epidemia della SARS (Lan J , 2005) in Hong Kongg fu condotto uno studio controllato su un campione di 16.437 lavoratori ospedalieri, inclusi medici, infermieri ed altri operatori. Di questi 1063 ebbero un trattamento fitoterapico. Tra loro  nessuno contrasse  la SARS , mentre fu contratta da n. 64 soggetti  sui  restanti  15374 (0.4%)   P > 0.035.

Della miriade di piante  utilizzate nei diversi studi può essere fatta  una selezione di piante caratterizzate  da  elementi distintivi:  

  1. Azione inibitoria sulla penetrazione del virus nella cellula
  2. azione d’inibizione della replicazione virale
  3. azione antinfiammatoria (riduzione della tempesta di citochine)
  4. azione immunomodulatoria (sulle cellule CD4+ CD8+)
  5. azione antiaggregante, antitrombotica, endotelio protettiva
  6. azione tonificante e  protettiva nei confronti dei mitocondri.

I componenti delle formule  utilizzate per la prevenzione della SARS  sono state ben analizzate  da Luo Hui, 2020. I risultati mostrano che queste formule  contenevano n. 54 piante.

Nello studio prospettico multicentrico randomizzato controllato sulla formula LIAN HUA QING WEN (LH)  i pazienti sono stati randomizzati a ricevere il trattamento abituale da solo o in combinazione con capsule di LH (4 capsule, tre volte al giorno) per 14 giorni. L’endpoint primario era il tasso di recupero dei sintomi (febbre, affaticamento, tosse).  Lo studio comprendeva 284 pazienti (142 ciascuno nel gruppo di trattamento e di controllo). Il tasso di recupero è stato  significativamente più alto nel gruppo di trattamento combinato rispetto al gruppo di controllo (91,5% vs 82,4%, p = 0,022). Il tempo mediano di recupero dei sintomi è stato notevolmente più breve nel gruppo di trattamento (mediana: 7 vs 10 giorni, p <0,001). Anche il tempo per il recupero della febbre (2 vs. 3 giorni), dell’affaticamento (3 vs. 6 giorni) e della tosse (7 vs.10 giorni) è stato significativamente più breve nel gruppo di trattamento (tutti p <0,001). Il tasso di miglioramento delle manifestazioni tomografiche computerizzate del torace (83,8% vs 64,1%, p<0,001) e anche la guarigione clinica (78,9% vs 66,2%, p = 0,017) era più alta nel gruppo di trattamento. Tuttavia, entrambi i gruppi non differivano nel tasso di conversione in casi gravi o nei risultati del test virale (entrambi p > 0,05) (Ke, 2020).  

Santo Graal

L’umile vaso (il cuore) dove si raccoglie , goccia a goccia, la sapienza.

Diagnosi precoce pan-cancer con microbiopsia liquida.

Hallmark Circulating Tumour Associated Cell Clusters Signify 230 Times Higher One-Year Cancer RiskAnantbhushan Ranade, Amit Bhatt, Raymond Page, Sewanti Limaye, Timothy Crook, Dadasaheb Akolkar and Darshana PatilCancer Prev Res September 21 2020 DOI: 10.1158/1940-6207.CAPR-20-0322

Pubblicato su Cancer Prevention Research del 21 settembre 2020, un importante studio frutto di una collaborazione internazionale imperniata sul Datar Cancer Genetics (India), che ha dimostrato che è possibile identificare individui sani con un rischio più elevato di cancro sulla base di un semplice prelievo di sangue. Lo studio riporta che uomini e donne di mezza età,  apparentemente normali e asintomatici, senza una storia di cancro ma con gruppi rilevabili di cellule tumorali circolanti nel sangue correlate a più forme  tumorali  (C-ETACs) hanno un rischio 230 volte maggiore di sviluppare il cancro nell’anno successivo, rispetto agli individui in cui tali cluster non erano rilevabili nei campioni di sangue.
I ricercatori hanno sottoposto a screening più di 10.000 individui asintomatici per il rilevamento di C-ETAC e successivamente hanno seguito questi individui per un periodo di un anno. Allo stesso tempo, è stato studiato anche il sangue di oltre 4000 pazienti affetti da cancro con vari tumori maligni (“tumori degli organi solidi”). I risultati dello studio hanno rivelato che C-ETAC erano quasi invariabilmente trovati nei pazienti affetti da cancro (> 90%) ma erano estremamente rari (<5%) in individui asintomatici e che non avevano avuto diagnosi dicancro. Successivamente, nel corso di un anno di follow-up, al 3,475% degli individui normali positivi a C-ETAC sono stati diagnosticati vari tipi dicancro rispetto allo 0,015% degli individui negativi a C-ETAC.
La diagnosi precoce del cancro e la stratificazione del rischio di individui apparentemente normali  costituisce  una sfida importante  per la sanità pubblica. Ogni anno 9,6 milioni di persone in tutto il mondo muoiono di cancro, principalmente a causa di una  diagnosi tardiva. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo Rapporto 2014 ha individuato la diagnosi precoce come un  suo obiettivo principale.
La tecnologia di rilevamento C-ETAC e il test sono sviluppati dal Datar Cancer Genetics utilizzando un approccio innovativo per la distruzione selettiva di cellule non cancerose nel sangue per la raccolta di C-ETAC. L’accuratezza del test è del 95,6% e copre più di 20 tumori tra cui seno, polmone, ovarico, stomaco, pancreas, colon e prostata.

Sapientia

“Sapientia: nessun potere, un po’ di sapere, un po’ di saggezza, e quanto più sapore possibile.”

Roland Barthes. Prima Lezione al College de France (gennaio 1977).

Meqor chajjim

Si, presso di te è la sorgente della vita (dei viventi)

nella tua luce vedremo la luce.

Salmo 36, 10.

Quale linguaggio?

La giusta misura nel parlare è  quella che meglio risponde alla necessità  del momento. Il parlare è costitutivo della natura umana, il parlar chiaro, o meglio ancora bene, è frutto di un apprendimento che dura tutta la vita.
Ad un certo punto le parole si fanno avanti, verso la punta della lingua, con l’ardore e la chiarezza istintiva che le sospinge. E ti chiedi, è questa quella giusta? Posso ricacciarla indietro impunemente? Trattenerla nel chiostro della bocca?  O lasciarla partir fuori dei denti, come cantus firmus, che non tace?
Che posso dire riguardo agli sforzi che si possono fare per goder dell’eloquenza? Masticatela quella parola, fino ad assaporarne gli umori, i sapori, il senso che contiene. È  sagace, mieloso,  acida, amara come il fiele, troppo piccante? Allora tacete.
Distinguete se è  per il bene o meno, se a risentirla in piazza ve ne verrebbe angustia o vergogna, se passato il primo ascolto ne resta un segno, o più  di uno solo su cui meditare.
A quel punto converrete che non vi tradirà se Ella non mente e non affermi a vuoto. Nutriamoci dunque delle parole come fossero radici che affondano nel mistero della vita e che da esso fioriscono, e in esso ricadono.
Ogni  pensiero, vanitoso o meno, è libero di affiorare dal profondo, ma prima che lo coltiviate e che diffonda, ascoltatevi. Cosa vi lascia  quel logos che da voi si diparte?

Dialoghi brevi

– “Quercua, è vero quel che dicono gli umani? Che un virus coronato li  uccide? ” Chiese con circospezione il saggio cedro.

– “Kedros, ho sentito dire questa cosa dalle tamerici del deserto, che l’avevano appresa dal Platano di città.”

– “E possiamo dar credito a questa storia? Abbiamo fiducia nei platani?”
Riprese il vecchio cedro.

–  “Che domanda mi fai, sono una semplice quercia io, non un uomo.” Cerco’ di togliersi d’impiccio l’assennata Quercua.

– “Non pensi che sia cosa che potrebbe riguardare anche noi piante?” Insistette il sommo cedro.

– ” Lasciami tempo per pensare.
Beh, potremmo  forse ricavere  un vantaggio  dalla scomparsa degli uomini?”

– “Che fai Quercua, oltre alle risposte ti poni anche le domande? Ammetto tuttavia -concluse Kedros- che mi trovo meglio con gli uccelli: più rispettosi e autonomi degli umani. Ma non ho cuore di vederli morire”

– “Rassicurati – s’intromise Messer Pino- gli uomini sono come le formiche, più  vicini alla terra che al cielo. Non soccomberanno. Cercheranno una via”.

-“E’ possibile che tu abbia  un pignolo di ragione” . E detto questo, il vecchio Kedros si ritirò in silenzio.

Dialoghi brevi

– Dagli umani mi aspetterei parole più degne, che anche un vecchio cedro come me possa approvare.

– Proprio così – sottolineo’ il faggio masticando – ma non dispero del tutto che possano rinsavire. Ho sentito un loro vecchio dire queste sagge parole ad un giovane:

” Ascolta il tuo cuore, sii forte, e mentre attendi che giunga il momento, continua a volere, con tutta l’anima e la forza d’amore, di divenire umano. L’intelligenza ti permetterà di leggere nella molteplicità degli eventi e delle cose il filo divino che le unisce”.

– Se è vero quello che dici – riprese il vecchio cedro – allora il sonno della ragione va popolandosi di sogni. Presto, cercate quel vecchio, ha bisogno di noi.

– Intanto, all’ombra del faggio un giovane scoiattolo declamava: “È tempo di generare un mondo dove libertà e giustizia si equivalgono, e costituiscano il motore della civiltà ”

– planetaria, planetaria -lo corresse il faggio maggiore.

23 agosto 2020

Ad un certo punto mi è venuta sete.
Per giorni il sacro mi doleva. L’insoddisfazione dell’anima si manifestava pungente, impedendomi il passo.
Così sono tornato in cerca di sorgenti…

Un piccolo scricciolo viene, con incredibile fiducia, a beccare nel mio piatto briciole di torta alle noci.
Ci guardiamo negli occhi,  è  a un cubito dalla mia bocca.
Smetto quasi di respirare, resto immobile, perché  desidero che resti ancora, oltre questi dilatati secondi (una ventina) che viviamo insieme.

Un moto di frizzante  stupore diffonde dalla cima del cranio.

Un rumore, secco quanto breve, spaventa la passerotta che vola via, in un  verticale frullio di bellezza.

Confesso, la colazione al Bistrot di Villa Pamphili è stata gradevolissima.  Mi aspetto ora, dopo giorni, di camminare più speditamente verso casa. Va tutto bene  mi dico, se non fosse per quegli occhi scavati dalla fame, che restano impressi nella mia anima, dolorosamente.

Che c’è da fare?

Balestrucci

I balestrucci, dapprima dispersi, si raccolgono ora in cerchi vocianti, nell’aria leggera del primo mattino.

Scienza

Una realtà multidimensionale può essere conosciuta e rappresentata in modo univoco?

La scienza è abituata a procedere razionalmente, indagando ridotte particolarità della realtà, con sistematica metodicità, ciononostate entusiasmandosi talvolta in maniera infantile dei propri successi.

Un atteggiamento di costante apertura ad una molteplicità di possibili interpretazioni aiuterebbe di certo a limitare la cristallizzazione delle conoscenze, e ne favorirebbe lo sviluppo.

Essere uomini di scienza, significa a parer mio oggi, sottoporre a verifica non solo la metodologia ed i risultati emergenti, ma anche il punto di vista dell’osservatore, che mai può considerarsi neutrale.

Il procedere verso un consenso necessita dunque anche di far emergere il pregiudizio cognitivo (e percettivo) dell’osservatore, così da tenerne conto, valutarlo al fine di rendere possibile una narrazione condivisa. Comunque, ho fiducia che, sulla distanza, la scienza sia sempre in grado di correggere i propri errori, almeno finchè essa resterà un’espressione dell’umana ricerca.

Il Potere e la Grazia.

Giovanni Battista.
Ebbi modo di visitare la bella mostra “Il Potere e la Grazia. I Santi patroni d’Europa”, nel 2010. La mostra accoglieva tra l’altro, in un confronto più unico che raro, quattro dipinti (di Tiziano, Andrea del Sarto, Caravaggio e Leonardo), raffiguranti San Giovanni Battista. Si tratta di opere esemplari per la loro molteplicità di rappresentazione della risposta dell’uomo al divino. Il Battista adolescente di Caravaggio e Andrea del Sarto, nonchè il roccioso vecchio del Tiziano, svaniscono dinanzi all’ineffabile, giovane sorriso leonardesco, che emerge dall’oscurità circostante carico di luce e di pace. Una mano sul cuore, l’altra protesa ad indicare con l’indice un sovrannaturale oltre la realtà apparente, incorniciata nei fisici confini della tela. Il Battista di Leonardo, forse il suo ultimo dipinto, sembra ammaestrarci profeticamente sulla via da seguire. Pare suggerirci di metterci in ascolto, in serenità e fiducia, nelle profondità del cuore (del Sè), del divino mistero dell’uomo, che l’oscurità rischiara. La mostra, articolata in dieci sezioni, si chiudeva con le seguenti parole, che sottoscrivo interamente: “si tratta di riconoscere la dignità della persona umana,nella cui coscienza nasce in libertà e secondo ragione la risposta dell’uomo a Dio, che nessun potere può indurre e impedire”. In questa assoluta libertà umana, di scegliere la via del ritorno o dell’abbandono, germoglia la creazione artistica, fiorisce la santità, si edifica il potere.

Piero Gobetti

La Tirannide

“Due pagine dei prossimi numeri saranno dedicate alle lettere degli amici della Rivoluzione Liberale sul fascismo. La discussione sarà maturata ed esauriente. Ma non possiamo star neutrali, non possiamo rimanere in benevola attesa, neanche un istante. Mai come oggi c’è stato bisogno di critica libera e coraggiosa. La Rivoluzione Liberale uscì l’altra settimana mentre ancora non si sapeva se chi parlava aperto sarebbe stato perseguitato e condannato. Uscì parlando aperto. E’ diventata da allora un simbolo. Siamo rimasti quasi soli ad avere la responsabilità della formazione delle nostre classi dirigenti. Sentiamo la delicatezza, la gravità del compito.

Fra tanti ciechi e monocoli siamo condannati a vedere; tra tanti illusi dobbiamo essere consci di tutta un’esperienza storica e attuale. Non è lecito guardare con fiducia esperimenti che la storia ci addita dannosi, e far credito a uomini che tutti sappiamo impreparati e incapaci di costruire in Italia una coscienza moderna.

Facile e grato sarebbe sperare in questi giorni senza luce. Ma come sperare quando non vi sono validi argomenti? Quando contrastano i dettami della storia e dell’esperienza?

  1. Mussolini non ha alcuna preparazione politica: e oggi noi non vogliamo uomini che sperimentino ossia ripetano vecchi errori ma gente che nutra poche idee precise e sicure.
  2. La “ rivoluzione” fascista non è una rivoluzione, ma il colpo di Stato compiuto da un’oligarchia mediante l’umiliazione di ogni serietà e coscienza politica – con allegria studentesca.
  3. L’Italia ha bisogno di pace; ma Thaon di Revel, Mussolini,Federzoni, Rocco, Colonna di Cesarò, Gentile, se non rinnegano le idee professate sino alla vigilia dell’assunzione, ci daranno una politica estera di prepotenze che ci esporrà all’isolamento più dannoso. Per migliorare il bilancio raddoppieranno le spese militari. Già si parla a Parigi e a Londra di un accordo franco-inglese contro i colpi di testa dell’Italia fascista: e se qui non se ne ha notizia è soltanto per la bella libertà in cui viviamo.
  4. Mussolini vuol restringere o almeno far applicare la legge sulla libertà di stampa. Invece se non s’intende rinunciare alla lotta politica e alle libertà più elementari bisogna riformare gli articoli 18-24 della legge, ma nel senso di allargare la libertà. Anche qui lo Statuto poteva esser tollerato in quanto non si applicava: rigorosamente osservato ci riporterebbe al più illiberale e autocratico dei regimi.
  5. Mussolini non può sciogliere le squadre se non vuol cadere tra sei mesi. Egli non ha altre forze su cui appoggiarsi; essendo evidentemente il sindacalismo fascista un bluff. Mussolini è legato agli industriali; appena liberi di decidere gli operai lo abbandoneranno; a meno che egli non ricorra per i favori e le protezioni alle casse dello Stato. E la permanenza delle squadre non può significare altro che ingigantimento burocratico, dovendosi premiare le nuove élites guerresche se non le si vogliono perdere.

In tutti i casi, i non ciechi, devono ammettere che ci sono per questa via tutte le premesse che condurranno a raddoppiare le spese, nonché risanare il bilancio! Legato alle aristocrazie industriali Mussolini anche in perfetta buona fede potrà dire di no a dieci ma finirà per concedere a venti i favori e le protezioni dello Stato.

  1. Il suffragio Universale è lo strumento, imperfetto ma unico, per la formazione politica e morale delle masse (a lunga scadenza). Mussolini la renderà inutile facendo le elezioni coi mazzieri, ripiombandoci di dieci anni addietro.

Del resto tutti i nuovi sistemi dittatoriali non sono combattuti da noi per ragioni democratiche, ma perché rendono inutile nell’Italia, già così arretrata e priva di ogni senso delle libertà fondamentali, l’opera educativa.

Sentiamo le difficoltà quasi insuperabili che la nuovissima tirannide oppone al nostro lavoro. Abbiamo sempre saputo di lavorare a lunga scadenza, quasi soli, in mezzo a un popolo di sbandati che non è ancora una nazione, oggi dobbiamo continuare il nostro lavoro senza più pensare a scadenze, senza speranza. Non ci hanno esiliato. Ma restiamo esuli in patria. I partiti di massa si sono dimostrati inferiori alle loro funzioni. Gli uomini politici cono stati tutti liquidati. La salvezza verrà dal movimento autonomo che gli operai contrapporranno alla presente tirannide. In mezzo alle orgie dei vittoriosi riaffermiamo che lo spirito della rivoluzione e della libertà non si potrà uccidere. Si possono bruciare le Camere del Lavoro: non si distrugge un movimento operaio che è nato insieme col Risorgimento nazionale. Prepariamo i quadri, prepariamo le correnti ideali. Mentre gli scimmiotti della setta gentilesca pensano ad arraffare cattedre per noi il problema è tutto qui: di riuscire ad essere i nuovi illuministi di un nuovo ‘89.”

Piero Gobetti

The Poet

E’ un segreto che ogni uomo intellettuale presto impara a conoscere, è un segreto che, oltre all’energia dell’intelletto che egli sente di possedere e del quale è conscio, egli ha altresì la capacità di una nuova energia (quasi di un doppio intelletto), solo che si abbandoni alla natura delle cose; che insomma, oltre al suo potere privato individuale, c’è anche un vasto potere pubblico, dal quale gli è lecito attingere schiudendo coraggiosamente le sue porte umane e permettendo alle maree eteree di avanzarsi e circolare in lui: egli allora resta coinvolto nella vita dell’universo, la sua parola diventa tuono, il suo pensiero legge, e le sue sentenze intelligibili universalmente come le piante e gli animali …”

“The Poet” di Ralph Waldo Emerson

Valore

“Tutti hanno un prezzo, bisogna solo capire quale. Pochi invece hanno un valore”.    Caterina de’ Medici.

Gli uomini di valore si riconoscono dalla risolutezza che mettono nel difendere il bene più prezioso: la propria anima.

Ma cos’è che possiamo chiamare anima? Adin Steinsaltz, in La Rosa dai tredici petali, è netto  (tranne poi dedicarvi un intero articolato libro): “Nella sua essenza più profonda l’anima dell’uomo é parte del Divino, e sotto questo aspetto, essa è una manfestazione di Dio nel mondo”.

Se questo è, un uomo e una donna di valore non si separeranno, a costo della vita, da questa “particella” in grado di penetrare il  mondo materiale come un raggio di luce nell’oscurità, e di interagire con esso,  quale energia vitale,  facendo  emergere  esseri senzienti  mossi  all’ascolto, al pensiero, alla creazione, all’immaginazione, al sogno, al sentimento. 

E nel fare luce nell’oscurità,  si disvelano, come pulviscolo,  atomi di  un ordine vitale mirabile  là dove regnava  il nascondimento. Di ciò l’uomo di valore è testimone.  Così, frammento (animus) egli stesso dell’oscura tela che avvolge il  raggio divino, nell’abbraccio con l’anima  vibra, fiorisce, canta, si consuma. 

“Signora che stai distesa nei giardini, chi ti è amico sta attento alla tua voce: falla sentire a me”

Haiku

ed al risveglio
dita piene d’inchiostro
in riva al tempo.

[in riva al tempo
dita sporche d’inchiostro
stesse domande]

It’s not so much staying alive it’s staying…

It’s not so much staying alive it’s staying human that’s important. What counts is that we don’t betray each other.

[1984]
George Orwell.

Remorques 10 giugno 2020 Dopo aver scritto il…

Remorques 10 giugno 2020

Dopo aver scritto il post “Trionfi e Lamenti” sul 14 giugno 1940, mi è venuto desiderio di sapere cosa fosse accaduto 88 anni fa. Lo so, a volte esagero con la curiosità. Ma mi dico, ci sarà una ragione, che la ragione non comprende, per queste domande. E così ho interrogato wikipedia. L’attenzione é caduta sui nati famosi del 10 giugno 1932. Tra di loro spiccava, sola donna vivente, l’attrice Catherine Simone Henriette Marie Renaudin, vedova Rich, nata a Parigi, nipote di Maxime Renaudin. Nella sua filmografia brilla un film di Bertrand Tavernier “Captaine Conan”, tratto dall’omonimo libro di Roger Vercel. La storia di un sopravvissuto, male, alla guerra nei Balcani.

Roger Vercel, studente ventenne di letteratura, finisce nell’inferno della I guerra mondiale. Si salva, con danni alla vista, rimargina le ferite dell’anima (la storia di Captaine Conan é parte di questa dura esperienza), e scrive, scrive bene, soprattutto di mare. Da un libro in particolare, Remorques , viene tratto un film con Jean Gabin.

Remorques è un film d’amore sull’Amore, profondo, violento, crudo. I sentimenti vi sono espressi frontalmente con, quale unico décalage, una poesia sarcastica che denuncia l’infelicità sfidandola – scrive Paul Vecchiali.

Il film cominciò ad essere girato nel 1939, ma subì un’interruzione nel giugno 1940, quando, all’inizio dell’occupazione nazista, il suo produttore Joseph Lucachevitch dovette rifugiarsi negli Stati Uniti. Fu completato rocambolescamente il 2 settembre del 1941.

Il libro, e qui viene il bello, é lo stesso di cui racconta Primo Levi, in fondo a “Se questo è un uomo”. Vale dire è l’unico libro che Egli ebbe modo di leggere, in preda alle febbri, ad Auschwitz, in infermeria, la notte prima della liberazione. Gli fu lasciato da un medico greco, che nell’abbandonare il campo, insieme ad una moltitudine (?) di internati, in gran parte sommersi nel gelo dell’inverno tedesco, lo apostrofò in questo modo: “Tieni, leggi italiano. Me lo renderai quando ci rivedremo”.

Se dunque ieri scrivevo del primo giorno di Auschwitz, oggi mi trovo a ritornare sull’ultimo. Ancora una volta compaiono nel mio post la Francia, un Italiano, Auschwitz. Misteriosa é la vita, e le sue trame, oltre ogni immaginazione.

Il libro Remorques é stato tradotto in italiano da Alice Volpi per la casa editrice Nutrimenti e pubblicato con il titolo Tempesta . Non vedo l’ora di leggerlo.

Roger Vercel

10 giugno 1940

Trionfi e Lamenti

Il 10 giugno 1940 Mussolini annuncia dal balcone di Piazza Venezia la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, mentre la Norvegia si arrende ai tedeschi. Pochi giorni dopo, la mattina del 14 giugno 1940 i primi reparti della Quarta armata della Wehrmacht occupano Parigi. E’ l’apoteosi del regime hitleriano. Nello stesso giorno n. 728 prigionieri politici polacchi, provenienti dalla prigione di Tarnow, vengono internati, per il periodo di quarantena, nel Campo di concentramento e quindi centro di sterminio nazista tedesco di Auschwitz – Birkenau.
Tra i deportati molti giovani catturati sul confine polacco meridionale mentre tentano di raggiungere in Francia l’Armata polacca da poco formatasi e uomini politici, intellettuali, sacerdoti, ebrei arrestati in quella primavera.
Il 18 giugno 1940 Charles De Gaulle lancia da Londra un primo appello alla resistenza contro i nazisti e il nuovo primo ministro britannico Winston Churchill dà voce, con uno straordinario discorso, all’indomabile animo del suo popolo, e lo guiderà con incrollabile determinazione fino alla vittoria, in quel momento impensabile. A posteriori la coincidenza del 14 giugno, tra il Trionfo di Parigi ed il Lamento di Auschwitz sembra prefigurare il futuro rovescio delle sorti.
Nel mezzo ci saranno milioni di vittime. C’è tanto da imparare dalla Storia. Restiamo umani.

primi deportati polacchi del 14 giugno 1940

Può esserci bellezza in politica?

Può esserci bellezza in politica?

Anche mentre dormiamo, il dolore che non riesce a dimenticare cade goccia a goccia sul nostro cuore fino a quando, pur nella nostra disperazione e persino contro la nostra volontà la saggezza prevale attraverso la grazia di Dio”
Questa citazione da Eschilo fu riportata a memoria da Robert F. Kennedy ai funerali di Martin L. King. Allora gli uomini politici avevano ancora una cultura classica.
Robert F. Kennedy fu ucciso il 6 giugno 1968. A distanza di 52 anni la sua eredità politica è quanto mai viva, perché laddove il pensiero politico si prende veramente cura della realtà umana, difendendola da ingiustizie e brutture e dandogli un ampio respiro creativo sul futuro, come nel suo discorso sul PIL del 18 marzo 1968,  là l’ideale politico può  incarnarsi e divenire riconoscibile, nella sua bellezza autentica, propria dello Spirito, e diffondere, senza confini, a moltitudini di coscienze.

Quel pensiero politico innovatore, interrotto dalla violenza, non ha più trovato mani capaci di metterlo umilmente a dimora nel solco fecondo della storia. Ora è decisivo farlo, perché il tema della qualità del PIL, dello sviluppo umano, è ineludibile.

La capacità di assicurare il futuro del pianeta e delle nuove generazioni, la sopravvivenza delle specie vegetali e animali, dipende, alla fine, dall’intensità dei valori che permeano le nostre coscienze. Da esse occorre ripartire per assumere degnamente responsabilità di governo, sapendo che sbagliare costa sofferenza, soprattutto ai più deboli.