Vaccinare gli immuni?

La letteratura  scientifica  corrente,  riguardo alla risposta immunitaria umana a lungo termine per  l’infezione da coronavirus,  chiarisce  quanto segue:

  1. nella fase acuta iniziale della risposta immunitaria, i livelli anticorpali raggiungono il picco, rapidamente generato da cellule immunitarie di breve durata, poi discendono gradualmente e  tra i 6 e 12 mesi dopo l’infezione, la concentrazione di anticorpi neutralizzanti rimane invariata (Wang, 2021);
  2. nelle  persone che hanno avuto il COVID-19, vengono  generate nel midollo osseo  plasmacellule della memoria a lungo termine. Queste cellule forniscono una produzione di anticorpi a lungo termine che offre una protezione stabile a un livello del 10-20% di quella prodotta durante la fase acuta (Turner 2021). Ciò è coerente con le conoscenze d’immunologia e costituisce una chiara indicazione di un passaggio dalla produzione di anticorpi da parte delle plasmacellule a vita breve alla produzione di anticorpi da parte delle plasmacellule della memoria;
  3. le plasmacellule della memoria sono un tipo di cellula che può essere conservata per molti anni, se non per tutta la vita (Anderson 2020), pronte ad entrare in azione se incontrano di nuovo il virus o un vaccino che lo rappresenta;
  4. la maggior parte dei pazienti COVID-19 induce una difesa immunitaria ad ampio raggio contro l’infezione da SARS-CoV-2, che comprende anticorpi, cellule B della memoria (che riconoscono sia l’RBD che altre regioni spike), e cellule T CD4+ e CD8+ polifunzionali.  E’ pertanto probabile che i pazienti guariti da COVID-19 si difendano meglio contro le varianti rispetto alle persone che non sono state infettate ma sono state immunizzate solo con vaccini orientati alla spike protein (Cohen 2021);
  5. l’infezione da SARS-CoV-2 induce immunità a lungo termine nella maggior parte degli individui (Radbruch, 2021);
  6. è altamente improbabile che soggetti precedentemente infettati da SARS CoV-2 abbiano una reinfezione da COVID-19, indipendentemente dal fatto che ricevano o meno il vaccino,  ed è improbabile  che traggano beneficio dalla vaccinazione COVID-19 (Shrestha, 2021);

Alla luce di quanto sopra può essere considerato medicalmente appropriato sottoporre a vaccinazione anti-SARS CoV-2 quanti sono guariti dal COVID-19 e presentano titoli anticorpali anti spike-RBD significativamente positivi?

Se prendiamo in considerazione il rapporto costi/benefici individuale e collettivo dobbiamo convenire che la vaccinazione di un soggetto immunocompetente  nulla aggiunge in termini di benefici  per la collettività, mentre aumenterebbe i rischi per la salute dell’individuo. Tali rischi non possono essere considerati trascurabili, vista l’entità e la gravità dei dati relativi alle reazioni avverse post vaccinazione, da  Pfizer, Moderna e Astra Zeneca, segnalate fin qui  negli USA e nel Regno Unito. Per quanto riguarda la vaccinazione dei lavoratori (della sanità e non) è altresì da auspicare una dovuta attenzione a quanto richiamato dai principi e dalle norme,  in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, che tutelano l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori d’opera (art. 2087 CC), e nello specifico, fare riferimento all’art. 279 del DLgs  81/2008, che prevede la messa a disposizione dei vaccini per i soggetti non immuni. Infine, per i medici vaccinatori, ricordo il dovuto rispetto del  Codice di Deontologia Medica, in particolare per quanto attiene a “Procedure diagnostiche e interventi terapeutici non proporzionati” (art. 16).

E’ parere dello scrivente che il rispetto delle norme emergenziali non può contravvenire al dovuto rispetto dell’integrità fisica e morale della persona e neppure imporre ai Medici pratiche considerate inappropriate, in scienza e coscienza.

Bibliografia

Anderson DE, Tan CW, Chia WN, Young BE, Linster M, Low JH, Tan YJ, Chen MI, Smith GJD, Leo YS, Lye DC, Wang LF. Lack of cross-neutralization by SARS patient sera towards SARS-CoV-2. Emerg Microbes Infect. 2020 Dec;9(1):900-902. doi: 10.1080/22221751.2020.1761267. PMID: 32380903; PMCID: PMC7241448.

Cohen KW, Linderman SL, Moodie Z,et al.  Longitudinal analysis shows durable and broad immune memory after SARS-CoV-2 infection with persisting antibody responses and memory B and T cells. medRxiv [Preprint]. 2021 Apr 27:2021.04.19.21255739. doi: 10.1101/2021.04.19.21255739. PMID: 33948610; PMCID: PMC8095229.

Radbruch A, Chang HD. A long-term perspective on immunity to COVID. Nature. 2021 Jun 14. doi: 10.1038/d41586-021-01557-z. Epub ahead of print. PMID: 34127832.

Shrestha Nabin K. , Patrick C. Burke, Amy S. Nowacki, Paul Terpeluk, Steven M. Gordon Necessity of COVID-19 Vaccination in Previously Infected Individuals: A Retrospective Cohort Study medRxiv 2021.06.01.21258176; doi: https://doi.org/10.1101/2021.06.01.21258176

Turner, J.S., Kim, W., Kalaidina, E. et al. SARS-CoV-2 infection induces long-lived bone marrow plasma cells in humans. Nature (2021). https://doi.org/10.1038/s41586-021-03647-4

Wang, Z., Muecksch, F., Schaefer-Babajew, D. et al. Naturally enhanced neutralizing breadth against SARS-CoV-2 one year after infection. Nature (2021). https://doi.org/10.1038/s41586-021-03696-9.

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