dentro il tuo sguardo myosotis et boutons d’or…

dentro il tuo sguardo
myosotis et boutons d’or,
maggio lucente.

Diario

14 febbraio 2009

Nel tardo pomeriggio mi è venuto l’impulso di fare due passi. Mi sono avviato così per la strada lastricata d’inverno, le guance presto ferrate da una gelida tramontana. All’altezza del mercato, solo il banco dei fiori era aperto. Un desolante puzzo di pesce marcio. Cielo plumbeo.

Mi accompagnava, nel cammino, il pensiero di Bulgakov, la sua prigioniera sofferenza d’uomo di lettere, sotto un regime miserabile di burocrati. Il suo gesto di ribellione nei confronti di Stalin nel chiedere, disperato, l’espulsione.

Non c’è via di scampo alla società. Ogni giorno inciampo negli anni trenta, per un verso o per l’altro. Vuoi S. Weil, nel suo Diario di fabbrica, oppure Gadda, nelle pieghe, o meglio nelle visceri, dell’eterna città. Povertà, fatica, dolore, sembrano riaffiorare dal passato, insieme ad una crisi economica che inacidisce ogni giorno di più.

Cammino. Considero con cura le mie debolezze, mentre ripenso al tempestoso dicembre, alle solitarie giornate di libertà. Tutto può starci. Tranne rinunciare alla verità. Mi pesa non percepire il ritmo della vita, la chiara, vicina visione dell’umanità. Mi pesa il grigio, indefinito respiro, indistinguibile dal flusso di tempo in cui annego, cieco e sordo, ormai.

Quantunque la giornata sia stata dolce, ed abbia avuto sapore a letto come a tavola, e sia stata nutriente per lo spirito e l’intelligenza, la sensazione prevalente è di vuoto a perdere. L’assenza dilata i suoi confini. Facile perdersi, quando si è persi. Non so più vivere nell’oscurità. Mi pesa il silenzio divino, più di quello umano.

Pietroburgo. Fortezza di Pietro e Paolo. 22 dicembre 1849.

Lettera di Fedor Dostoevskij a suo fratello Michail Michajlovic D.
da Lettere sulla creatività .
ISBN 88-07-82021-8

Pietroburgo. Fortezza di Pietro e Paolo. 22 dicembre 1849.

… “essere un uomo tra gli uomini e rimanerlo per sempre, in qualsiasi sventura, non abbattersi e non perdersi d’animo, ecco in che cosa sta la vita, e in che cosa consiste il suo compito.”

Il sogno di Danae

Dimorava la notte un silenzio assoluto. Con le ginocchia raccolte sul petto, distesa su un tappeto di pelli, dinanzi a un fuoco di quercia odorosa, Danae sprofondò in un benefico sonno. Le avvampava le gote un sogno amoroso di fanciulla. Nel petto accesi carboni. Fu allora che l’orizzonte vuoto e germogliante, s’aprì sotto un raggio d’oro penetrante ed un filo di pioggia lucente danzo’ agile sulle colline, e venne lungo la valle, risvegliando l’alato fogliame ed i grilli, fino alla più nascosta caverna.

Una pace sconfinata l’invase e l’accompagno’ sveglia sulla soglia dell’alba.

Un pensiero chiaro non fa rumore sorge spontaneamente…

Un pensiero chiaro non fa rumore, sorge spontaneamente dal profondo, come da una zampillante sorgente.

Come un ponte sottile sull’abisso del caos si…

Come un ponte sottile sull’abisso del caos, si dispiega l’ordine delicato della vita, animato da un riflesso di D-o. Riluce al passaggio leggero d’una sua infinitesima, indeterminabile particella, movens di quell’ordine implicito, dal quale esplica, irradiata sull’ignoto schermo del divenire, la realtà fisica.

La coscienza può essere considerata immersa nell’Eterno, raggiunta dall’istante che le viene incontro come un’onda. Essa é investita continuamente, attraversata e superata dal Tempo. Il punto d’incontro, l’adesso, é tra la coscienza (particella) d’essere umano e l’onda del tempo che l’attraversa. Cosicchè la particella é come un positrone, sballottato indietro dall’eternità. Emergono eventi sul filo dell’incontro, cotangenti ad esso. Urti, carezze, avvolgimenti, sussulti, grida, ispirazioni, innamoramenti, un fiorire di umane emozioni e sentimenti, al tocco dell’onda che ci investe, modella, sfinisce.

Nell’incontrare l’istante che viene, la coscienza, particella oscillante nel campo delle potenzialità (tra le diverse emozioni), nel mare degli eventi che giungono ad investirla, onda dopo onda, resta serena, chiara, stabile, libera dalla paura, a galleggiare nell’oceano della vita disegnando traiettorie felici, oppure va sott’acqua, soffre, s’oscura, si spegne.

La famosa formula di Einstein E = hf , caratterizza l’energia di un fotone (dipendente dalla velocità della luce e dalla sua frequenza). Si può, per analogia, immaginare che anche l’energia della coscienza: la forza che la tiene unificata, possa dipendere da una costante: l’humanitas, e dalla frequenza temporale: le oscillazioni più o meno ampie /tempo, intorno al raggio di luce coerente della coscienza .

Come un chiodo é la coscienza di un uomo. Indispensabile a combattere la buona battaglia, come a tenere fissa in terra la tenda del cosmo.

Natural medicine in epidemic The article Phytotherapic…

Natural medicine in epidemic.

The article “Phytotherapic compounds againstcoronavirus: possible streams for future research” by Michele Antonelli et al ( Phytotherapy doi:10.1002/ptr.6712) raises a topic of extraordinary importance for western medicine, in a pandemic period, where many elements of reality are affected by wide uncertainty, and in particular when:
1) the nosological characteristics of coronavirus disease remains uncertain ;
2) and is not available a therapy to reduce the symptomatology and/or to interrupt the evolution of the disease.
Waiting for a greater clarification of the nosologic framework by the WHO, it could be important to purpose a treatment of the positive tested subjects (from whom 80% are asymptomatic and 15% affected by a general symptomatology like cough and fever).
So, which therapy can be considered more effective and less loaded with side effects?
I want to reinforce the message of the Authors, remembering that high-profile research based on randomized trials has in the past highlighted the clinical benefits of traditional Chinese medicine, both in the improvement of symptoms and in the shortening of the course of the SARS.
In particular, during the SARS epidemic, a controlled study conducted in Hong Kong on 1063 hospital workers treated with herbal formulas vs 15,374 untreated hospital workers, produced excellent results: no worker in the first group contracted SARS against n.64 affected by SARS in the second group (P = 0.035; Lau J et al. J. Alternat. Complement. Med. 2005; 11: 49-55).
Starting from these premises, I believe it is possible to prepare, in the shelter of the oldest natural medical tradition that has survived over time, a strategy of prevention (in the asymptomatic phase) and treatment (in the initial phase of the symptomatology) to contrast, in a natural and personalized way, with little risk of side effects, the evolution of coronavirus disease.
This strategy, in the hands of expert doctors, could be adapted to individual patients, in consideration of pre-existing pathologies, choosing from the plants that have proven to be most effective (Luo Hui, 2020).
I believe that, in the convergence of the oldest knowledge and the most recent scientific evidence, the best answer to this subtle epidemic can be identified and to be proved.

“Lo spaziotempo animato che chiamiamo Vita intercorrente tra…

“Lo spaziotempo animato, che chiamiamo Vita, intercorrente tra la singolarità del concepimento e la singolarità della morte, equivale all’ infinito racchiuso in un’infinitesima particella di tempo.”

Un autentico mistero.

Equazione della Vita

Infinito spazio racchiuso in un grano di tempo…

che sta succedendo?

Infinito spazio racchiuso in un grano di tempo: questo è la Vita.

Cos’è la Vita di un uomo, se te ne curi?

Spaziotempo animato, intercorrente tra la singolarità della nascita e la singolarità della morte.

Per meglio dire:
“Lo spaziotempo animato che chiamiamo Vita, che intercorre tra la singolarità della nascita e la singolarità della morte, equivale all’ Infinito racchiuso in un’infinitesima particella di tempo.”

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Ricordate il Giuramento di Ippocrate?

Ricordate il Giuramento di Ippocrate?

Lanfranco Rossi ( in “I padri dell’esicasmo”) ci ricorda che é dalla scuola Pitagorica che emerge il Giuramento di Ippocrate. Spinsanti S. (in “La normativa etica” ) sottolinea che esso “è uno dei documenti che costituiscono il nucleo essenziale del patrimonio spirituale dell’Occidente”. Con il giuramento di Ippocrate nasce la figura del medico filantropo, l’arte della medicina diviene inseparabile dalla moralità.

Da quel pizzico che so, non é saggio avventurarsi, privi di prudenza, verso l’ignoto, senza rischiare di pagare pegno. Trovo frettoloso, privo di autentico discernimento, dunque imprudente, dare il via ad innovazioni delle quali non si é sufficientemente valutata la portata, l’efficacia e soprattutto l’impatto sul bene comune. Nell’ambito della salute ricordo che il bene comune é “la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, nel rispetto della dignità e libertà della persona”; questo afferma il moderno giuramento di Ippocrate, al rispetto del quale tutti i medici d’Italia sono tenuti. Già il lockdown non é stato in grado nè di difendere la vita, nè di tutelare la salute e neppure di garantire il rispetto della dignità e della libertà dell’individuo. Si vuole ora persistere nell’errore e finanche aggravarlo? In tal caso si incorrerebbe in manifesta colpa grave, per imprudenza ed imperizia continuata.

Prima di calpestare i diritti fondamentali dell’uomo, ed in particolare la libertà dell’individuo e la dignità della persona, farei saggio uso della ragione. Fin qui abbiamo assistito da parte del Comitato Tecnico Scientifico ad errori ed a scelte imprudenti e dannose di vario genere, dovute a scarsa capacità di dis-cernere quanto veniva emergendo nel nostro Paese (in presenza di un dichiarato stato internazionale di emergenza sanitaria), sopravvalutando i rischi effettivi per la salute da coronavirus e determinando imprudentemente la decretazione, a tambur battente, di misure pesanti per l’economia e restrittive della libertà degli individui.

Oggi, il nuovo mantra é tracciare, testare e trattare. Se questo può andar bene per una popolazione virale, non lo é, nella maniera più assoluta, per una popolazione umana, perchè si tratterebbe di una pratica (innovativa) contraria ai diritti umani, e peraltro del tutto inefficace ai fini dell’impedimento della manifestazione di eventuali sintomi, restando l’efficacia contenuta nel campo dell’infettività, non della reale patogenicità del virus (che a tutt’oggi sembra, da quanto fin qui emerso in ambito scientifico, poco letale). Men che mai garantirebbe cure valide e sicure.

Unica cosa meritevole da farsi, ritengo, è diagnosticare la malattia (sulla base del suo quadro nosologico, che, ahimè, continua ad essere del tutto indefinito) e prendersi amorevolmente cura dei malati, in scienza e coscienza, nel rispetto del giuramento di Ippocrate, antico e moderno. Consiglio in proposito ad ogni Medico di rileggere la versione del 13 giugno 2014.

Nessun medico, mi auguro, vorrà calpestarlo, disonorandosi. Nessuna denuncia dei malati dunque. Nessuno spazio per qualsivoglia App Immuni o similare, dunque, é possibile, finchè l’Arte Medica vive e la Costituzione vige. Restiamo umani.

Urgenza spirituale

Familiarizzando con l’urgenza spirituale di essere me stesso, umanamente.

C’è una mente da rendere chiara, pura, libera da attaccamento e avversione. Un ego da svuotare. Un mondo che richiede una saggia attenzione ai particolari.

Mi accorgo di ciò che vive dentro e fuori di me?

Ritorno alla sola misura che merita di essere impiegata. La gentilezza amorevole. Da essa scaturisce gioia, fiducia ed energia instancabile.

Familiarizzando con l’urgenza spirituale di essere me stesso, umanamente, non solo per me stesso.

In ascolto del silenzio, che svuota e rinnova, così s’apre la prigione dell’Io/mio. In accordo con il Cielo e la Terra, continuo il cammino.

Qual è il metodo per acquisire la capacità…

Qual è il metodo per acquisire la capacità di pensare? Sviluppare fiducia nella possibilità che essa si generi, con naturalezza.

Viaggio nel tempo. Esplicazione in un punto della linea t (da una singolarità spaziotemporale), di uno spazio di Hilbert, dove si rappresenta un contenuto di informazione (stato quantico) caratterizzato da un autostato animato, proiettante un autovalore evolutivo su livelli energetici multidimensionali . Una sorta di arcobaleno di molecole continuamente proiettato nel passato, come su uno schermo cinematico attraverso un supercanale.

Ogni disciplina specialistica fornisce straordinari strumenti costruttivi per una mente immaginativa.

E’ la proiezione del desiderio (volonta?) a determinare la natura della conoscenza alla quale si tende ad accostarsi. In tal senso volere é potere.

17 ottobre 2009

17 ottobre 2009

Dunque sta finalmente nascendo in me il desiderio di carità (o compassione). Lo considero un dono da custodire, insieme alla preghiera profonda, che non è distrazione dialogica bensì silenzioso rispetto del mistero interiore, respiro dopo respiro. E intanto? Sono vivo e felice.

Con mente naturale, rilassata e consapevole vado incontro all’istante che viene.

Mi piacerebbe molto stringere la mano a Edgar Morin, prima che muoia. L’11 novembre terrà un seminario a Milano. Mi sono iscritto. Speriamo bene.

La mente pensa, dialogando e riflettendo in ogni direzione, dove, di volta in volta, si aprono spazi più vasti e luminosi, che invitano ad essere, conoscere ed operare con lucidità, attenzione e amorosi sensi, in modo integro e stabile eppure aperto e naturale. Ed io mi lascio andare a cotanta meraviglia, grato e leggero. Poi, di tanto in tanto, ritorna la domanda: che sta succedendo?

Il metodo consiste nell’accostarsi ad un evento, sensazione, percezione, emozione, pensiero, immagine, sistema, con quella vuota, limpida chiarezza mentale ed assenza di giudizio che fa sì che la mente possa lavorare come un tempo l’aratro.

Sempre il risultato è un solco fecondo, dove vengono seminate nuove idee, che sta a noi coltivare con passione e delicatezza.