Diario

A fine estate, il piede ristabilito, mi è finalmente possibile nuotare.
Nuoto al mattino presto, in acque trasparenti, con gratitudine, a filo d’acqua, fino alla boa bianca, come d’abitudine. Nel tempo d’agosto ho avuto modo di riconsiderare ogni cosa lasciata andare per il verso sbagliato, ritrovando una condizione di pace interiore e fiducia nella pratica.
Tanto è l’impegno e la risolutezza che metto in essa da bastarmi quasi il solo respirare. Il tornare a quell’intimo, grato respiro di vita. Quasi che le mie narici di creta ricevessero istante per istante il soffio che mi anima.

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