Con i piedi nella pozzanghera il piccolo Carlo…

Con i piedi nella pozzanghera il piccolo Carlo resiste al richiamo di sua madre, nascosta dietro un pioppo argentato. Una bianca tribù di volatili é posata su una lastra sottile di ghiaccio, in un angolo di lago.
Immobili, mentre d’intorno una luce maestosa muove ali e canti di festosi gabbiani .

Quiete e movimento si mischiano appena, di tanto in tanto, per piccoli cambiamenti di stato (individuali).
Si nutre di luce lo sguardo.

[un canuto passante]
“mentre bevono il caffé … succederà qualcosa”

Starnazzano i cigni sulla riva. Tutt’altra cosa il loro portamento in acqua. Silente e regale.

Cosa resiste al tempo? Ogni scoperta é soltanto illusione?
Mi ritrovo, per via, provvisto solo di domande.

Il suono d’acqua, che si frantuma cadendo nell’acqua, disfa ogni pensiero.
Il calore del sole é reale, sulle spalle appesantite dell’inverno.

[voce femminile che risponde al cellulare]
“tutto é possibile” “va bene, d’accordo” “verso che ora sarai al circolo?”

Succedono cose, piccole cose, nello spazio raccolto del parco. Si mischiano voci, vite variegate incrociano passi animati. Ma veramente sta succedendo qualcosa?

[voce di avatar]
“ci siamo quasi”

Spazi animati si strofinano, con moto browniano, finché c’é luce, fino a che resiste il cielo.
Sotto questo cielo, che sta succedendo?

Di là del colore dei mandarini, che si stagliano contro gli archi dell’acquedotto e del ferro battuto che da loro mi separa. Di qua. Che sta succedendo? Dentro e fuori. Molecole danzanti. Vibrazioni. Forme.
Un mutevole sentimento. Emergente. Da dove?

Chi sono dunque?

[donna al cellulare]
“Paolo, sono Francesca, scusami, so che stai sciando. ma é molto freddo? Io devo prendere coraggio e venire. Anche da sola”

Poteva esserci accostamento casuale più intrigante di questo?
Un leggero sorriso, luminoso, s’intravede. Affiora, in equilibrio. Nella cadenza dei passi. Nel frastuono delle voci. E’ dell’erba che cresce la misura della vita.

Potessi risanare il costato dolente. Un più lieve respiro assegnare al tempo e dare un senso a questo vivere di niente. Quantunque amoroso.

Si muovono le nuvole sparse, sulle ombre intrecciate dei pini.
Dove vanno?

Mi avvio incontro al cancello.

2 pensieri riguardo “Con i piedi nella pozzanghera il piccolo Carlo…

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